Amore, morte e tempo: le tre astrazioni che racchiudono il senso della vita

La ricerca della bellezza collaterale

Il film ideato da David Frankel, “collateral beauty”, ambientato nella metropoli Statunitense di New York, offre novantasette minuti di pura e profonda riflessione. Il protagonista è un padre, Howard (interpretato dall’eccelso Will Smith), che ha perso la figlia di soli sei anni per un raro caso di tumore al cervello e che, non riuscendo ad accettarlo, entra in uno stato catatonico di passività e mancata accettazione della vita, dal quale riesce ad uscire solo nel momento in cui diventa disposto ad esternare il suo dolore e condividerlo con l’unica persona in grado di capirlo, che sarà un’incognita fino alla fine del film.

Fondamentali nel corso della storia saranno, inoltre, gli amici di sempre: la sensibile e ragionevole Claire (Kate Winslet), il migliore amico e socio in affari Whit (Edward Norton) e l’assennato e caparbio Simon (Michael Pena) che, con l’attuazione di un piano strategico basato sullo sfruttamento delle debolezze di Howard, riusciranno a stimolarlo, permettendogli, inconsapevolmente, di ricominciare a vivere.

Questo lungometraggio, toccando i punti salienti dell’esistenza umana, crea importanti spunti di riflessione, utili ad interrogarci sulle tre astrazioni che danno una direzione al nostro percorso esistenziale: la morte, il tempo e l’amore che, nella pellicola, sono presentate come un’originale incarnazione delle maschere pirandelliane, poiché esplicitano i limiti del protagonista. Una metafora ricorrente nel film che ne esprime, in modo incisivo, il significato è il gioco del domino, in quanto quest’ultimo può essere paragonato alla vita di Howard: nel momento in cui cade il tassello portante, ovvero la figlia, iniziano a cadere tutti gli altri tasselli, inevitabilmente, uno dopo l’altro. Non essendo mai riuscito ad accettare la perdita, cercare di rimetterli al proprio posto risulta inutile e impossibile, agli occhi dell’uomo, fino al momento in cui lui stesso non esce dallo stato di isolamento nel quale si è rinchiuso, riuscendo a trovare la “bellezza collaterale” che si nasconde dietro le perdite, facendole diventare, talvolta, conquiste.

 

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“Tempo, amore e morte: Queste tre cose mettono in contatto ogni singolo essere umano sulla terra.  Desideriamo l’amore,Vorremmo avere più tempo, E temiamo la morte.”

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