“Stasera abbiamo due compiti: onorare i morti e ricominciare a vivere. Non li dimenticheremo”. Con queste parole cariche di significato Sting ha deciso di aprire il suo concerto, un concerto sicuramente diverso da tutti quelli avuti in carriera.

A distanza di un anno il Teatro Bataclan riparte da dove tutto era finito: dalla musica.     Nella serata di ieri infatti è stato organizzato il concerto di Sting, storico cantautore dei Police, dopo il rifiuto di tanti cantanti francesi.  Oggi il Teatro rimarrà chiuso in segno di lutto e saranno le autorità ricordare i novanta morti dell’anno scorso.

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Purtroppo non fu soltanto il Bataclan lo scenario in cui la malsana follia dell’Isis ha avuto modo di scatenarsi. Stade de France, Carillon e Petit Cambodge, Bonne Bière, Comptoir Voltaire, Belle Equipe furono obiettivi degli attacchi armati jihadisti. Il resoconto finale vide 130 morti, 130 vite spezzate quel tragico, maledetto venerdì 13 Novembre 2015.

Oggi la Francia si ferma. Le commemorazioni sono partite stamane dallo Stadio dove l’anno scorso 3 kamikaze si fecero esplodere dando il via alla strage. Le celebrazioni avranno un carattere solenne e sobrio, lo stesso Presidente Hollande ha dichiarato che il Paese “non vuole continuare a piangere i suoi morti”.

il-ricordo-dei-mortiC’è voglia di onorare le vittime, far vivere il loro ricordo senza mai far finire le loro esistenze nell’oblio, ma allo stesso tempo c’è anche voglia di voltare pagina, di uscire da questo clima di terrore e tornare a vivere normalmente dopo un anno in cui tante, troppe volte la Francia è stata martoriata. Le strade sono piene di gente, i bistrot, i pub, i teatri tornano ad essere affollati di giovani desiderosi di riprendersi le loro esistenze sconvolte dal terrore; anche il turismo sta avendo un miglioramento notevole.

Dopo un anno la Francia intera è tornata a vivere, dopo un anno di silenzio assordante il Bataclan ha ripreso a cantare.

Merci Sting, Merci Bataclan.

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