Serie A XXIII giornata: risultati e gol

Alla Juve basta il gol di Cuadrado per battere una buona Inter. Goleade per Roma, Napoli e Lazio. Crisi Milan, continua a sognare l'Atalanta. Al Palermo lo scontro salvezza contro il Crotone.

BOLOGNA – NAPOLI 1-7 (4′ Hamsik, 6′ Insigne, 33′ Mertens, 36′ Torosidis, 43′ Mertens, 70′ Hamsik, 74′ Hamsik, 90′ Mertens)

Un Napoli formato Real annichilisce il Bologna. Gli uomini di Sarri regalano una prestazione perfetta. In poco più di cinque minuti, la partita è già archiviata: prima Hamsik in tuffo di testa, poi Insigne, servito splendidamente da Zielinski, porta il risultato già sullo 0-2. Unica pecca della serata la follia di Callejon: prima, sugli sviluppi di un corner, colpisce la palla con la mano, regalando a Destro la possibilità del calcio di rigore (sbagliato dall’attaccante rossoblu), poi facendosi sventolare il secondo giallo per un tackle duro e insensato. L’inferiorità numerica dura pochi minuti però per il Napoli, perché Masina, rosso diretto per fallo da ultimo uomo, segue lo spagnolo negli spogliatoi. Mertens sfrutta al meglio la punizione ed è 0-3. Reazione d’orgoglio del Bologna sugli sviluppi di un calcio piazzato: Krejci trova attento Reina, ma Torosidis a porta spalancata accorcia le distanze. Non finisce nemmeno la prima frazione però e Mertens trova la doppietta personale e suggella il risultato. Nel secondo tempo, protagonista Hamsik: prima calcia a lato completamente da solo contro Mirante, poi in quattro minuti regala due perle e la prima tripletta in carriera. 1-6. Potrebbe bastare? Per Mertens assolutamente no: a tempo scaduto ha la forza di infilarsi tra le maglie della difesa rossoblu e infilare l’1-7 e l’ennesima tripletta stagionale. 16 gol in campionato per il belga, ormai punto di riferimento dell’attacco partenopeo.

MILAN – SAMPDORIA 0-1 (70′ Muriel rig.)

È sempre più crisi Milan. I rossoneri subiscono la terza sconfitta consecutiva (quarta considerando quella in Coppa Italia contro la Juventus) da parte di una Sampdoria ordinata e cinica. Primo tempo privo di emozioni. Unica chance per i blucerchiati, con Donnarumma costretto agli straordinari sul sinistro da buona posizione di Linetty. Milan davvero poco incisivo in fase offensiva. Suso cerca sempre di inventare, ma Bacca e Deulofeu sono poco attenti. Nella ripresa, stesso copione. La più grande occasione per i rossoneri passa proprio dai piedi del neo acquisto spagnolo che, in area di rigore, cerca un destro piazzato ma trova soltanto il palo interno. E così è la Sampdoria ad approfittarne: Paletta stende Quagliarella, calcio di rigore trasformato da Muriel e partita sbloccata. Il Milan prova a reagire, ma l’unica nitida chance per il pareggio passa dai piedi di Lapadula che, a tu per tu con Viviano, calcia addosso all’estremo difensore blucerchiato. Finisce così. Il Milan vede allontanarsi giornata dopo giornata la zona Europa.

ATALANTA CAGLIARI 2-0 (4′, 16′ Gomez)

Papu – show a Bergamo. Dopo quattro minuti, pescato da Conti, l’argentino non dà scampo a Rafael. Poco più di dieci minuti dopo, un’autentica prodezza dal limite dell’area: palla all’incrocio dei pali con un interno destro da fermo. Tutto lo stadio si ferma ad applaudire il suo campione. Cagliari praticamente nullo per tutti i novanta minuti, davvero poche le emozioni. L’Atalanta cerca con insistenza anche il terzo gol, prima con Spinazzola e successivamente con Petagna trovato in area da Kessié. Poi è ancora una volta Gomez ad illuminare, ma Freuler non arriva puntuale all’appuntamento con il gol. Atalanta sempre più su grazie alle magie del suo capitano e ad una squadra che, nonostante la partenza di Gagliardini, continua a viaggiare in alto in classifica.

CHIEVO – UDINESE 0-0

Pareggio tra due squadre che non hanno già più nulla da chiedere al campionato. A vincere è la noia. Partita fisica giocata soprattutto in mezzo al campo. Nessuna vera rete occasione da rete. Da segnalare soltanto il rosso di Cesar per doppio giallo, che non ha fatto altro che far chiudere maggiormente i clivensi nella propria trequarti. L’Udinese si è accontentata e non ha mai tentato l’affondo. Davvero in pochi a salvarsi, tra i quali Birsa (autore di qualche spunto offensivo) e Jankto.

EMPOLI – TORINO 1-1 (11′ Belotti, 45′ + 2′ Pucciarelli)

Sembrava potessero ritornare vittoria e sorriso per il Toro. A rovinare tutto il campo allagato di Empoli e Iago Falque. Partono forte come sempre i ragazzi di Mihajlovic, con Ljajic che trova Belotti per l’1-0. Ritorno al gol per il bomber. Ljajic è in giornata e tenta da fuori il raddoppio. Poi, quando la partita sembrava avviata verso la fine del primo tempo, il retropassaggio di Ajeti ad Hart viene frenato da una pozzanghera. Ne approfitta Pucciarelli che fa 1-1. Secondo tempo a tinte granata. I toscani ci provano solo con una punizione di Pasqual che per poco non trova Croce. Dopo dieci minuti della ripresa, Ljajic, il migliore dei suoi, parte in percussione e viene steso in area. Dal dischetto si presenta Iago Falque, ma Skorupski indovina l’angolo e blocca. Entra Iturbe, ma il suo tentativo dalla distanza è poco efficace. Un pareggio che sta stretto agli uomini di Mihajlovic che nel 2017 non hanno ancora trovato i tre punti.

GENOA – SASSUOLO 0-1 (26′ Pellegrini)

Vittoria importante per i neroverdi, che finalmente prendono il largo dalla zona calda della classifica. Il Genoa continua la propria crisi di risultati dopo la rimonta di Firenze. Come spesso accade quest’anno, i rossoblu subiscono su calcio piazzato: batte Berardi, deviazione sfortunata di Cataldi e destro secco di Pellegrini che batte Lamanna. Il Genoa reagisce con Burdisso e Palladino, ma il Sassuolo va vicino al raddoppio con Ragusa e Matri, che da pochi passi spreca l’assist di Duncan. Simeone e compagni ci provano anche nella ripresa e stavolta è la traversa a stoppare il colpo di testa di Gentiletti. Dentro anche Taarabt nel finale, ma il Sassuolo è attento e non lascia varchi. Seconda vittoria consecutiva in trasferta per gli uomini di Di Francesco, finalmente ritornati sui livelli dello scorso anno.

PESCARA – LAZIO 2-6 (10′, 14′ Parolo, 29′ Benali, 41′ Brugman, 49′ Parolo, 57′ Keita, 69′ Immobile, 77′ Parolo)

Un pazzo primo tempo quello che si vive a Pescara. La Lazio, con la doppietta di Parolo, sembra aver chiuso la pratica dopo appena 15 minuti. Poi la reazione del Pescara. Benali accorcia le distanze alla mezzora, poi Zampano atterrato in area di rigore. Caprari si presenta dal dischetto ma calcia addosso a Marchetti. La maledizione dei rigori continua per Oddo e i suoi. Ci pensa però Brugman a trovare il gol del pareggio sul finale di tempo. Dura poco però la gioia degli abruzzesi. La ripresa è un autentico show della Lazio e di Marco Parolo, che prima trova il 3-2 e la tripletta personale, poi fa partire l’azione del 4-2 firmato da Keita. Sul tabellino anche Immobile, gol dell’ex e niente esultanza per lui. Nel finale, Lulic serve ancora Parolo che trova addirittura il poker personale. Giornata unica per lui. 2-6 il risultato finale. Pescara ormai condannato alla retrocessione, Lazio quarta in classifica.

PALERMO – CROTONE 1-0 (27′ Nestorovski)

Arriva il sorpasso in classifica dei rosanero, che trovano finalmente la vittoria, ancora una volta grazie al nono centro in campionato di Nestorovski, sempre più trascinatore dei suoi. Parte forte la squadra di Lopez e più volte impensierisce la retroguardia calabrese proprio con l’attaccante macedone e con Trajkovski. Al 27′, percussione di Embalo, palla in mezzo e diagonale di Nestorovski per l’1-0. Il Crotone ha difficoltà a reagire, l’unica mezza occasione un cross di Stoian sul quale non arrivano né Trotta né Falcinelli. Ad inizio ripresa, è ancora una volta l’attaccante calabrese a sprecare un’ottima occasione. Il tempo passa e la partita diventa nervosa. A pagarne le conseguenze, è Crisetig che in pochi minuti si vede sventolare in faccia due gialli e lascia il campo anzitempo. Poche emozioni da qui in poi. Il Palermo a -8 dall’Empoli può credere ancora in un’insperata rimonta salvezza.

JUVENTUS – INTER 1-0 (45′ Cuadrado)

La Juventus si aggiudica il big match della giornata. Partita molto equilibrata. Partono forte i bianconeri con Dybala, ma la sua girata al volo è stoppata da Handanovic. Qualche minuto dopo, è invece la traversa a dire di no al fuoriclasse argentino, di gran lunga il migliore in campo. Poi viene fuori l’Inter. Ci prova Gagliardini sugli sviluppi di un calcio d’angolo, ma soprattutto Joao Mario: il suo diagonale accarezza il palo con Buffon battuto. Allo scadere della prima frazione, punizione perfetta di Pjanic, ma Handanovic è bravo a mettere in corner. Proprio sugli sviluppi del corner, la difesa nerazzurra ribatte sui piedi di Cuadrado, che con un bolide da fuori trova il primo gol stagionale. Ripresa con meno emozioni e più nervosismo. La Juve gestisce bene il vantaggio, Icardi è praticamente sempre arginato da un sontuoso Chiellini. Nessuna occasione nitida per i nerazzurri, se non quando Khedira riesce ad allontanare una pericolosa punizione di Joao Mario. Ci prova Mandzukic nel finale servito sempre dal tedesco, ma Handanovic è ancora una volta super. La gara termina col rosso a Perisic, dopo insulti all’arbitro. Anche Icardi, nervoso, scaglia il pallone verso Rizzoli al termine della gara. Pioli e i suoi recriminano per diversi episodi dubbi, specialmente nel primo tempo, sanzionabili secondo i nerazzurri con il calcio di rigore. Del resto, Juve – Inter ci ha sempre abituato a polemiche post-gara.

 

ROMA – FIORENTINA 4-0 (39′ Dzeko, 58′ Fazio, 75′ Nainggolan, 83′ Dzeko)

Prestazione perfetta della Roma che risponde al Napoli e mantiene il secondo posto in classifica. Parte bene però la viola, che mantiene il possesso e si fa vedere, anche se non pericolosamente, dalle parti di Szczesny. Babacar non riesce a sostituire al meglio Kalinic, mentre Chiesa e Bernardeschi appaiono sottotono. La Roma regge e ne approfitta al 39′, quando De Rossi pesca Dzeko sul filo del fuorigioco: l’attaccante bosniaco non sbaglia, 1-0. Ripresa a tinte giallorosse. La Fiorentina non sembra in grado di tenere il campo e sugli sviluppi di una punizione Fazio di testa trova il primo gol in campionato, mettendo la ciliegina sull’ennesima grande prestazione. I giallorossi controllano, i viola non creano e nemmeno l’ingresso di Ilicic vivacizza la manovra offensiva degli uomini di Sousa. A colpire allora è ancora una volta la Roma: De Rossi, alla migliore gara stagionale, lancia Strootman in contropiede, palla in mezzo e Nainggolan non sbaglia. 3-0 e discorso chiuso. C’è ancora tempo però per il diciassettesimo gol stagionale di Dzeko, che si prende la vetta della classifica cannonieri e suggella il risultato sul 4-0. La Roma rimane a -4 dalla Juve, che stasera però avrà la possibilità di allungare a +7 in caso di vittoria a Crotone.

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