The art of shoes è la mostra dedicata alla genialità del designer di calzature Manolo Blahnìk a palazzo Morando (Milano), aperta dal martedì alla domenica, dalle 9.00 alle 13.00 e dalle 14.00 alle 17.30. Sono 200 le scarpe ed 80 i bozzetti da poter ammirare sino al 9 aprile 2017.

Ma facciamo un passo indietro.

Chi è Manolo Blahnìk? (domanda da non porre a chi adora Sex and the City).
Il signor Blahnìk nasce a Santa Cruz nel 1942, studia inizialmente diritto internazionale, poi decide di prendere la strada della letteratura, per passare ai corsi di lingue e finire inevitabilmente ad appassionarsi all’arte.

Eredita dalla madre il talento per il disegno ed anche se non termina gli studi di belle arti ed architettura, rimane un punto fermo in tutta la sua carriera. Nel 1970, a New York, avviene infatti il suo fortunato incontro con la giornalista Diana Vreeland, allora direttrice di Vogue US, la quale rimane colpita dal portfolio di Manolo e dai suoi bozzetti di calzature da donna, così lo incoraggia a seguire tale strada. Di lì in poi inizia quindi a realizzare disegni per vari stilisti ed in seguito apre una piccola boutique a Chelsea, nove anni dopo debutta a Manhattan. Il suo nome è ormai talmente conosciuto che nel 2003 il Design Museum of London inaugura una mostra in suo onore.

Manolo Blahnìk per ilsaccente.it bozzetto

Le creazioni di Blahnìk sono calzature iperfemminili, solitamente con tacchi non esageratamente alti, ma il suo stile non può essere etichettato o descritto con un paio di aggettivi, sarebbe riduttivo e terribilmente sbagliato. E’ un viaggio in luoghi, profumi e colori diversi, ispirazioni contrastanti, forme sempre più disparate. Il suo tocco è talmente fuori dall’immaginario della moda in voga che colpisce ed affascina, certo una linea guida c’è: l’attenta scelta di tessuti ricercati e pregiati.
Il designer adora sperimentare con i materiali ed ama i ricami delicati, il satin, il taffetà, il tweed, il cashmere, il lino, le sete broccate. I suoi amati tessuti sono resi intriganti da giochi architettonici nati dalla ossessione per le proporzioni perfette dei piedi.

Carrie Bradshow farebbe follie per un paio di Manolo Blahnìk, nella famosa serie cult di fine anni 90, il mondo se ne innamora e Sofia Coppola ne rimane talmente colpita che commissiona all’artista un eccentrico lavoro: la regista richiede una intera collezione da utilizzare nel film “Marie Antoinette” (2006). La costumista della pellicola, Milena Canonero, lo contatta e suggerisce: “fallo sexy, non essere accademico”. Blahnìk allora inizia a studiare approfonditamente il costume del XVIII secolo, di cui era già perdutamente innamorato; realizza 22 paia di scarpe con le più raffinate sete francesi. Se siete curiosi sono tutte alla mostra The art of shoes.

Manolo Blahnìk per ilsaccente.it entrata

Sono presenti alla mostra anche creazioni attualissime (si arriva sino ad i giorni nostri), come gli scarponcini in pelle, a punta, dal tacco sottile ed altissimo. Vi sono anche gli stivali in denim alti fino alla vita e legati da un cinturone scintillante, realizzati in collaborazione con Rihanna ed indossati da Jennifer Lopez in uno dei suoi più recenti videoclip “Ain’t your mama”, dove la cantante si scatena in un ballo energico gridando al suo ragazzo che appunto non è la sua mamma ed allora può anche preparasi la cena da se! Chi altro potrebbe farlo se non J-Lo con gli stivali più folli di sempre?

Manolo Blahnìk per ilsaccente.it stivali

Le uniche due cose che non ho mai dovuto imparare sono state come tenere una matita in mano e come nuotare. Entrambe mi sono venute naturali, quasi fossero un diritto di nascita“. Manolo Blahnìk

Commenti

commenti