Serie A XXVIII giornata: risultati, gol e classifica

La Juventus si aggiudica il big match contro il Milan all'ultimo respiro. Roma e Napoli si sbarazzano di Palermo e Crotone con due netti 3-0. Travolgente Inter: 7-1 all'Atalanta. La Lazio sconfigge nei minuti finali il Torino, mentre la Samp vince anche il derby di ritorno contro il Genoa. Sconfitte per Empoli e Pescara.

JUVENTUS – MILAN 2-1 (30′ Benatia, 43′ Bacca, 90′ + 7′ rig Dybala)

La Juventus trova la trentunesima vittoria consecutiva in casa e mantiene il distacco sulle inseguitrici. Una partita fisica, a tratti troppo nervosa, che ha visto prevalere l’equilibrio in molte fasi, con i padroni di casa che hanno cercato e sfiorato più volte il gol ed un parziale che sarebbe potuto essere più ampio se Donnarumma non avesse ripetutamente salvato la porta rossonera. Partono subito all’attacco i bianconeri, con Pjaca che cerca il piazzato ma trova fin da subito il portiere rossonero sulla sua strada. Pochi minuti più tardi, Dybala in percussione viene toccato da Zapata in area di rigore: l’intervento sarebbe dovuto essere sanzionato con il penalty, ma l’arbitro ha lasciato proseguire. A metà della prima frazione, Donnarumma riesce ad imporsi anche sul destro potente di Higuain, ma nulla può quando Dani Alves pesca in area Benatia – che aveva fatto partire l’azione con un grande anticipo su Bacca – : il difensore marocchino non sbaglia, prima rete in bianconero per lui ed 1-0 Juventus. Il Milan non demorde e prima dello scadere del primo tempo riesce a trovare, grazie ad una ripartenza veloce guidata da Deulofeu, il gol del pareggio con Carlos Bacca: quarto gol consecutivo per lui, quest’ultimo viziato da un millimetrico offside. Secondo tempo che riprende con la Juve in fase offensiva: Donnarumma riscalda i guantoni sulla punizione di Pjanic, ma poi si supera su Khedira. Pjaca spreca poco dopo da buona posizione, mentre Higuain in mezza rovesciata trova ancora pronto l’estremo difensore rossonero. Brivido allo Stadium per tutti i tifosi bianconeri quando un retropassaggio di Benatia stava per favorire Deulofeu solo davanti a Buffon: il numero uno bianconero però è attento e bravo a spazzare in rimessa laterale. Nel recupero, succede di tutto: prima Sosa interviene in modo scomposto su Asamoah e rimedia il secondo giallo che gli costa l’uscita anticipata dal terreno di gioco; poi, Donnarumma compie un intervento mostruoso su Higuain. In seguito, l’episodio che decide la gara: braccio largo di De Sciglio su cross di Lichtsteiner e calcio di rigore per la Juve. Dybala non sbaglia ed è 2-1 per i bianconeri. Nel finale, parapiglia generale con i rossoneri infuriati con il direttore di gara. Il Milan perde terreno nella corsa all’Europa, la capolista invece continua la sua corsa verso il sesto scudetto consecutivo.

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I bianconeri esultano dopo il gol decisivo di Dybala. fonte:lastampa.it

GENOA – SAMPDORIA 0-1 (71′ Muriel)

Genova si tinge, come all’andata, di blucerchiato. Decisivo, come all’andata, Luis Muriel. La prima occasione del match passa proprio dai piedi dell’attaccante colombiano che sfiora il palo alla destra di Lamanna con un tiro dal limite. Reazione immediata dei rossoblu: Simeone pesca in area Pinilla, il suo destro viene però intercettato con i piedi da Viviano. Si passa alla ripresa. Muriel parte in percussione, si libera di due avversari e scarica un sinistro potentissimo: la palla scheggia la traversa e si perde sugli spalti. Tentativi poco concreti da parte di Torreira e Quagliarella da una parte, di Laxalt dall’altra. Poco dopo invece, il numero nove blucerchiato non sbaglia: recupera palla su Munoz, accelera e la piazza a giro sul secondo palo. Nulla da fare per Lamanna, è 1-0 Samp. Reazione praticamente nulla del Genoa, c’è tempo solo per la grande azione solitaria di Schick che si libera di due avversari con una giocata da urlo ma calcia troppo debolmente verso la porta avversaria. Samp che prosegue nel suo momento magico, Genoa che mostra ancora troppe lacune e dovrebbe sperimentare qualcosa di nuovo, soprattutto in fase difensiva, in vista della prossima stagione.

SASSUOLO – BOLOGNA 0-1 (58′ Destro)

Il Bologna ritrova finalmente i tre punti nel derby regionale contro il Sassuolo. Partono bene i padroni di casa, Acerbi prova prima un gran sinistro da fuori e poi un’azione personale, ma viene in entrambi i casi stoppato da un attento Mirante. Primo tempo privo di altre occasioni, si passa alla ripresa. Politano si libera con destrezza di Maietta, ma il suo destro è troppo debole. Qualche minuto più tardi, ci prova Berardi con un sinistro a giro di poco a lato. Ghiottissima occasione successivamente: Duncan trova il fondo e mette un cross che attraversa tutta la linea di porta, ma l’esterno calabrese arriva con un attimo di ritardo e non riesce a ritrovare il gol. Ne approfitta il Bologna: Di Francesco – Dzemaili – Destro, triangolazione perfetta e 0-1 per i rossoblu. Il Sassuolo risente del gol subito, sono ancora gli ospiti, infatti, con Verdi ad andare vicini al raddoppio. L’occasione del pari passa ancora sui piedi di Acerbi, che si ritrova in area di rigore avversaria e prova un gran destro a giro: Mirante bravissimo a respingere in corner. Non ci sono altre occasioni. Il Sassuolo deve archiviare l’ennesima brutta sconfitta stagionale, Donadoni e i suoi, invece, ritrovano il sorriso.

CHIEVO – EMPOLI 4-0 (22′ Inglese, 40′ Pellissier, 75′ Birsa, 89′ Cesar)

Il Chievo travolge l’Empoli, alla quinta sconfitta consecutiva e ancora alla ricerca di punti salvezza. Partono fortissimo i clivensi, girata al volo di Castro e grande intervento di Skorupski. Non può nulla però l’estremo difensore in prestito dalla Roma quando Inglese trova un perfetto destro al volo praticamente imparabile su cross di Cacciatore. Gran gol e 1-0 per i padroni di casa. È ancora Castro a cercare il raddoppio, ma in chiusura di primo tempo è Sergio Pellissier a tuffarsi su un traversone di Birsa e chiudere provvisoriamente la gara. Nella ripresa, sugli sviluppi di un corner, El Kaddouri prova a riaprire la partita, ma Sorrentino è attento e respinge. Poco altro creato dai toscani, così è Birsa, a quindici minuti dalla fine, a chiudere i conti con un preciso sinistro in diagonale. A dieci minuti dalla fine, da segnalare per i toscani la traversa di Krunic. Allo scadere, c’è tempo anche per il 4-0, firmato da Cesar.

FIORENTINA – CAGLIARI 1-0 (90′ + 3′ Kalinic)

La Fiorentina agguanta la vittoria all’ultimo respiro. Gara molto equilibrata, parte bene il Cagliari che va vicino al vantaggio con Borriello. Fuori di poco il suo tentativo. Risposta dei viola con Kalinic che, servito in verticale da Bernardeschi, non riesce a dare potenza al suo destro in diagonale. Pochi minuti più tardi, Chiesa sfiora il palo con un gran sinistro. È invece super Rafael sul tentativo successivo di Bernardeschi. Sugli sviluppi di un corner, sul finire della prima frazione di gioco, Kalinic spreca clamorosamente da pochi passi calciando a lato di testa. Si passa alla ripresa, con Borriello che gira in porta al volo, bravissimo Tatarusanu ad alzare la palla sopra la traversa. Si fa trovare attento anche Rafael sul tentativo dalla distanza di Chiesa. Altro tentativo verso la porta avversaria di Tello, ma il pallone scorre a lato e si perde sul fondo. A pochi minuti dal novantesimo, cross di Borriello e stacco di Sau: la palla sbatte sul palo. Ci prova anche Barella poco dopo, ma il suo diagonale sfiora soltanto il palo. Così ad approfittarne è Kalinic che a tempo praticamente scaduto incorna di testa e regala i tre punti ai suoi. L’Europa sembra irraggiungibile ormai, ma è una vittoria che dà maggiore serenità all’ambiente e a Paulo Sousa in vista del finale di stagione.

INTER – ATALANTA 7-1 (17′, 23′ rig, 26′ Icardi, 31′, 34′ Banega, 42′ Freuler, 52′ Gagliardini, 68′ Banega)

Inter – show a San Siro e annichilita la sorpresa Atalanta. Succede quasi tutto nel primo tempo. Partono bene gli orobici, il destro di Gomez “fa la barba” al palo con Handanovic pietrificato. Si svegliano però i padroni di casa e in una mischia scaturita da un calcio di punizione il più lesto di tutti in area di rigore è sempre Mauro Icardi, che ne approfitta e firma il vantaggio. Passano appena sei minuti e l’attaccante argentino si libera di Caldara e viene steso da Berisha: rigore trasformato con il cucchiaio e già 2-0 per l’Inter. Maurito però non è sazio e tre minuti dopo, di testa, firma la tripletta personale e chiude praticamente già la gara. L’Atalanta si lancia alla ricerca del gol per avere qualche speranza di rimonta, ma lascia troppi spazi ai talenti offensivi nerazzurri che, praticamente con due ripartenze fotocopia, trovano 4-0 e 5-0 che portano la firma di Ever Banega, rinato dopo una prima parte di stagione in penombra. Prima dello scadere della prima frazione, c’è tempo per la percussione di Freuler che porta al 5-1. Serve a poco però, perché nella ripresa, nonostante i numerosi tentativi dei bergamaschi, l’Inter trova prima il 6-1 con il gol dell’ex di Gagliardini. Successivamente, anche il 7-1 con la punizione di Banega, tripletta personale anche per lui. Un pomeriggio da incorniciare per gli uomini di Pioli, che scavalcano proprio l’Atalanta e si lanciano con convinzione nella corsa all’Europa proprio nella fase decisiva della stagione.

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Icardi e Banega protagonisti assoluti della goleada nerazzurra. fonte: eurosport.com

NAPOLI – CROTONE 3-0 (32′ rig Insigne, 66′ rig Mertens, 70′ Insigne)

Il Napoli rialza la cresta dopo l’uscita dalla Champions League ad opera del Real Madrid. La prima occasione da rete è creata da Callejon, che con un tiro-cross costringe Cordaz agli straordinari. Pochi minuti più tardi, il portiere si supera ancora una volta su Insigne. Quando si ritrova di fronte nuovamente l’attaccante partenopeo dagli undici metri, riesce soltanto ad intuire. È 1-0 Napoli. Il Crotone cerca la reazione, ma il sinistro di Trotta va largo di poco. Sul finale del primo tempo, ancora super Cordaz su Callejon. Ad inizio ripresa, Falcinelli spreca una buona occasione calciando centralmente, facile per Reina mettere in corner. Dall’altra parte, è invece Pavoletti di testa , non di certo ancora ai livelli di prestazione mostrati al Genoa, a mettere alto sopra la traversa. Entra Mertens e, dopo pochi minuti, si presenta dal dischetto e spiazza Cordaz firmando il diciannovesimo gol stagionale. Non passano neanche cinque minuti e Jorginho pesca Insigne in area, 3-0 e doppietta per “Lorenzo il Magnifico”. Nel finale, Mertens va vicino al 4-0 ma Ferrari è bravo a salvare sulla linea. Il Napoli mantiene saldamente il terzo posto, per il Crotone davvero pochissime ulteriori speranze di salvezza.

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Insigne esulta dopo la rete del 3-0. fonte:corrieredellosport.it

PESCARA – UDINESE 1-3 (20′ Zapata, 51′ Jankto, 55′ Thereau, 83′ Muntari)

Altra sconfitta per il Pescara di Zeman, ormai condannato alla retrocessione. La prima occasione però è per gli abruzzesi, Benali si ritrova il pallone in area di rigore ma calcia debolmente, bravo Karnezis a respingere. Al ventesimo, traversone di Jankto e zuccata di Zapata, al secondo gol consecutivo, che vale l’1-0 degli ospiti. Il Pescara prova a reagire, ma l’estremo difensore friulano è ancora una volta bravo a bloccare il tentativo di Mitrita. Ad inizio ripresa, schema su calcio di punizione e raddoppio bianconero firmato da Jankto, il migliore dei suoi. È infatti proprio il talentuoso centrocampista ceco a servire a Thereau la palla del 3-0, che chiude ogni ipotetica possibilità di riaprire il match. Il Pescara si lancia in avanti alla ricerca del classico “gol della bandiera”: Cerri spreca malamente, mentre Muntari, appena entrato in campo, ritrova dopo tre anni il gol in Serie A e rende meno pesante il passivo.

PALERMO – ROMA 0-3 (22′ El Shaarawy, 76′ Dzeko, 90′ + 1′ Bruno Peres)

La Roma reagisce dopo la sconfitta subita a Lione e mantiene il secondo posto. È il Palermo però a rendersi più pericoloso nelle fasi iniziali della gara: Sallai serve Nestorovski che dal fondo riesce a metterla in rete complice l’ingenuità di Szczesny. Tutto però a gioco fermo per fuorigioco dell’attaccante macedone. I giallorossi iniziano allora a macinare gioco ed il gol del vantaggio passa dai piedi del neo acquisto Grenier, alla prima da titolare, che pennella un cross perfetto sui piedi di El Shaarawy che non può sbagliare. Poco dopo, Rudiger spreca mettendo alto sopra la traversa sugli sviluppi di un calcio di punizione. Tentativo anche di Paredes dalla distanza, ma nulla di fatto. Ghiottissima occasione per Nainggolan sul finire del primo tempo: Salah parte in progressione e serve il compagno tutto solo davanti all’esordiente Fulignati, stavolta il centrocampista belga è poco preciso e mette a lato. Ad inizio ripresa, Szczesny costretto agli straordinari sul diagonale del subentrante Diamanti e successivamente sul destro potente di Morganella. Entra Dzeko e, dopo pochi minuti, chiude i conti sfruttando un lancio di Nainggolan e mettendo alle spalle del portiere rosanero. Nel recupero, Strootman in contropiede serve Bruno Peres: l’esterno brasiliano firma lo 0-3 e di fatto conclude la partita. Il Palermo, per gioco espresso, sembra ancora l’unica delle tre virtualmente retrocesse in B a poter ancora sperare nella salvezza. La Roma invece può pensare più liberamente all’Europa League per provare una rimonta che starebbe a significare quarti di finale.

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Il gol del raddoppio di Edin Dzeko. fonte: corriere.it

LAZIO – TORINO 3-1 (56′ Immobile, 72′ Maxi Lopez, 87′ Keita, 90′ Felipe Anderson)

La Lazio trova la quarta vittoria consecutiva in campionato e scavalca nuovamente l’Inter in classifica, rimanendo distante soltanto quattro punti dal terzo posto occupato dal Napoli, che vorrebbe dire preliminari di Champions League. La prima occasione dell’incontro per i biancocelesti viene creata, neanche a dirlo, dal solito Ciro Immobile, che mette giù un lancio lungo di Parolo e prova a girarla in porta andando però soltanto vicino al palo. La reazione del Torino è lampante: punizione di Iturbe dalla fascia, pallone spiovente in area ma nessuno pronto a ribadirlo in rete a Strakosha praticamente battuto. La Lazio trova spazi soprattutto nelle ripartenze guidate sempre da Felipe Anderson che, alla mezz’ora, pesca in area ancora Immobile: palla alta stavolta e nulla di fatto. L’attaccante partenopeo si fa però perdonare ad inizio ripresa, sfruttando un traversone di basta e appoggiando in rete l’1-0. Il Torino non molla e, ad un quarto d’ora dalla fine, Iturbe pesca in area Maxi Lopez che di testa sigla l’1-1. La partita sembra avviarsi verso la conclusione con il medesimo parziale. Non è d’accordo però Balde Keita, subentrato a Biglia pochi minuti prima: riceve palla sulla trequarti e sfodera un destro a giro imparabile per Hart, 2-1 per i padroni di casa. Il Torino si lancia alla ricerca del pareggio in extremis, ma arriva invece la rete del definitivo 3-1 firmata da Felipe Anderson.

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