Pubblichiamo la lettera che Gaetano Campolo, imprenditore reggino, ha inviato alla Redazione de IlSaccente.it.

Sono Gaetano Campolo, Amministratore Unico della GC restaurant & management srl. Scrivo a nome di Home restaurant Hotel, una Start up ideata, come sapete, dalla mia società e finalizzata a Firenze in centro storico, con marchio brevettato al Ministero dello Sviluppo Economico. Lì DUE anni fa ho iniziato a offrire il servizio sia di Affittacamere sia di Home Restaurant, ottenendo risultati eccellenti, effettuando tutte le ricevute fiscali e pagamenti con carte bancomat e di credito: quindi non è conocorrenza sleale come dicono, perché ciò che sta succedendo all’interno delle aule del Parlamento è veramente vergognoso e senza alcun dubbio DISTRUGGE lo Sviluppo Economico della Sharing Economy.
Nonostante tutto l’Ue crede nella sharing economy e invita gli Stati membri a favorirne lo sviluppo, quale contributo importante alla crescita e all’occupazione. In Italia, la Camera dei Deputati ha deciso qualche giorno fa non solo di mettere dei paletti, ma di stroncarne la crescita.
GC RESTAURANT & MANAGEMENT ha già pronta la piattaforma online (APP) che si chiamerà HrH e sarà la prima piattaforma che darà la possibilità dell’affitto di una camera abbinata all’ Home Restaurant, e chiunque potrà iscriversi, sia per viaggiare, ma soprattutto per fare Business (ad esempio con la Stanza del figlio che ormai studia fuori). Tramite il circuito HrH e con la GC management possiamo consegnare in tutta Europa in franchising a costo 0. Questa nuova forma di ospitalità potrebbe quindi non solo far aumentare i Budget Familiari ma può anche servire a sconfiggere il 20-30% di disoccupazione e soprattutto aumentare l’offerta – per esempio in Meridione – facilitando e agevolando aperture di Hr, HrH, case vacanza e B&B.
Invece il Governo Italiano – ricordiamo sempre non eletto – ha deciso, il giorno prima delle elezioni Americane, che
“Il provvedimento vieta anche di sommare il social eating al servizio di affittacamere che prevede la destinazione di unità immobiliari a uso abitativo (AirbnB, HRH ad esempio) ad attività turistico-ricettive in forma non imprenditoriale. “Il rischio è che diventino un secondo lavoro, magari in nero – aggiunge Senaldi -. Per questo il testo di legge vieta ai Bed & Breakfast di praticare attività di home restaurant” (Fonte il Sole 24 Ore).

Questo provvedimento rappresenta un ulteriore passo verso la chiusura nei confronti di questa promettente attività di sharing economy. L’obbligo di registrazione sulle piattaforme web e quello di acquisire pagamenti solo in forma elettronica impedirà l’85% delle nuove aperture. Nessuno potrà avviare un home restaurant, promuoversi con il passaparola o con un proprio sito web.
Le mie domande sono:
Come può il Ministero dello Sviluppo Economico dare un brevetto per poi fare una legge che ne vieta i servizi in Italia, mentre il Parlamento Europeo dichiara di agevolarli?
E’ possibile che la segretaria parlamentare del PD ancora non è riuscita a darmi una spiegazione valida sul perchè bloccare lo Sviluppo Economico?
E’ Possibile che un Partito Giovane e Innovativo come quello di Renzi rappresentato a Reggio Calabria da un sindaco giovane come Falcomatà e il giovane Antonio Castorina, non hanno visto nè i giornali locali che hanno lanciato il prodotto nè la lettera per il miramare nè i tag che ho postato su Facebook?

Gaetano Campolo, che ha registrato il marchio Home Restaurant Hotel, per la sua attività nel centro storico di Firenze (72mila euro investiti) in cui abbina l’affitto delle camere e l’home restaurant, attende spiegazioni. La speranza è riposta in una pronuncia dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, prima che la legge arrivi in aula per il voto finale”.
(Fonte il Sole 24 Ore)

SE CHIEDO SPIEGAZIONI MI RIVOLGO PRINCIPALMENTE ALLE ISTITUZIONI LOCALI, IN QUANTO NON CAPIRE QUANTO UN PROGETTO SIA INNOVATIVO E IMPORTANTE E’ SINTOMO DI CATTIVA GESTIONE POLITICA E AMMINISTRATIVA IN QUANTO SI POSSONO OTTENERE VOTI E CONSENSI MA SI RISCHIA, SENZA LUNGIMIRANZA, IN QUESTO CASO A POCO TEMPO DAL MANDATO, DI FARE DANNO ALLA SOCIETA’ E ALLO SVILUPPO, CHE SIA UN PAESE O CHE SIA UNA PICCOLA CITTA COME LA NOSTRA.
SAREBBE STATO DOVEROSO DA PARTE DI UNA GIOVANE AMMINISTRAZIONE, COME QUELLA DI REGGIO CALABRIA, NEI CONFRONTI DI UN GIOVANE IMPRENDITORE REGGINO ESSERE PORTATI ALL’ATTENZIONE DEI CAPI PARTITO NAZIONALI E INVECE SI PENSA A FARE IL PONTE SULLO STRETTO E SELFIE DA SPOT ELETTORALE.
DIRE DI NO AL REFERENDUM DOPO QUESTA NOTIZA, PRESA DI POSIZIONE E ARROGANZA CONTRO IL NOSTRO FUTURO E’ SENZA DUBBIO NORMALE, COME SAREBBE NORMALE DARE LA POSSIBILITA A CHI E’PROPRIETARIO DI UN IMMOBILE DI SFRUTTARLO COME VUOLE PROPRIO IN VIRTU DELLE TASSE CHE SI PAGANO E DELLA DISOCCUPAZIONE CHE SENZA QUESTE FORME INNOVATIVE FARA’ FATICA A DIMUNIRE.

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