Cresh è il nome d’arte di un ragazzo reggino con la passione per il rap. Conosciamolo meglio con questa intervista che ha rilasciato alla redazione de IlSaccente.it.

Cresh è il tuo nome d’arte, cosa vuol dire?                                                                   Il mio vero nome è Pietro Gabriele Crea. Cresh nasce dall’unione tra il mio cognome e la parola inglese “cash”.

 Da quanto tempo ti dedichi al rap?

Da 5 anni

Com’è nata questa passione ?

Oltre alla passione, tutto è nato come un modo per potermi ribellare alle guerre che avevo, e che continuo ad avere, dentro.

Che vuoi dire?

Beh,da piccolo venivo spesso e volentieri “maltrattato” dalle compagnie che frequentavo o comunque venivo etichettato come “diverso”. Ero sempre a disposizione di tutti e non riuscivo a spiegarmi quel trattamento che mi veniva riservato, cosi mi ritrovavo spesso da solo. E in un certo senso il rap mi ha aiutato a sputare fuori queste cose che ho dentro. È stata inoltre una rivincita: gli stessi che mi tormentavano, adesso mi fanno i complimenti. Chiaramente non ho ancora raggiunto un livello così alto che mi permetta di essere conosciuto, sono ancora un giovane emergente che cerca di fare della musica il proprio lavoro. Però devo dire che ho avuto le mie soddisfazioni.

Ce ne parli?

Ho aperto parecchi live di Rapper famosi come i Club Dogo, Marracash, Guè Pequeno, Gemitaiz e Madman e Gionny Scandal. Ho fatto 3 dischi, tutti autoprodotti e adesso è pronto il quarto: J’S MEMORIES, in uscita a gennaio.

Qual è il significato del nome del tuo nuovo disco, “J’S MEMORIES”?

Ha un significato che tengo per me. Posso però dirvi che racconta di un periodo sicuramente negativo della mia vita. A questo proposito voglio dire che è uscito da pochissimo un mio nuovo singolo, estratto proprio dal disco in uscita: Giù il cappello. In questo brano ho cercato di spiegare che anche se il passato fa male, è stato utile. Grazie a lui sono una persona migliore, quindi caro passato: “ Giù il cappello”.

A chi ti ispiri per scrivere i tuoi testi?

I miei mentori sono i grandi cantautori del passato come Gaber, Guccini, De Andrè e ovviamente i Rapper, anche perché, con le dovute proporzioni, anche un rapper è un cantautore.

Nel mondo del Rap, invece, quale artista rappresenta per te un modello?

Il mio idolo è J-Ax,che seguo da quando ho 12 anni. Praticamente sono cresciuto con la sua musica. La mia storia è molto simile alla sua, mi rivedo molto in lui.

C’è una canzone in cui ti rispecchi particolarmente?

Assolutamente si! É una canzone di J-Ax, appunto, il titolo è Nato Sbagliato. La considero un po’ come la colonna sonora della mia vita.

Progetti futuri?

A Febbraio parteciperò ad un concorso: “Una voce per sognare”, che si terrà durante la settimana del festival di Sanremo.

Facciamo un grosso in bocca al lupo al rapper reggino e, intanto, per conoscere meglio Cresh e la sua musica e rimanere sintonizzati con novità e progetti, potete visitare la sua pagina Facebook: https://www.facebook.com/profile.php?id=100001693298746&fref=ts .

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