Il settore giovanile può essere considerato come una vera e propria risorsa, se ben gestito. Nelle fila delle varie squadre under crescono i campioni del futuro, pertanto è interesse primario delle federazioni delle varie nazioni incentivare le società a fare un buon lavoro con i giovani, cosicchè ci siano più possibilità di vedere nascere i calciatori che poi andranno a fare le fortune delle proprie selezioni nazionali oltre che quelle dei propri club. A tal proposito, gli ultimi anni non proprio felicissimi della nostra Nazionale possono rappresentare un campanello d’allarme riguardo la situazione dei vivai italiani. Nel periodo recente – infatti – non sono stati numerosissimi i giovani italiani che sono riusciti a mettersi in luce ad alti livelli,spesso per colpa delle pressioni mediatiche riversate su di essi. In questo scorcio di campionato, però, sono emersi alcuni segnali positivi dal nostro campionato: difatti –  finalmente – numerosissime squadre sono riuscite a dare fiducia a tanti ragazzi che, per il momento, rispondono con prestazioni esaltanti. Vediamo – ad esempio – una sorprendente Atalanta, momentaneamente appaiata al 5° posto, guidata dai vari Caldara, Petagna, Gagliardini che sfoderano giornata per giornata prestazioni da veri big.

Andrea Belotti
Andrea Belotti. Fonte ansa.it

Anche lo stesso Torino ha sviluppato un gioco spumeggiante grazie al bomber Belotti, ai perni del centrocampo Benassi e Baselli, all’ ormai noto Zappacosta e all’emergente esterno difensivo Barreca, così come Politano, Pellegrini, Mazzitelli (e l’infortunato “Mimmo” Berardi), che stanno ben figurando nel Sassuolo di Di Francesco. Impossibile non menzionare la nuova linea verde che costituisce il Milan di Montella composta dal giovanissimo Locatelli, l’ormai esperto Romagnoli, il fenomenale Donnarumma che si aggiungono alle altre conferme in giro per l’Italia dei vari Rugani, Bernardeschi, Izzo e dello sfortunato Florenzi.

Gianluigi Donnarumma
Gianluigi Donnarumma. Fonte ansa.it

Possiamo dire allora che è arrivato il momento di fidarci dei nostri giovani? Sono finiti i tempi degli infiniti “prestiti” in serie minori per poi non riuscire mai a far sbocciare giovani di belle speranze? E’ presto per dirlo, ma è comunque quello che ogni amante del calcio italiano dovrebbe sperare, sognando un nuovo trionfo mondiale come quello del 2006, che ormai sembra un ricordo troppo lontano.

Per il momento continuiamo a divertirci nel guardare i nostri giovani talenti, la strada da percorrere forse è quella giusta, il resto si vedrà.

 

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