Italians do it better – Alla scoperta degli allenatori italiani vincenti in giro per il mondo

Antonio Conte e non solo. Italiani maestri di calcio.

Rimbomba da oltremanica la notizia dell’italiano Antonio Conte allenatore del mese in Premier League per quanto riguarda il mese di Dicembre. E fin qui, nulla di eclatante. Ma se andiamo a ritroso di qualche mese possiamo notare che lo è stato anche per i mesi di Ottobre e di Novembre, e questo lo porta a diventare il primo allenatore a riuscire ad ottenere questo particolare record. “Fire Ant”, soprannominato così dai tabloid inglesi, continua a macinare record su record a capo del suo Chelsea e diventa ogni giorno che passa sempre più beniamino dei tifosi dei “Blues”. Poche settimane fa l’italiano è riuscito a centrare l’obiettivo delle 13 vittorie di fila in PL, superando predecessori sulla panchina del Chelsea del calibro di Hiddink e Ancelotti. Peccato però che nella giornata seguente è stato fermato dal Tottenham di Pochettino, mancando per un soffio il record assoluto nel campionato inglese delle 14 vittorie consecutive. Nonostante ciò, il leccese ex Juventus rimane saldamente in vetta alla classifica grazie al lavoro che svolge quotidianamente con la sua compagine e insegue il primo personale titolo in un campionato straniero (dopo averne ottenuti tanti alla guida della sua Juve) infuocando gli animi dei suoi tifosi settimana per settimana.

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E se questi suoi risultati sono in grado di inorgoglire noi italiani, basta tornare indietro di qualche mese per rammentare il traguardo a dir poco storico da Claudio Ranieri col suo Leicester delle meraviglie. Il tecnico romano ha portato per la prima volta il trofeo della Premier League nella bacheca delle “Foxes”, alla guida di un organico costruito per ottenere una salvezza tranquilla, poi rivelatosi capace di stupire fino alla fine con l’ottenimento di un risultato molto più che insperato. Questa impresa ha permesso all’italiano di ottenere un riconoscimento come migliore allenatore dell’anno assegnatogli dalla Fifa, premio più che giusto dopo la spettacolare cavalcata della scorsa stagione.

La tradizione di condottieri italiani al di fuori del nostro confine però non finisce qui. Ci possiamo vantare del grande Trapattoni che è riuscito a vincere ben 3 campionati stranieri guidando il Bayern Monaco, il Benfica e il Salisburgo. Poi Roberto Mancini, Marcello Lippi, Fabio Capello, Luciano Spalletti, Carlo Ancelotti, per citare i più famosi. E’ proprio il “Carletto di Reggiolo” uno dei tecnici nostrani più amati all’estero, a lungo allenatore di squadre del calibro di Chelsea, Paris Saint Germain e Real Madrid, attualmente in forza ai tedeschi del Bayern Monaco. Ancelotti ha sempre stupito ovunque sia andato grazie al bel gioco che hanno sempre messo in atto le sue squadre, e anche laddove non abbia vinto, ha comunque lasciato un bel ricordo di sè nell’ambiente, tanto da essere considerato tutt’ora uno dei migliori allenatori in circolazione.

I vari Di Roberto, Zenga, Scala, Mandorlini vanno solo a chiudere un’elenco molto lungo che disegna una tradizione vincente, racconta la storia di un Paese come il nostro che ha creato e sta migliorando una scuola di eccellenza per quel che riguarda la carriera da allenatore. E continuano a sbocciare nelle nostre serie minori ogni giorno “Mister” di tutto rispetto e molto giovani, con idee innovative e tattiche vincenti. Tanto che sembra stia svanendo la “moda” dell’allenatore straniero, a favore di giovani condottieri italiani di belle speranze.

Siamo sempre stati un pò presuntuosi nel sentirci i migliori in tutto noi italiani, e chissà, magari in questo determinato caso abbiamo pure ragione. D’altronde, come si suol dire, “Italians do it better”, e a noi piace pensare che sia veramente così. La tradizione vincente(si spera), continua….

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