NAPOLI – FIORENTINA 1-0 (71′ Callejon) giocata Martedì 24

Il Napoli centra la vittoria e si aggiudica il pass per la semifinale della competizione. Primo tempo molto equilibrato: primo guizzo dei viola con Bernardeschi che dopo dieci minuti riscalda i guantoni di Reina. La risposta del Napoli non si fa attendere: uno sciagurato passaggio in orizzontale di Sanchez apre la strada ad Hamsik, tiro debole e deviato però il suo, facile per Tatarusanu bloccare. Al 20′, ghiottissima occasione sugli sviluppi di un angolo per la Fiorentina: cross di Badelj, stacco di Astori e riflesso fulmineo di Reina che salva il risultato. Un minuto più tardi prima chance per Pavoletti – alla prima presenza con la nuova maglia – che servito da un lancio lungo di Strinic calcia però alto sopra la traversa. Verso la fine della prima frazione, miracolo di Tatarusanu su una punizione precisa e potente di Insigne: palla deviata sulla traversa dall’estremo difensore viola. Ad inizio ripresa, Pavoletti non trova ancora la porta. Occasione più nitida per la Fiorentina invece derivata da un’azione insistita di Chiesa, che entra in area di rigore ma non riesce a calciare con decisione a pochi passi da Reina. Al 71′, il momento decisivo del match: azione palla a terra di stampo “sarriano”, Hamsik – Insigne – Hamsik, cross dentro e Callejon puntuale di testa non lascia scampo a Tatarusanu. L’attesa reazione viola non è arrivata nemmeno quando Hysaj, al 90′, arriva in ritardo su Vecino e lascia anzitempo la gara per doppia ammonizione. Troppa rabbia mostrata dagli uomini di Sousa, come dimostra l’espulsione a tempo scaduto di Maxi Oliveira. Vittoria importante per il Napoli,  sicuramente una delle candidate alla vittoria finale.

Hamsik. Fonte ansa.it
Hamsik. Fonte ansa.it

JUVENTUS – MILAN 2-1 (10′ Dybala, 21′ Pjanic, 53′ Bacca)

Allegri schiera i suoi ancora con il 4-2-3-1 dopo il successo di Domenica ai danni della Lazio. Per il Milan, esordio stagionale per Zapata al rientro dopo sei mesi causa infortunio alla caviglia. Fin dalle prime battute, la Juve sembra più ordinata e pronta a colpire. Non passano infatti nemmeno dieci minuti e un rinvio di Neto pesca Mandzukic: torre per Asamoah, cross in mezzo, tocco di Cuadrado e la “Joya” puntuale ad insaccare di destro lasciando immobile Donnarumma. I bianconeri continuano a macinare gioco trovando spazi soprattutto sulla fascia sinistra: un Asamoah galvanizzato e un Suso poco attento in fase di copertura permettono al centrocampista ghanese di guadagnare un calcio di punizione da zona pericolosa per fallo commesso da Kucka. Da lì, con uno specialista come Pjanic, è quasi un calcio di rigore: palla sopra la barriera e 2-0 Juve, ennesima perla su calcio piazzato del “pianista” bosniaco. Il Milan si lancia all’attacco senza però riuscire a creare occasioni e neanche dieci minuti più tardi è ancora la Juventus in ripartenza a creare problemi a Donnarumma: Higuain si accentra dalla destra e scarica un potente sinistro, il portiere rossonero respinge, ma il tap-in vincente di Khedira viene annullato per fuorigioco. Si passa alla seconda frazione. I rossoneri sembrano più convinti, ma di fatto la prima occasione nitida del match è il gol che prova a riaprire la partita al 52′: lancio di Antonelli per premiare l’inserimento di Kucka, sponda per Bertolacci che non riesce a sfondare, ma un rimpallo favorisce Bacca che con un destro al volo potente non dà scampo a Neto: le palle vaganti in area sono la specialità del centravanti colombiano. Due minuti più tardi però un episodio che cambia inevitabilmente il corso della partita: sulla trequarti avversaria, intervento ingenuo di Locatelli su Dybala e il giovanissimo regista rossonero, già ammonito, lascia anzitempo il campo. La Juve viene nuovamente fuori e in poco più di due minuti Mandzukic ha due occasioni clamorose per chiudere definitivamente la gara: nella prima, la mette di poco fuori a lato; nella seconda, colpevolmente solo davanti a Donnarumma, schiaccia male il pallone e grazia il Milan. I rossoneri riescono al 70′ a guadagnare una punizione in zona pericolosa: Bonaventura tocca per Kucka che di potenza trova la porta ma Neto è attentissimo e devia in calcio d’angolo. Ancora i bianconeri a rendersi pericolosi nel finale: Cuadrado pesca Pjanic in mezzo e solo un miracolo del portierone rossonero salva il risultato. Serve a poco però, è la Juve ad aggiudicarsi un posto nelle semifinali. Continua su tre fronti la corsa dei bianconeri, ancora in corsa per tutti gli obiettivi stagionali. Il Milan, dopo la finale raggiunta lo scorso anno, si ferma ai quarti: tutte le energie degli uomini di Montella saranno dedicate al campionato per raggiungere un posto in Europa.

pjanic

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