ATALANTA – EMPOLI 2-1 (Mchedlidze 51′, Kessie 74′, D’Alessandro 90′ + 4′)

Vittoria in extremis per i bergamaschi di Gasperini, i quali dopo un primo tempo praticamente dominato avevano subito il gol beffa di Mchedlidze ad inizio ripresa. Gli orobici però hanno continuato a macinare gioco ed occasioni ed al 74′ è la fucilata di Franck Kessie a pareggiare i conti. La partita sembra ormai avviata verso il pareggio, ma è D’Alessandro a tempo scaduto a portare i tre punti alla squadra di casa, che ritorna alla vittoria dopo una minicrisi di risultati.

INTER – LAZIO 3-0 (Banega 54′, Icardi 56′, 65′)

La migliore Inter della stagione chiude la pratica Lazio in dieci minuti. Primo tempo molto divertente con occasioni da una parte e dall’altra. Laziali vicini al vantaggio con Felipe Anderson che con una serpentina aveva seminato il panico nella difesa nerazzurra. L’Inter però ha retto ed ha saputo colpire. Prima, al 54′, con il destro meraviglioso di Banega – finalmente una prestazione convincente per lui -, poi due minuti più tardi con il colpo di testa di Icardi. La Lazio non riesce a reagire nonostante l’ingresso di Keita e allora l’Inter è ancora una volta a colpire con il suo capitano, quattordicesimo gol stagionale e vetta della classifica cannonieri. Nel finale, qualche minuto anche per Gabigol.

Mauro Icardi. Fonte ansa.it
Mauro Icardi. Fonte ansa.it

 

CAGLIARI – SASSUOLO 4-3 (Sau 14′, Adjapong 29′, Pellegrini 33′, Acerbi rig. 58′, Borriello 62′, Farias 73′, Farias 76′).

Un pazzo Cagliari batte in rimonta un Sassuolo tanto sfortunato quanto disattento. Erano stati proprio i sardi a passare in vantaggio al 14′ con il gol di rapina di Marco Sau, ma il Sassuolo aveva prima pareggiato al 29′ con un gol fortunoso di Adjapong e poi trovato il 2-1 con la bella conclusione da fuori di Pellegrini. Lo stesso Pellegrini protagonista un minuto più tardi dell’episodio decisivo della gara: intervento duro e scomposto su Di Gennaro, rosso diretto. Ad inizio ripresa però il Sassuolo trova in dieci uomini il terzo gol: rigore procurato da Ragusa e realizzato da Acerbi. A questo punto, inizia la serata magica di Diego Farias: prima serve l’assist del 2-3 a Borriello, poi tra il 73′ e il 76′ sigla la propria doppietta personale (primo gol viziato da deviazione di Terranova) che vale la vittoria ai sardi. Il Sassuolo non riesce a schiodarsi dalle zone basse della classifica, serve iniziare il 2017 con un nuovo passo, sperando nel rientro tanto atteso di Domenico Berardi. Il Cagliari invece, nonostante la peggior difesa della competizione (42 i gol subiti), aggancia Genoa e Sampdoria.

Marco Sau. Fonte Blog Cagliari Calcio
Marco Sau. Fonte Blog Cagliari Calcio

FIORENTINA – NAPOLI 3 – 3 (Insigne 25′, Bernardeschi 52′, Mertens 68′, Bernardeschi 69′, Zarate 82′, Gabbiadini rig.90’+5′)

Gol e spettacolo al Franchi di Firenze. Fiorentina e Napoli hanno regalato una delle più belle partite di questo campionato: 3-3 il risultato finale. I partenopei avevano sbloccato la gara al 25′ con la perla di Insigne (viziata da un leggero fuorigioco), ma ad inizio ripresa Bernardeschi su punizione deviata aveva già pareggiato i conti. Botta e risposta invece al 68′ e al 69′: Mertens approfitta dell’errore difensivo di Tomovic ed insacca l’ottavo gol nelle ultime tre partite, ma non c’è neanche il tempo di festeggiare per gli azzurri che Bernardeschi trova un diagonale perfetto e batte Reina per la propria doppietta personale. All’82’, rimonta completata per la Fiorentina: Zarate colpisce al volo su splendido assist del solito Bernardeschi e porta in vantaggio i viola. Sembrava finita, ma queste partite regalano emozioni anche oltre il 90′: Mertens steso in area, Gabbiadini – che probabilmente lascerà Napoli a Gennaio – si prende la responsabilità e non sbaglia. 3-3. Forse il risultato più giusto per quello che si è visto in campo. Il Napoli mantiene la terza posizione a quota 35 punti. La Fiorentina sembra finalmente poter decollare e scalare con decisione la classifica.

PALERMO – PESCARA (Quaison 33′, Biraghi rig. 90′ + 3′)

I rosanero, dopo 8 sconfitte su altrettante partite al Barbera, trovano il primo punto davanti al proprio pubblico. Partita poco bella esteticamente, i rosanero cinici passano al 33′ con il missile all’incrocio di Quaison. Nel secondo tempo, il Pescara cerca costantemente il pareggio, ma è solo l’ingenuità di Gonzalez a tempo scaduto a regalare il rigore agli abruzzesi. Biraghi non sbaglia e prima vittoria casalinga rimandata per il Palermo.

ROMA – CHIEVO 3-1 (De Guzman 37′, El Shaarawy 45′ + 1′, Dzeko 52′, Perotti rig. 90′ + 3′)

Non di certo la Roma migliore della stagione riesce comunque a trovare in rimonta tre punti che le permettono di riavvicinarsi almeno momentaneamente alla capolista Juventus. E’ il Chievo però a passare al 37′ su un clamoroso svarione difensivo di Bruno Peres, sfruttato dall’ex Napoli De Guzman che di testa infila Szczesny. Dura poco però l’illusione dei clivensi, perché è il faraone El Shaarawy con una punizione perfetta a riportare la parità prima della fine del tempo. Ad inizio ripresa, tap – in vincente di Dzeko che col tredicesimo gol stagionale porta avanti i giallorossi, che la chiudono a tempo scaduto con il rigore perfetto del “Monito” Perotti. Roma a +3 sul Napoli.

Stephan El Shaarawy
Stephan El Shaarawy. Fonte ansa.it

SAMPDORIA – UDINESE 0-0

Zero gol e quasi zero emozioni a Marassi. Partita equilibrata, con pochi tiri in porta e tanti contrasti in mezzo al campo. Il pareggio sembrava andare bene ad entrambe le squadre che poco hanno costruito per provare a portare a casa la vittoria. Karnezis e Puggioni mai realmente impensieriti. Un punto che smuove la classifica di entrambe, ma che ha fornito davvero poche indicazioni per il futuro ad entrambi gli allenatori.

TORINO – GENOA 1-0 (Belotti 49′)

E’ sempre il Gallo Belotti. Tredicesimo gol stagionale e tre punti per i granata di Mihajlovic. Fino al vantaggio del Toro, arrivato ad inizio ripresa, molto meglio il Genoa, che ha creato tantissime occasioni nella prima frazione di gioco, andando più volte vicino al vantaggio. Poi è arrivato il tocco di Belotti sulla punizione tagliente di Ljajic, tra i migliori in campo dopo la strigliata nel weekend di Mihajlovic. Da segnalare, l’esordio in Serie A di Pietro Pellegri a soli 15 anni, 9 mesi e 5 giorni, nuovo record per il massimo campionato italiano. A tempo quasi scaduto, Lamanna nega la gioia del secondo gol ai granata.

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*Milan, Juventus, Crotone e Bologna una partita in meno.

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