Nella giornata del 27 Ottobre 2016, in onore dei 25 anni dall’uscita del primo MacBook, Apple ha debuttato a Cupertino (nel famoso Keynote – nominato per l’occasione Hello Again) – con un nuovo modo di concepire la televisione, partendo appunto con la presentazione di una nuova applicazione per Apple TV di quarta generazione dal nome TV (disponibile anche per iPhone e iPad). La nuova app ci permetterà di seguire così trasmissioni televisive e di poter interagire con le stesse, un po’ come avviene, seppur con sfaccettature differenti, in piattaforme come Netflix o Infinity. Ma protagonista indiscusso dell’evento non poteva essere altro che il nuovo Macbook Pro con Display Retina, più leggero e sottile di sempre e questa volta – però – disponibile soltanto in due colorazioni (Space Grey e il classico Silver). Oltre al design, in questa generazione è presente un nuovo trackpad due volte più grande del precedente con tecnologia Force Touch ed una nuova tastiera con meccanismo a farfalla (tecnologie già presenti nel Macbook da 12”). In aggiunta, il lettore di schede SD scompare, mentre il jack audio da 3.5 mm non viene rimosso. In contrapposizione ad iPhone 7, l’autonomia della batteria è di circa 10 ore per ambedue i modelli, con uno spessore rispettivamente di 14.9 mm e 15.5 mm e un peso di 1.3Kg e 1.8Kg. Il display del nuovo Macbook – inoltre – è circa il 67% più brillante rispetto al modello precedente, presentando una gamma di colori superiore del 25%. Novità sostanziale – non ancora presente in nessun modello della famiglia dei Mac – è senza dubbio la TouchBar, una nuova barra con display OLED touch che integra delle funzioni scorciatoia e che – in base al software o all’attività svolta dall’utente – permetterà di utilizzare comandi rapidi e personalizzati. Affianco a questa nuova barra, è stato integrato anche un Touch ID – come quello già presente nell’iPhone – per permettere lo sblocco del dispositivo attraverso le impronte digitali e gestire più utenti contemporaneamente senza l’inserimento della password; quest’ultimo può essere utilizzato anche per effettuare pagamenti grazie alla tecnologia Apple Pay (disponibile solo in alcuni paesi al momento).

fonte wired.it
fonte wired.it

All’interno della scocca del modello da 13″ possiamo trovare un processore Intel Core i5 da 2.0GHz con Turbo Boost fino a 3.1GHz nella variante da 1.499$ senza Touch Bar e Touch ID, dotata di ben 8GB di memoria RAM e un SSD da 256GB di Storage, un motore grafico Intel Iris Graphic 540 e 2 porte Thunderbolt 3. Sempre nel modello da 13” troviamo altri due modelli che differiscono per qualche componente più avanzato come un processore Intel Core i5 da 2.9GHz con Turbo Boost fino a 3.3GHz, 8GB di RAM, uno Storage SSD da 256GB o 512GB, un motore grafico Intel Iris Graphic 550, 4 porte Thunderbolt 3, Touch Bar e Touch ID, con un costo rispettivamente pari a 1.799$ e 1.999$.

Nella versione da 15” troviamo invece un Processore Intel Core i7 da 2.6GHz con Turbo Boost fino a 3.5GHz o un processore Intel Core i7 da 2.7GHz con Turbo Boost fino a 3.6GHz, 16GB di RAM a 2133MHz (solo in questo modello) e 256GB o 512GB di Storage SSD, un motore grafico Radeon Pro 450 o nella variante Radeon Pro 455 con 2GB di memoria dedicata, quattro porte Thunderbolt 3, Touch Bar e Touch ID, con un costo rispettivamente pari a 2.399$ e 2.799$.

L’obiettivo di Apple con questi nuovi Macbook è quello di attrarre a se molta dell’utenza in possesso di versioni datate oltre all’ormai continua battaglia contro Microsoft per il predominio del settore desktop, anche se il prezzo tuttavia non sembra essere molto competitivo nel mercato.

Commenti

commenti