JUVENTUS – PALERMO 4-1 (13′ Marchisio, 40′ Dybala, 63′ Higuain, 89′ Dybala, 90’+3′ Chochev)

Ventinovesima vittoria consecutiva in casa. Una delle chiavi più importanti dei successi della Juve è senza ombra di dubbio il ruolino di marcia nei match casalinghi. I bianconeri partono forte come sempre e Dybala fa capire subito di avere il piede caldo spedendo un calcio di punizione dal limite sul palo. Passa qualche minuto e sugli sviluppi di un calcio piazzato dalla media distanza Marchisio approfitta della respinta di Posavec sul destro di Higuain e insacca facilmente a porta spalancata. Appena sette minuti ed è già 1-0. Reazione del Palermo che non si fa attendere: il solito Nestorovski viene servito da Sallai e scarica un sinistro potente che mette in leggera difficoltà Buffon. E’ solo un fuoco di paglia però, perché la Juve macina gioco e va a pochi centimetri dal raddoppio con Khedira. Quasi allo scadere della prima frazione, meraviglia di Dybala su punizione e 2-0. Ripresa che inizia allo stesso modo: passano poco più di quindici minuti quando Dybala imbecca Higuain che col suo solito tocco sotto scavalca Posavec in uscita e fa 19 in campionato. A tempo scaduto, erroraccio di Goldaniga che lancia Higuain a campo aperto, sponda di tacco e 4-0 che porta ancora la firma della “Joya” Dybala. C’è ancora tempo però, in pieno recupero, per il gol della bandiera del Palermo: parabola di Diamanti in mezzo e stacco preciso di Chochev. Juventus che prosegue il suo inarrestabile cammino verso il sesto scudetto consecutivo.

ATALANTA – CROTONE 1-0 (48′ Conti)

L’Atalanta continua a sognare. Primo tempo sottotono da parte di entrambe le squadre, unico squillo uno stacco di Toloi alto di poco sopra la traversa sugli sviluppi di un calcio d’angolo. Per il resto, il Crotone pensa soprattutto a difendersi e ci riesce egregiamente, non lasciando varchi ai tanti uomini offensivi di Gasperini. Nella ripresa però passano appena tre minuti e Petagna trova in mezzo Conti che col il secondo gol consecutivo (il quarto in campionato) sblocca il risultato. Reazione dei calabresi che non arriva, l’Atalanta invece continua ad attaccare e va vicinissima al raddoppio prima col tocco sotto di Kessié a portiere battuto ed in seguito con il bel destro a giro del Papu Gomez che prende in pieno l’incrocio dei pali. Altri tre punti fondamentali per gli orobici, Crotone che invece ha sempre meno possibilità di salvezza.

EMPOLI – LAZIO 1-2 (67′ Krunic, 68′ Immobile, 80′ Keita)

Partono forte entrambe le squadre. Pucciarelli trova una grande girata al volo in acrobazia, ma la palla va sfortunatamente alta di poco: sarebbe stato un gol da cineteca. Qualche minuto più tardi è invece Parolo a sfiorare il palo con un interno sinistro da dentro l’area di rigore. Ad inizio ripresa, combinazione tra El Kaddouri e Pucciarelli, ma il destro al volo del centrocampista marocchino finisce tra le mani di Strakosha. La Lazio risponde con un gran colpo di testa di Milinkovic – Savic respinto da Skorupski. Al 67′, arriva la perla di Krunic: servito sulla trequarti, scarica un bolide da fuori all’incrocio dei pali, nulla da fare per l’estremo difensore biancoceleste ed 1-0 Empoli. Dura però poco più di sessanta secondi la gioia dei padroni di casa. Palla vagante in area di rigore sulla quale si fionda Immobile che gira subito in porta e fa 1-1. Tredicesimo gol in campionato per lui. Duro colpo per l’Empoli che non riesce a reagire e continua a subire. Così, a dieci minuti dalla fine, un altro rimpallo in area di rigore favorisce Keita che, complice una deviazione di Costa, porta in vantaggio i suoi. Rimonta chiave in ottica Europa per Inzaghi e i suoi che restano in sesta posizione a ridosso di Inter ed Atalanta.

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Ciro Immobile. Fonte SoccerWeb24

BOLOGNA – INTER 0-1 (81′ Gabigol)

Lo attendevano tutti da mesi e Gabriel Barbosa “Gabigol” ha scelto probabilmente il momento migliore per trovare la sua prima rete ufficiale in nerazzurro. Sì perché, complice l’assenza per squalifica di Icardi, l’Inter non era riuscita fino all’ingresso in campo del brasiliano a finalizzare le tante occasioni create. La prima viene sprecata in malo modo da Palacio che, solissimo in area piccola, alza sopra la traversa un perfetto cross di D’Ambrosio. Il Bologna si difende con ordine e riparte bene, Krejci però calcia debolmente e per Handanovic è tutto facile. Il primo tempo si conclude senza troppe emozioni. Nella ripresa, ci prova subito Perisic con una grande girata al volo in area, attento però Da Costa. Qualche minuto più tardi, Eder spreca, da buona posizione, un ottimo traversone di Candreva, calciando debolmente e senza pretese verso la porta avversaria. A quindici minuti dalla fine, Pioli lancia Gabigol. Il brasiliano, cinque minuti più tardi, si fa trovare pronto sul cross di D’Ambrosio e finalizza. 1-0 e tanta gioia per il brasiliano che finalmente riesce a sbloccarsi e a regalare i tre punti ai nerazzurri. Nel finale, Handanovic costretto agli straordinari su Torosidis per salvare il risultato.

CHIEVO – NAPOLI 1-3 (31′ Insigne, 38′ Hamsik, 58′ Zielinski, 72′ Meggiorini)

Il Napoli, dopo la sconfitta di Madrid e le successive polemiche scatenate dopo le dichiarazioni del presidente De Laurentiis, risponde sul campo con una vittoria convincente su un campo che negli ultimi anni era stato spesso ostico per gli azzurri. Insigne fa capire di essere in giornata quando già, dopo pochi minuti, calcia di poco a lato una punizione dal limite. Il gol capolavoro arriva però alla mezzora: Hysaj lo serve sulla sinistra, solito rientro e destro al giro telecomandato sul secondo palo. Appena sette minuti più tardi, lo stesso attaccante napoletano combina in area di rigore con Allan, la palla schizza ad Hamsik che a porta vuota non può sbagliare e trova la decima rete in campionato. Sempre più vicino il record di gol in maglia azzurra di Diego Armando Maradona per lui. La ripresa inizia allo stesso modo: il Napoli macina gioco e trova, su assist del solito Insigne, il 3-0 con il destro da fuori di Zielinski. Quando la partita sembrava volgere ai titoli di coda, improvvisa reazione dei padroni di casa che trovano prima il gol con Meggiorini e successivamente vanno più volte vicini ad una seconda rete con Izco e Gakpé.

PESCARA – GENOA 5-0 (5′ aut. Orban, 19′ Caprari, 31′ Benali, 81′ Caprari, 87′ Cerri)

Zeman fa risorgere il Pescara. C’è sicuramente da sottolineare che non ci sarebbe potuto essere avversario migliore in questo momento per gli abruzzesi: il Genoa non vince da più di due mesi ormai ed è in crisi di gioco e di risultati. Ciò non toglie la straordinaria prestazione offerta dagli uomini del boemo, il cui timbro offensivo si vede già dopo pochi giorni di lavoro. Partono infatti fortissimo i padroni di casa e su una grande iniziativa di Cerri, lanciato dal primo minuto, trovano il vantaggio con un po’ di fortuna per la deviazione di Orban sotto porta. Unico, timido squillo rossoblu arriva qualche minuto più tardi con Palladino che però non trova lo specchio della porta. Il Pescara ne ha però di più e lo dimostra quando, in dieci minuti, chiude la pratica: prima Caprari combina alla perfezione con Biraghi e batte Lamanna, poi Benali finalizza un’azione perfetta di stampo zemaniano e fa 3-0. Genoa annichilito e tifosi rossoblu che abbandonano lo stadio già prima della fine dei 45 minuti. Nella ripresa, ci si aspettava la reazione degli ospiti, ma sono ancora gli abruzzesi a creare gioco ed offrire spettacolo. Il quarto gol arriva a dieci dalla fine ancora con Caprari: dribbling perfetto e sinistro a giro sul secondo palo. C’è spazio anche per la prima rete in Serie A di Alberto Cerri, che si fa trovare pronto sul cross di Zampano. Juric già esonerato nella serata di ieri, squadra affidata a Mandorlini.

SAMPDORIA – CAGLIARI 1-1 (6′ Isla, 22′ Quagliarella)

Un pari che non danneggia nessuna delle due squadre, ma che sta sicuramente più stretto ai sardi per quanto visto in campo. Rossoblu che passano appunto subito in vantaggio sugli sviluppi di una rimessa laterale grazie al destro potente di Isla: ritorno al gol in Serie A dopo più di 5 anni per lui. Quindici minuti più tardi, si scatena Luis Muriel: fa secchi lo stesso Isla e Padoin (ieri esterno destro di difesa) e trova in mezzo Quagliarella che, in acrobazia, firma il pareggio. Il Cagliari però continua a spingere e serve un miracolo di Viviano su Sau per mantenere il pari allo scadere della prima frazione di gioco. Ad inizio ripresa, stesso copione: l’estremo difensore blucerchiato salva sull’attaccante cagliaritano. L’occasione più importante però passa per i piedi di Torreira, che sugli sviluppi di un calcio piazzato colpisce incredibilmente in pieno il palo da ottima posizione. A pochi minuti dalla fine, annullato ingiustamente per fuorigioco un gol ad Ibarbo. Recriminano i sardi a fine gara.

UDINESE – SASSUOLO 1-2 (7′ Fofana, 70′, 79′ Defrel)

Il Sassuolo vince ancora. L’Udinese spreca in pochi minuti quanto di buono costruito durante il corso della gara. Neanche dieci minuti di gioco e Fofana sblocca la partita con un bolide da fuori, applaudito anche da Zico, celebrato prima e durante la gara dai tifosi friulani. Poco dopo, Thereau spreca un gran cross di De Paul calciando a lato. Nella ripresa, ci prova ancora l’attaccante francese, ma il suo sinistro finisce di molto sopra la traversa. Il primo squillo del Sassuolo arriva grazie ad un’azione personale di Matri, che si libera in area di rigore ma non riesce a colpire con forza, bravo Karnezis ad uscire. Non può nulla però l’estremo difensore bianconero quando Defrel, appena entrato, pareggia i conti fiondandosi sul bel traversone di Pellegrini. Passano meno di dieci minuti e stavolta il francese fa tutto da solo: riceve al limite dell’area e la mette a giro nell’angolino. 1-2 e doppietta personale per Defrel. Unica possibilità per il pareggio da parte dei friulani con Felipe che di testa va vicino al palo.

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Seko Fofana. Fonte Udineseblog

ROMA – TORINO 4-1 (10′ Dzeko, 17′ Salah, 65′ Paredes, 84′ Maxi Lopez, 90’+2′ Nainggolan)

La Roma rifila un altro poker dopo quello di Giovedì in Europa League contro il Villareal. Il protagonista è ancora una volta Edin Dzeko: appena dieci minuti e destro preciso dal limite dell’area per l’1-0. Al 17′, gioia per Salah invece che colpisce al volo da dentro l’area di rigore e chiude virtualmente i giochi. Il Torino però non demorde e ha il pallino del gioco. Ci prova prima Lukic da fuori con un gran destro, ma soprattutto, allo scadere del primo tempo, Benassi che, servito splendidamente da Iago Falque, si fa rimontare da Bruno Peres e non riesce a colpire con forza verso la porta difesa da Sczesny. Nella ripresa, la Roma sembra controllare meglio e chiude i conti con il capolavoro di Paredes: destro dal limite di controbalzo, palla che rimane perfettamente rasoterra e si infila all’angolino. Rete degna di Totti che si alza ad applaudire. Uno dei gol più belli di quest’annata calcistica. La partita non ha più nulla da raccontare se non il gol della bandiera di Maxi Lopez e l’ennesima rete di Nainggolan in pieno recupero. La Roma mantiene il secondo posto e ottiene la quinta vittoria consecutiva in questo mese di Febbraio.

MILAN – FIORENTINA 2-1 (16′ Kucka, 20′ Kalinic, 31′ Deulofeu)

Il Milan si aggiudica quello che da tutti è stato considerato come uno spareggio per l’Europa. A nessuna delle due compagini il pareggio sarebbe servito a qualcosa e lo si capisce fin dalle prime battute. Entrambe le squadre attaccano a spron battuto ed a passare sono i rossoneri sugli sviluppi di un calcio piazzato: Sosa mette dentro un bel cross e Kucka è bravo a deviare di testa. Dura però pochi minuti il vantaggio, perché Chiesa pesca Kalinic in area di rigore, undicesimo gol in campionato e nulla da fare per Donnarumma. Replica immediata del Milan, col la prima rete in rossonero di Deulofeu, che di destro a giro dal limite dell’area non lascia scampo a Tatarusanu: gran gol per lo spagnolo. A fine primo tempo, palo di Pasalic dopo una grande risposta dell’estremo difensore viola. Nella ripresa, è la Fiorentina a cercare il pareggio. Sugli sviluppi di una punizione battuta da Borja Valero, Sanchez calcia incredibilmente alto a pochi metri dalla linea di porta. Nessun’altra nitida occasione per i viola, che rischiano di subire anche il terzo gol quando, a pochi minuti dalla fine, Abate calcia troppo centrale in area di rigore. Vittoria fondamentale per i rossoneri per continuare a sperare nell’Europa, Fiorentina che invece forse punterà maggiormente all’Europa League per l’ingresso in una competizione continentale.

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Juraj Kucka. Fonte Tgcom24

 

 

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