E’ ormai retaggio culturale del nostro Belpaese tendere ad ingigantire qualsiasi cosa accada intorno a noi. In questi giorni i centri per la vaccinazione sono presi d’assalto da folte schiere di persone che corrono alla disperata ricerca di questi vaccini contro la meningite. Ma cos’è realmente questa patologia?

La meningite è un’infiammazione delle meningi, le membrane che avvolgono il cervello. Possiamo trovarne di diverse entità, alcune più lievi che regrediscono da sole, altre più gravi che, se non curate adeguatamente, possono portare alla morte oppure a postumi gravi come sordità, ritardo mentale, paralisi motorie, epilessia.

Non vi è un’unica causa che porta a contrarre la meningite poiché più situazioni possono portare ad un’infiammazione delle meningi.  Esistono forme non infettive, per esempio causate da effetti collaterali di alcuni farmaci o da tipi di tumore, e forme infettive dovute a virus, batteri, miceti e funghi.                                                                                            La più temibile è quella batterica dovuta principalmente a tre germi: emofilo tipo B, pneumococco, meningococco.          

vaccino-meningite-gratis-minori-640x389                                                                                

I sintomi principali della meningite sono febbre, nausea, vomito e irritazione delle  meningi che si avverte come una forma di rigidezza dei muscoli della  nuca. Tipici segni collaterali sono anche la diminuzione dello stato di coscienza, con senso di torpore, battito cardiaco rallentato ed episodi convulsivi.

La trasmissione di questa malattia avviene per via respiratoria, il contagio di solito avviene con la permanenza per lungo tempo in posti affollati in cui si trova anche una persona infetta, con cui si deve stare comunque vicini (entro i due metri). Non è comunque detto che una volta contagiati si sviluppi la patologia: in molti casi si è portatori sani, perché le cause dell’infiammazione restano in altre aree dell’organismo, senza interessare le meningi.

Sicuramente la soluzione migliore per prevenire tutto ciò è il vaccino: in alcune zone d’Italia sono disponibili tre tipi: il vaccino contro la meningite di tipo B, di tipo C e il vaccino tetravalente A,C W135,Y attualmente il sierotipo B è il più frequente in Italia. Alcuni vaccini sono già raccomandati ed offerti gratuitamente, in particolar modo ai minorenni, altri invece lo saranno appena entrerà in vigore il nuovo Piano nazionale prevenzione vaccinale.

L’effetto mediatico del moltiplicarsi di notizie allarmistiche ha generato preoccupazione tra la popolazione che si chiede se nel nostro Paese sia in atto, o meno, un’epidemia di meningite. In questi giorni – molti servizi vaccinali delle Asl sono in difficoltà per le richieste pressanti da parte dei cittadini che vorrebbero fissare un appuntamento ravvicinato per la vaccinazione contro il meningococco.  Va sottolineato che, fatta eccezione per la Regione Toscana, nelle altre Regioni il numero di casi rientra assolutamente nella norma quindi non ci troviamo di fronte ad un’epidemia di meningite.  

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