Il Canada è più solidale degli Stati Uniti: lo rivela il The Economist, che ricerca le cause culturali e politiche di un’apertura controcorrente rispetto al resto dell’Occidente. I massicci flussi migratori – infatti – hanno spinto molti paesi a orientarsi politicamente a destra e verso una chiusura nazionalistica: è il caso della Brexit e dell’elezione di Donald Trump. Invece, in Canada il primo ministro è un liberale, J. Trudeau, disponibile all’accoglienza degli stranieri. Contrariamente al programma del neoeletto presidente americano, Trudeau vuole eliminare l’obbligo del visto per i messicani e imporre una tassa sulle emissioni di CO2 per contribuire alla lotta al cambiamento climatico. Per il Fondo Monetario Internazionale la politica economica espansiva del Canada – promozione degli investimenti, della produzione, della spesa pubblica – deve diventare un modello da emulare.

Risultati immagini per trump
Donald Trump Fonte: Wikipedia

Un abitante su cinque è straniero e in media l’80% degli immigrati ottiene la cittadinanza. Chi mette piedi in Canada riceve un’accoglienza calorosa e festosa. Le ragioni di questa apertura, che non nasconde ma affronta virtuosamente i problemi migratori attuali, sono storiche: il Canada è una nazione da sempre multietnica, dove le classi indigene hanno sempre fatto sentire la propria voce di fronte alla classe dirigente. Vi sono stati comunque in passato casi di selezione migratoria secondo criteri etnici. Ma a partire dagli anni Sessanta questi criteri sono scomparsi.

Risultati immagini per ceta
Fonte: www.eunews.it

La dipendenza del Canada dall’estero è presente anche a livello commerciale. Di recente il Canada e l’UE hanno stipulato un accordo (CETA) per eliminare gli ostacoli al commercio tra i due continenti, che secondo il Jacobin Magazine americano avvantaggia le grandi aziende ma colpisce i lavoratori. Il rischio, come per il TTIP, sarà più potere agli investitori e meno ai governi. Il Canada sembra resistere alla “wave” del populismo di destra, che lega il welfare state all’identità nazionalistica e sostiene un modello politico-istituzionale autoritario. Il “Front Nazional” mondiale sta raggiungendo progressivamente il potere. Questo paese sta decidendo di rimanere indipendente, di non seguire la corrente di massa, di disallinearsi dagli USA e dal Regno Unito. Quanto durerà questa resistenza alla chiusura? Anche in Canada gli operai perdono il lavoro, e il partito conservatore sostiene il primato dei valori canadesi. Tuttavia in Canada gli abitanti sono più soddisfatti della propria vita rispetto agli abitanti inglesi, americani e tedeschi, e riconoscono l’impatto positivo della migrazione sull’economia. Il segreto forse di questa positività sta nel fatto che la migrazione illegale è quasi inesistente, quindi gli immigrati sono correttamente, ordinatamente e  dignitosamente inseriti nel sistema economico e sociale. Inoltre elemento importantissimo è la selezione dei soli stranieri che possono di fatto essere utili al paese. Un Canada perfetto? Un velo d’ ipocrisia è intravisto dai più critici che avvisano delle condizioni poco dignitose dei migranti nelle carceri e della politica estera tutt’altro che pacifista, dato che il Canada risulta essere il secondo esportatore di armi in Medio Oriente. Il settore delle materie prime trainante, un sistema bancario ben regolamentato, la redistribuzione del reddito a favore della classe media, il rinnovamento delle infrastrutture, si accostano ai problemi del rallentamento della crescita, dell’abbassamento dei prezzi e del rincaro degli immobili.

Mentre il resto del mondo alza dei muri, il Canada apre le porte. Allora nei prossimi anni non parleremo più di American Dream, ma di Canadian Dream? Bono degli U2 ha detto che il mondo ha più bisogno di paesi come il Canada.

Commenti

commenti