Nel pubblico impiego finalmente l’ Inps ha deciso di adeguarsi a due sentenze della Corte costituzionale: la sentenza n. 566 del 1989 e la sentenza n. 232 del 1992 che hanno dichiarato l’illegittimità degli articoli 97 e 99 del DPR 1092/73.

Con la circolare n.195 emessa nella giornata del 10 Novembre l’Inps ha comunicato che dal mese di Dicembre darà inizio al pagamento della tredicesima mensilità e dell’indennità integrativa speciale sulle pensioni erogate nelle gestioni ex Inpdap, Ipost ed FS ai cittadini pensionati che ancora risultassero in attività lavorativa.  In particolare l’Inps di comune accordo con il Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali, in assenza di interventi legislativi volti ad adeguare le disposizioni successive alle pronunce della Corte costituzionale ha ritenuto di dover riconoscere gli emolumenti in questione anche in assenza ed a prescindere dalla presenza di ricorsi da parte degli interessati e dei lavoratori pensionati.

Inps

Va sottolineata la precisazione dell’Inps riguardo  le pensioni decorrenti dal mese di Novembre 2016 per le quali gli emolumenti dovranno essere corrisposti integralmente. Per tutti gli altri casi, dalla data di pubblicazione della circolare gli interessati potranno richiedere alla sede Inps di competenza la corresponsione della tredicesima e dell’integrativa speciale sulla pensione in godimento in costanza di attività lavorativa dipendente. La sede Inps competente acquisita la domanda dovrà provvedere al ripristino degli importi di indennità integrativa speciale e di tredicesima prevedendo la corresponsione del valore capitale, interessi legali e rivalutazione monetaria secondo la normativa vigente, nei limiti della prescrizione quinquennale.
In ipotesi di pendenza di causa le sedi provvederanno a riconoscere l’indennità integrativa
speciale e la tredicesima con gli accessori di legge nei limiti della prescrizione. La
documentazione attestante l’avvenuto adempimento sarà depositata in giudizio al fine di
conseguire la pronuncia di cessazione della materia del contendere.

Il Patronato Sias Mcl di Reggio Calabria interpellato in proposito ha espresso grande soddisfazione per la soluzione dell’ormai decennale vertenza evidenziando l’opportunità di fare domanda per chiunque fosse interessato.

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