Italianità ieri ed oggi.

Come sono evoluti ed evolvono ancora oggi i costumi e la psicologia degli italiani.

“Fatta l’Italia, bisogna fare gli Italiani”. Le celebri parole pronunciate da Massimo d’Azeglio all’indomani dell’unificazione dell’Italia non smettono di essere attuali neppure oggi, a un secolo e mezzo di distanza.

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Il celebre ritratto di Massimo d’Azeglio realizzato da Francesco Hayez nel 1860. fonte: 150anni.it

Il primo periodo della storia italiana fu tristemente dominato dall’analfabetismo. Per superare questo problema vennero promulgate diverse leggi mirate a rafforzare l’istruzione media dei cittadini, ma fino ai primi decenni del ‘900 la penisola era ancora disunita a livello linguistico a causa della prevalenza dei regionalismi sull’italiano.

Tuttavia, a partire dall’avvento del fascismo, la politica nazionalpurista di Mussolini diede dei risultati significativi sul raggiungimento di un italiano standard: si eliminarono i dialetti, si tradussero i nomi stranieri e si vietarono i prestiti linguistici.

Ma, alla fine dell’esperienza fascista, nel periodo in cui sembrava che la tanto agognata unità fosse ormai a portata di mano, Gadda rimise in discussione il concetto di italianità attraverso un intenso sperimentalismo linguistico presente nelle sue opere, che si esprimeva tramite il riaffiorare copioso dei regionalismi.

Per dare un’idea della riuscita di questo tipo di poetica basti pensare all’enorme successo della serie di romanzi di Camilleri sul commissario Montalbano, che sono fondati sull’uso del siciliano letterario.

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Andrea Camilleri, autore della serie di romanzi sul Commissario Montalbano. fonte: espresso.repubblica.it

Per quanto riguarda la contemporaneità, invece, Amara Lakhous, un autore italo-algerino che trae spunto proprio da Gadda, ha pubblicato alcuni romanzi basati sulla pacifica convivenza di più culture nello stesso luogo. “Scontro di civiltà per un ascensore a Piazza Vittorio” è un chiaro esempio della tesi dello scrittore, il quale mira, mettendo in scena una serie di personaggi provenienti da aree geografiche differenti, ad affrontare il problema dell’immigrazione in Italia e dei mutamenti al livello d’identità che comporta l’integrarsi in questo paese.

Il concetto di italianità, dunque, quando non si cristallizza in esempi negativi quali “L’italiano medio” degli Articolo 31, risulta un concetto fluido e in divenire perpetuo, fino ad oggi.

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