Il TreNo tour del Movimento 5 Stelle sta riscuotendo larghi consensi. Si tratta di un modo di fare politica del tutto anticonvenzionale: oltre 6000 chilometri sui convogli regionali per diffondere le ragioni del No, in vista del referendum costituzionale ormai alle porte. Schierarsi è difficile, a volte ti fa male il fegato. Ma ti permette di camminare a testa alta e di conoscere quella moltitudine di persone disposte a schierarsi come te: così si legge sul profilo Facebook di Alessandro Di Battista. In effetti, il mood che anima questo tour promosso dai pentastellati è proprio quello della partecipazione popolare: la riforma della Carta Costituzionale riguarda tutti gli italiani e nessuno può restare inerme, nessuno può non schierarsi. La condivisione dei valori incastonati nella nostra Carta fondamentale deve partire dalle piazze, perché è proprio da lì che nasce la partecipazione, quella partecipazione che rende liberi e che trova – o perlomeno dovrebbe trovare in qualsivoglia ordinamento democratico – intangibile esplicazione.

In occasione della tappa a Reggio Calabria del tour, Alessandro Di Battista ha rilasciato delle dichiarazioni alla redazione de IlSaccente.it, che di seguito riportiamo.

Alessandro Di Battista con IlSaccente.it
Gli autori con Alessandro Di Battista

Parlando del referendum costituzionale, hai definito il premier un arrogante. Per quali ragioni?                                                

Renzi ad un certo punto ha voluto personalizzare questo referendum, affermando: “Se vincono i no, io me ne vado”. Era convinto che questo gli portasse consenso, però ormai i cittadini non gli credono più e quindi – in questo senso – lui oggi si è pentito e sta provando a cambiare strada.

Perché hai definito il testo della riforma costituzionale incomprensibile?

Ogni Costituzione deve essere comprensibile ai cittadini: questa è la forza di una Carta fondamentale. Se leggete l’art. 70, è pieno di confusione, di caos, cosicchè  “loro” lo possono utilizzare a loro uso e consumo, mentre la maggior parte dei cittadini non capisce nulla.

Quali insegnamenti hai potuto cogliere da questo TreNo tour?

Esiste un mondo reale, un’Italia reale che non è quella che racconta Renzi. Oggi il premier è andato in Basilicata con l’elicottero, e poi lì non c’è neanche un treno che arrivi a Matera. Noi, viaggiando in questo modo, da un lato spendiamo pochi soldi e facciamo quindi politica a costo molto ridotto, da un altro lato conosciamo le problematiche reali. Noi oggi, ad esempio, abbiamo viaggiato tra Crotone e Lamezia Terme con un treno a gasolio: purtroppo si deve constatare che una terra  meravigliosamente bella come la Calabria, che dovrebbe vivere di turismo, ha queste infrastrutture. E allora era necessario dare quattrini alle banche? È necessario comprare F35? È necessario pensare oggi al ponte sullo Stretto, quando le infrastrutture sono queste? Noi viaggiando in questo modo, da un lato risparmiamo, da un altro torniamo in Parlamento con l’idea di quelle che sono le reali priorità del Paese. È la nostra forza!

Piero Calamandrei, padre della Costituzione Italiana del 1948, ha affermato: “Dietro ogni articolo della Costituzione, o giovani, voi dovete vedere giovani come voi che hanno dato la vita perché la libertà e la giustizia potessero essere scritte su questa Carta”.    L’augurio che la redazione de IlSaccente.it sente di formulare è che – a prescindere dal Sì o dal No – la nostra Carta costituzionale non sia svuotata dei suoi valori intangibili, della sua insostituibile forza unificante.

Ecco l’augurio che Alessandro Di Battista ha formulato alla nostra redazione:

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