Karl Lagerfeld: un’icona vivente

Un artista che non ha mai tregua, un creativo a 360°, un'icona mondiale

Karl Lagerfeld nacque ad Amburgo il 10 settembre del 1935 da Christian, banchiere svedese, ed Elisabeth Lagerfeld. Nel 1955 si trasferì con la madre a Parigi e qui fece la sua prima esperienza come assistente designer a Pierre Balmain (stilista francese). Lavorò poi per altri disegnatori ma il suo estro prorompente lo spinse piano piano, nel tempo, a fondare una propria etichetta dal nome “Lagerfeld” che produsse linee di vestiti e profumi.

Era già allora un personaggio estremamente affascinante, indossava lunghi mantelli ed era un esile ragazzo che adorava stare in compagnia. Ossessionato dalla propria linea fisica e quella delle sue modelle, non nascose mai le idee rigide che aveva (ed ha) sulle forme femminili che ben combaciano con la tipica donna Chanel. Una ragazza non troppo giovane, filiforme, dai tratti androgini ed esageratamente di classe. Nel 1983 infatti, un giovane Lagerfeld, disegnò la collezione di alta moda e nel 1984 di pret-à-porter per la magnificente Casa di moda Chanel.

Il più grande merito riconosciuto al Signor Karl Lagerfeld, oggi 82 anni, è quello di aver reso Chanel un nome riconosciuto in tutto il mondo. Perché?
Tutto ha inizio con Gabrielle Chanel (detta Coco) che dalla povertà assoluta riuscì, ad inizio 900, a dar vita alle sue prime collezioni. Negli anni della prima guerra mondiale però cominciò a farsi conoscere grazie ad un’intuizione in particolare: le donne durante il periodo delle battaglie erano alle prese da faccende e sforzi fuori dall’ordinario, dunque avevano bisogno di abiti che potessero essere lineari, funzionali e semplici. Fu una tra le poche a tenere sempre la sua piccola boutique aperta anche durante i periodi più duri; la combinazione di queste due grandi idee le regalò un inimmaginabile successo. Purtroppo il “business” in questione cadde in disgrazia nella seconda guerra mondiale poiché rimase per tempo al centro di uno scandalo politico che le creò problemi personali. Dopo anni di fermo tentò di rilanciare l’attività creando quelli che oggi sono gli iconici tailleur Chanel. La stampa sul momento la massacrò, così parve che Coco morì con la morte di Chanel.

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In seguito ad una serie di vicissitudini e grazie a uomini d’affari che ruotavano attorno al marchio andato quasi perso, un allora giovanissimo Karl Lagerfeld venne chiamato per dare un seguito a quella che era stata la grandissima opera di una donna rivoluzionaria. Lo stilista non deluse le aspettative, anzi, collezione dopo collezione il brand acquisì nuova linfa vitale, una linfa che affascina tutt’ora.

Il suo precedere i tempi e le mode, stando sempre al passo con l’innovazione, ha reso Chanel la Casa di Moda per eccellenza che noi tutti conosciamo, con una risonanza che non sfiora ma mette radici in ogni punto del globo.

Oggi le passerelle sono dei veri e propri show, infatti la creatività prende vita oltre gli abiti per diffondersi in location che verranno ricordate per sempre ed entreranno nei libri di storia della comunicazione nel settore moda. La vera grande rivoluzione e il tocco di intramontabilità che non lascia mai la visione del designer è la capacità di saper rivisitare di anno in anno quelli che furono i punti di principale ispirazione di Coco: le perle, il bianco ed il nero, il tweed, i tailleur, il numero 5, le stelle, il leone. La lungimiranza risiede nella storicità del marchio che non finirà mai di sorprenderci e di dettare tendenza.

Per questo motivo Karl Lagerfeld è un’icona vivente. E’ un designer di successo, è stato collaboratore per Chloé, è tutt’ora direttore creativo di Fendi, ha collaborato con la griffe internazionale di moda svedese H&M senza alcun timore nel trovarsi a lavorare per brand a basso costo, ha una linea di abbigliamento che porta il suo nome, oltre ad essere fotografo delle campagne pubblicitarie dei marchi per i quali lavora.
Un artista che non ha mai tregua, un creativo a 360°, un’icona mondiale. Karl Lagerfeld è l’uomo che reincarna il concetto di moda.

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