F1, Rosberg Campione del Mondo: tale padre, tale figlio

Dopo una stagione intera passata a lottare col compagno di squadra Nico Rosberg si aggiudica il mondiale proprio come papà Keke

Nico Rosberg, dopo una stagione a dir poco strepitosa, si piazza  alle spalle di Lewis Hamilton al Gran Premio di Abu Dhabi e si laurea per la prima volta in carriera Campione del Mondo di F1 entrando così di diritto nell’Olimpo dei migliori piloti di sempre. Dopo esserci andato vicino nel 2014 e nel 2015, quest’anno è stato l’anno della consacrazione. Il pilota teutonico vanta un curriculum da fare invidia alla maggior parte dei piloti in attività: 206 GP disputati, 23 vittorie, 57 podi e 30 pole position; il titolo conquistato, quindi, si dimostra essere la ciliegina sulla torta. Nico ha dimostrato di dare il massimo per battere il suo compagno di scuderia Lewis Hamilton, amico dai tempi dei kart e avversario numero uno da battere, e mettere finalmente le mani su quel titolo tanto desiderato che papà Keke vinse nel 1982, a bordo della monoposto di Sir. Frank Williams. Keke e Nico Rosberg entrano quindi nella storia per aver vinto il mondiale da padre e figlio come Graham e Damon Hill, nomi entrati nel cuore degli appassionati di F1. Oggi abbiamo assistito a una favola stupenda, il piccolo Nico che girava per il paddock mano nella mano con papà Keke è diventato grande. E’ cresciuto, ha sbagliato, ci ha riprovato, ha sbagliato di nuovo ancora e ci ha riprovato sempre anche quando le cose non andavano per il verso giusto. Oggi ha vinto la concentrazione, oggi ha vinto l’impegno, oggi ha vinto la costanza, oggi ha vinto l’umiltà di chi conosce i propri limiti, oggi ha vinto la voglia di credere in qualcosa che sembrava impossibile, oggi hanno vinto gli occhi di un sognatore, oggi ha vinto Nico Rosberg. Complimenti Nico, questo titolo è tutto tuo.

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