Sara Borello (classe 92) ,centrale difensivo dello Sporting Locri, milita nella compagine locrese dalla stagione 2014/2015. Lo Sporting ha disputato in questa stagione la Serie A Elite, massimo torneo del campionato italiano di calcio a 5 femminile, aggiudicandosi il terzo posto con ben 32 punti conquistati. Grazie a tale piazzamento la squadra calabrese si è qualificata per Final Eight di Coppa Italia e Golden Round, un risultato storico. Accedono al  raggruppamento Gold le prime cinque squadre dei due gironi della prima fase, si qualificano al girone Silver le squadre classificate dal quinto all’ottavo posto. Ai play-off scudetto andranno 16 squadre: tutte quelle provenienti dal girone Gold (le prime quattro passano il turno di diritto) e le prime due del girone Silver. Il Golden Round è iniziato nel migliore dei modi: lo Sporting Locri  ha annichilito alcuni giorni fa la Kick Off di San Donato Milanese. Il team di mister Sansotta è pronto  ad affrontare con grande cattiveria agonistica ed entusiasmo la parte finale di una stagione straordinaria.

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Proponiamo l’intervista integrale che Sara Borello ha rilasciato alla nostra Redazione:

Complimenti intanto per la qualificazione alle Final Eight e al Girone Gold dopo un eccellente percorso. Qual è il punto di forza del vostro progetto?

Grazie di cuore per i complimenti. E’ da diversi anni che militiamo in queste categorie. Quest’anno finalmente siamo riuscite ad accedere alle Final Eight di Coppa e al Girone Gold per i play-off scudetto. Credo che non ci sia un solo punto di forza. In primis la nostra forza è il gruppo. Nel concetto di gruppo rientrano squadra, staff tecnico e dirigenza.

Si avverte ancora pregiudizio nei confronti del calcio femminile?  In che cosa occorre migliorare per renderlo maggiormente visibile?

Negli ultimi anni il movimento è cresciuto tanto, quindi mi auguro che questo pregiudizio verrà meno nonostante il lavoro da fare sia ancora parecchio. Bisogna garantire maggiore visibilità al nostro sport. La visibilità si raggiunge tramite investimenti che migliorino le strutture e con la progettazione dei settori giovanili. Ancora il gap con il calcio maschile è eccessivo.

Hai modelli di riferimento a livello calcistico?

Sono tifosa interista e innamorata da sempre di Javier Zanetti. Mi appartiene il suo modo di affrontare le partite ed il suo spirito di gruppo.

Cosa è cambiato nella vostra società dopo il polverone mediatico scatenatosi lo scorso anno a seguito dell’inchiesta giudiziaria sulle probabili minacce di stampo mafioso subite dalla vecchia dirigenza?

Dopo il polverone dello scorso anno sono cambiate tante cose a livello societario. Il presidente Zadotti ha rilevato la squadra e l’ha fatta sua con un nuovo staff. E’ una persona molto intelligente ed è una fortuna per la crescita del nostro movimento. I nostri successi sono anche merito del suo modo di agire.

Quali sono i tuoi obiettivi futuri?

Il mio obiettivo è giocare al meglio questo finale di stagione. Andare in coppa per giocarla e magari vincerla. Non abbiamo nulla da perdere!

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Ringraziamo di cuore Sara Borello per la sua disponibilità e le auguriamo di ottenere ancora grandi risultati con la sua squadra. Ci congediamo con la speranza che si possa ridurre maggiormente il gap tra calcio femminile e calcio maschile. E’ necessario che ci siano investimenti intelligenti per rendere tale movimento più competitivo così da garantire ad esso la dignità che si merita. Occorre prima di tutto una rivoluzione culturale poiché il calcio è anche donna . La poca visibilità del calcio femminile e del Futsal è limitata dal fatto che non  convivano gli interessi economici, in primis i diritti TV, che ruotano attorno  al movimento maschile. L’Italia è anni luce indietro rispetto agli altri paesi europei e sembra ancora poco propensa a compiere un cambio di rotta radicale sebbene alcuni passetti in avanti siano stati fatti. Rivolgiamo un grande in bocca al lupo allo Sporting Locri che sarà chiamato ad affrontare un altro match delicato contro la Ichnusa Sinnai il 12 febbraio.

 

 

 

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