CHIEVO – FIORENTINA 0-3 (18′ Tello, 52′ Babacar rig, 90′ + 1′ Chiesa)

La Fiorentina trova continuità dopo l’importante successo della scorsa settimana contro la Juventus. Il Chievo parte forte, i viola sono bravi a resistere e a colpire con Tello al 18′. Alla mezz’ora, i clivensi cercano la reazione con Meggiorini, ma Tatarusanu è bravo a stoppare il tentativo dell’attaccante. Ad inizio ripresa, doppio tentativo da parte di Bernardeschi e Babacar. E’ al 51′ però che gli attacchi viola trovano concretezza: Cacciatore stende in area Chiesa, è calcio di rigore. Dal dischetto va proprio Babacar che realizza e porta i suoi sullo 0-2. Poche emozioni fino al recupero, quando Chiesa trova la gioia del primo gol in Serie A. Successo importante in chiave Europa per gli uomini di Sousa.

Babacar
Babacar. Fonte ansa.it

MILAN – NAPOLI 1-2 (6′ Insigne, 9′ Callejon, 37′ Kucka)

Basta mezz’ora di grande calcio agli uomini di Sarri per battere un buon Milan. Inizio shock per la squadra di Montella: dopo appena sei minuti, Mertens pesca con un cambio di gioco Insigne, che con un sinistro perfetto batte un incolpevole Donnarumma. Qualche responsabilità in più tre minuti più tardi per il giovane portiere rossonero: Mertens ancora ispiratore trova Callejon in area che da pochi passi non sbaglia. Milan incapace di reagire, è ancora il Napoli a macinare gioco e a trovare spazi in una difesa disattenta, complici le assenze di Romagnoli e Locatelli, come quella rossonera. Quasi alla mezz’ora, Mertens ha la palla dello 0-3, ma calcia clamorosamente male e grazia Donnarumma. I rossoneri allora iniziano a farsi vedere dalle parti di Reina e al 37′ un errore di Jorginho spiana la strada a Kucka che trova il gol che riapre l’incontro. Ripresa a ritmi più bassi. Il Napoli si difende con ordine e prova a ripartire. La più grande occasione per il pareggio è la traversa di Pasalic al 54′. Nessun’altra nitida occasione. Gli uomini di Montella escono ridimensionati da questa sfida, pur avendo mostrato sprazzi di bel calcio. Sarri e i suoi invece possono ritenersi soddisfatti e guardare con fiducia agli obiettivi prefissati.

JUVENTUS – LAZIO 2-0 (5′ Dybala, 17′ Higuain)

Ci si aspettava la grande reazione e la Juventus non ha deluso. Prestazione sontuosa degli uomini di Allegri, che schiera un 4-2-3-1 super-offensivo con Cuadrado – Dybala – Mandzukic alle spalle di Higuain. Passano cinque minuti ed ecco il vantaggio: sventagliata di Lichtsteiner, sponda di Khedira e sinistro chirurgico di Dybala, 1-0. La Juve continua ad attaccare, la Lazio non riesce a contenere i bianconeri e dieci minuti più tardi Higuain si fionda sul cross di Cuadrado e fa 2-0. Partita che sembra già inevitabilmente conclusa. Gli unici tentativi da parte degli uomini di Inzaghi arrivano da tentativi da fuori, nessun rischio però per Buffon. Ripresa con poche emozioni: Dybala va per due volte vicino alla doppietta personale, ma pecca di imprecisione. Attacco laziale invece spento e privo di iniziative importanti. La Juve è ripartita come meglio non poteva, le dirette concorrenti rimangono in scia, ma se i ragazzi di Allegri, alla ventisettesima vittoria consecutiva in casa, saranno sempre così convincenti, sarà dura per chiunque competere con i bianconeri.

BOLOGNA – TORINO 2-0 (43′, 83′ Dzemaili)

Seconda vittoria consecutiva per il Bologna, ancora nel segno di Blerim Dzemaili (tre gol decisivi in due partite). Un Toro orfano di Belotti che soffre praticamente per tutta la gara. I rossoblu partono a spron battuto e nella prima frazione rischiano soltanto in occasione di una punizione dal limite calciata magistralmente da Ljajic sulla quale però è attento Mirante. Allo scadere, Krejci di testa fa la sponda per Dzemaili che di sinistro batte un incolpevole Hart. La ripresa inizia allo stesso modo. il Bologna attacca, il Torino soffre. La punizione di un ispirato Krejci sfiora il palo, Destro arriva con un attimo di ritardo sul traversone di Di Francesco. Puntuale invece come sempre Dzemaili che, a sette dalla fine, trova il diagonale vincente. La squadra di Donadoni sembra finalmente ritornata bella come lo scorso anno, altri tre punti fondamentali in ottica salvezza. Il Torino vede distanziarsi la zona Europa, ma questo potrebbe solo essere un incidente di percorso.

Dzemaili
Dzemaili. Fonte calciomercato.it

EMPOLI – UDINESE 1-0 (82′ Mchedlidze)

Continua il periodo nero della squadra di Del Neri, alla terza sconfitta consecutiva. Primo tempo equilibrato, unico acuto da parte dell’Udinese: sinistro al volo di Jankto imbeccato da De Paul e risposta altrettanto bella da parte di un ottimo Skorupski. Nel secondo tempo, è ancora De Paul a cercare spazi tra le linee dell’Empoli, ma la difesa dei toscani è impeccabile. Quando sembrava che la partita non avesse più nulla da dire, ecco lo stacco imperioso, a meno di dieci minuti dalla fine, di Levan Mchedlidze: 1-0 e +11 su Palermo e Crotone terzultimi. Tre punti fondamentali per gli uomini di Martusciello.

GENOA – CROTONE 2-2 (43′ Simeone, 54′ Ceccherini, 66′ Ocampos, 74′ Ferrari)

Un pareggio che scontenta tutti quello maturato nella sfida del Marassi. I padroni di casa, che non vincono da fine Novembre (3-1 contro la Juventus), vengono duramente contestati alla fine della gara, ma almeno per il momento Preziosi ha confermato Juric alla guida della squadra. Il Crotone parte compatto e pronto a ripartire, ma sono pochi i guizzi da ambo le parti. In chiusura di primo tempo, è ancora una volta il Cholito Simeone a sbloccare il risultato: verticalizzazione di Cofie e diagonale perfetto dell’attaccante argentino. Ad inizio ripresa, arriva immediata la reazione dei calabresi: Barberis pesca Ceccherini che, in anticipo su Ocampos, fa 1-1. La squadra di Nicola continua ad attaccare alla ricerca del vantaggio, ma il sinistro al volo di Trotta finisce di poco a lato. Passano poco più di dieci minuti però e il Genoa torna avanti: Pandev, appena entrato, si guadagna un calcio di rigore, trasformato dallo specialista Ocampos. Gli uomini di Juric però sembrano non avere convinzione e allora sugli sviluppi di un calcio piazzato è ancora Ceccherini a staccare di testa: palla sul palo ma tap-in vincente di Ferrari. Difesa del Genoa assolutamente da rivedere. Fischi a fine gara.

PALERMO – INTER 0-1 (65′ Joao Mario)

Sesta vittoria consecutiva per Pioli e i suoi. Il Palermo inizia bene la gara, Nestorovski e Quaison sono bravi a creare scompiglio nella retroguardia nerazzurra. Poi viene fuori l’Inter: Icardi è bravo a controllare in area ma il suo sinistro è debole e non impensierisce Posavec. Qualche minuto più tardi, ci provano prima Perisic e poi Candreva, ma è ancora una volta il capocannoniere del campionato ad avere la palla del vantaggio: destro potente di Brozovic, respinta corta di Posavec ma Icardi, di testa, la mette clamorosamente alta sopra la traversa. Primo tempo che finisce a reti inviolate. Ripresa iniziata con più convinzione dai nerazzurri, vivacizzati dall’ingresso di Joao Mario per un evanescente Banega. E’ proprio il portoghese a fiondarsi al 65′ sul traversone di Candreva e trovare il goal che vale i tre punti. Il Palermo prova una leggera reazione, specialmente dopo l’espulsione per doppia ammonizione di Ansaldi, ma l’Inter è brava a controllare e a portare a casa un’altra vittoria fondamentale.

PESCARA – SASSUOLO 1-3 (1′ Matri, 56′ Bahebeck, 65′ Pellegrini, 73′ Matri)

Il Sassuolo trova la seconda vittoria consecutiva e risale la classifica. Emiliani in vantaggio dopo appena un minuto con Matri, un giocatore rinnovato in questo inizio di 2017. Il Pescara prova a reagire, Oddo non può rimproverare nulla ai suoi sotto il punto di vista dell’impegno ma può sicuramente recriminare per la poca concretezza. Gli abruzzesi riescono però comunque a trovare il pari: Biraghi crossa sul primo palo, Bahebeck arriva prima di tutti e batte Consigli. Continua ad attaccare il Pescara, ma, quasi come una beffa, a passare in vantaggio è ancora il Sassuolo: cross debole di Mazzitelli, Bizzarri, lento, si fa anticipare da Pellegrini. E’ il gol che taglia le gambe a Caprari e compagni. Neanche dieci minuti più tardi, Matri, con un destro perfetto, batte ancora Bizzarri e trova la seconda doppietta consecutiva. Nel finale, Consigli stende Memushaj in area: sbaglia però Biraghi (quarto errore dal dischetto per gli abruzzesi). Pescara che sembra ormai condannato alla retrocessione. Zero vittorie sul campo e tanti, troppi problemi per poter solo sperare di raddrizzare una stagione ormai compromessa.

Pellegrini
Pellegrini. Fonte fantagazzetta.com

ATALANTA – SAMPDORIA 1-0 (55′ Gomez rig.)

Quarta sconfitta nelle ultime sei gare per i blucerchiati, che proseguono nella crisi di risultati quasi di pari passo con i cugini genoani. Primo tempo molto equilibrato, poche occasioni nitide. Tentativi non fortunati da parte di Petagna e Quagliarella. Alla mezz’ora, chance per Schick che si divora il vantaggio sparando alto da buona posizione. Si passa alla ripresa. Sugli sviluppi di un corner, Petagna viene atterrato da Torreira. Calcio di rigore e trasformazione perfetta del Papu Gomez, che lancia i suoi verso un successo che profuma d’Europa. Gianpaolo lancia Muriel per provare a smuovere il reparto offensivo, ma la partita rimane molto equilibrata e la Samp non va praticamente mai vicina al pareggio. Il sogno di un posto tra le grandi continua, Gasperini ha costruito una squadra ricca di giovani talenti e guidata dall’estro del proprio capitano, ancora una volta decisivo. L’Atalanta non ha ancora smesso di stupire.

ROMA – CAGLIARI 1-0 (55′ Dzeko)

Nel posticipo della XXI giornata, basta il ritorno al gol di Edin Dzeko per regalare i tre punti alla squadra di Spalletti. Terza vittoria consecutiva per 1-0 in campionato, a dimostrazione di una concretezza e di una maggiore sicurezza da parte dei giallorossi. Primo tempo però poco convicente da parte dei padroni di casa: l’unica occasione è sempre sui piedi di Dzeko che però spreca a tu per tu con Rafael. Per il resto, poca lucidità da parte dei giallorossi che non riescono a sfondare una difesa ormai sistemata da Rastelli. Ad inizio ripresa, qualche affondo tentato dai sardi, ma è la Roma a sbloccare il risultato: Dzeko, pescato da Rudiger, di potenza trova il vantaggio. Da qui, i giallorossi si mettono alla ricerca del raddoppio, concedendo poco e nulla al Cagliari. Occasione ancora per il bosniaco, Perotti e Bruno Peres che graziano Rafael, che si supera invece qualche minuto più tardi su Nainggolan. La Roma resta in scia della Juventus (che ha una partita da recuperare) e distacca nuovamente il Napoli, mantenendo saldo il secondo posto.

Commenti

commenti