“Occidentali’s karma”: più di una scimmia che balla

Un'interessante analisi della società contemporanea

La canzone vincitrice dell’ultima edizione del festival di Sanremo, “Occidentali’s Karma”, scritta dal varesino Fabio Ilacqua e interpretata dal giovane Francesco Gabbani, ha riscosso un successo inaudito, sia per il ritmo coinvolgente e incalzante, sia per la divertente interpretazione dell’artista sul palco dell’Ariston, che l’ha visto cimentarsi in un ballo in compagnia di uno scimpanzé. Sicuramente, però,  il trampolino di lancio per tale successo è stato il testo che, dietro l’apparente leggerezza (quasi superficialità) della “scimmia nuda che balla”, è portavoce di un’importante e profonda idea che coinvolge la nostra generazione. Il brano, infatti, porta avanti il concetto di un’involuzione , anzi, per essere più precisi, di un’ “evoluzione che inciampa” -come canta l’artista- con l’intento di esprimere , in maniera ironica, come l’irrefrenabile progresso tecnologico-scientifico, protagonista della nostra era, non vada di pari passo con un altrettanto progresso culturale che permetta agli individui di non rimanere incastrati in “dilemmi inutili”. Quest’interessante analisi del momento storico a noi contemporaneo abbraccia anche un tema ricorrente oggigiorno: quello del “nuovo tipo di intelligenza” richiesta; scrivendo “l’intelligenza è demodé: risposte facili”, infatti, l’autore vuole chiarire il passaggio da un’intelligenza intuitiva, della quale l’emblema era l’uomo con le sue capacità, ad un’intelligenza meccanica, della quale l’emblema sono le macchine che permettono di ottenere solo  “risposte facili”, considerate tali sia per il poco impegno di cui si deve usufruire per ottenerle (basta un click), sia per gli scarsi contenuti che possiedono.

risposte facili

Insomma, sulle orme dell’idea Leopardiana dell’ironia come “specchio dei popoli” e mezzo attraverso il quale denunciare gli errori e le contraddizioni della società, la canzone di Francesco Gabbani è ricca di incisive metafore dedite a esplicare i punti deboli della nostra era. E così, tra “le gocce di Chanel che piovono su corpi asettici”, privi di personalità e di ideali propri, e il web come “cocaina dei popoli”, generatore di una profonda dipendenza, a sua volta creatrice di insicurezza e debolezze, questo brano descrive il tentativo della popolazione occidentale progressista di rifugiarsi nell’apparentemente più semplice e sicura cultura Orientale, fortemente legata alla tradizione.

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