Nel mondo delle corse, difficilmente si riescono a mandare giù bocconi amari come la morte di un pilota, a prescindere da qualsiasi cosa. Nonostante siano passati più di cinque anni dalla morte di Marco Simoncelli, uno dei piloti più carismatici di sempre del motomondiale, la sua scomparsa ha lasciato un po’ di vuoto nei cuori degli appassionati di questo sport e non solo. Una carriera promettente finita troppo in fretta: comincia a correre a 7 anni con le minimoto e fino al 2001 corre nei campionati minori. Dal 2002 al 2005 partecipa al campionato mondiale classe 125 con Aprilia, nel 2006 sale di categoria divenendo pilota della Gilera squadra con cui vincerà il suo primo e unico titolo piloti nel 2008, anno in cui il suo grandissimo amico e maestro Valentino Rossi vincerà il suo 8° titolo del mondo. Nel 2009 arriva tra i grandi con il team Honda-Gresini, con cui ottiene risultati di rilievo tanto da iniziare a parlare nel 2011 con la Ducati, il cui obiettivo era di affiancarlo alla loro prima guida Valentino Rossi. Sì, proprio lui.

Marco Simoncelli
Marco Simoncelli. Fonte pu24.it

La favola del pilota nativo di Cattolica si è conclusa tragicamente il 23 ottobre 2011, a Sepang. Tra le lacrime dei migliaia presenti in pista e di quelli sintonizzati da casa tutto è finita nel peggiore dei modi.

Commenti

commenti