Dior nel giardino labirintico

Il 23 gennaio 2017 si è tenuta a Parigi la sfilata Haute Couture Dior by Maria Grazia Chiuri in una location incantata: il giardino labirintico.

Un giardino labirintico shabby chic e un sottofondo musicale sognante, a tratti inquietante, sono i due elementi principali della cornice parigina nella quale si è tenuta la sfilata di Haute Couture by Dior. Un’atmosfera perfettamente combinata alla magica collezione primavera/estate 2017 disegnata dall’italiana Maria Grazia Chiuri, ex Direttore creativo della Casa di moda Valentino.

La visionaria designer ha debuttato per l’alta moda di Dior esattamente in questa occasione, diventando altresì la prima donna a conquistare l’importante incarico presso la Maison francese. Per il grande lancio ha immaginato un giardino labirintico, segreto, che potesse divenire sfondo perfetto per ospitare abiti avanguardisti, fluttuanti e floreali.

Il nero apre la sfilata del 23 gennaio 2017: silhouette lineari e rigide, plissé su chilometriche gonne in organza e tulle danno il via ad una collezione ispirata alla veggenza, la quale viene trasformata in arte per decorare gli abiti che seguono. Bianco, rosso e beige sono le tele per i ricami a forma di stella e per simboli di tarocchi dipinti a mano. Ben presto si può notare che il velluto scuro non ci lascia, dopo essere stato predominante nei nostri armadi d’inverno, sarà il tessuto sul quale puntare anche nei prossimi mesi, secondo Dior; viene qui proposto su lunghe gonne a trapezio e scollature profonde. Anche il metallics fa la sua apparizione, perfetto in un abito oro in lamé plissettato. I cappucci, i mantelli e sopratutto l’abito rosso trapuntato in satin di seta ricordano la Regina di Cuori ne “Alice nel paese delle Meraviglie”. Viene da chiedersi, con stupore, quale potrebbe essere la favola narrata per i personaggi che si susseguono nella passerella a zig zag.

La location incantata è esaltata dalle trasparenze su i romantici abiti da sera, contraddistinti da un punto vita alto e stretto e da spalline sottili. Tracce di verde, pesca e lilla ci trasportano immediatamente nella bella stagione ma i cappelli e le maschere di Stephen Jones riequilibrano il mood fiabesco attraverso uno stile gotico. Le decorazioni dei copricapo in piume, tipiche della nobiltà del XIX secolo, rendono le figure molto più regali e forse pronte per un gran ballo 2.0 a corte Dior.

Girocolli metallizzati con dettagli floreali, farfalle e libellule cingono il collo delle mannequins facendole diventare parte integrante del labirinto fatato. Le sottili modelle percorrono la passerella con un beauty look neutro: si fanno notare solo due pois neri a lato o sotto gli occhi, poiché il focus, dal collo in su, sono le morbide chiome che, leggermente arruffate, sono raccolte in semplici acconciature o cadono sulle spalle.

L’indimenticabile evento del giardino labirintico rimane un’ulteriore conferma che il talento Made in Italy continua a fare conquiste, anche nella città riconosciuta in tutto il mondo come capitale dell’Alta Moda.

Nel buio vedremo chiaro fratelli.

Nel labirinto troveremo la via giusta.

Henri Michaux

dior.com

Commenti

commenti