Vi siete mai chiesti chi avrebbe potuto fermare Hitler? Vi siete mai domandati come fanno i sistemi democratici moderni a non collassare? Basta un giudice. Ebbene sì. Una Corte Costituzionale. Un giudice che applica la Costituzione e annulla una legge o un decreto del Governo. E’ uno dei principali strumenti di garanzia degli ordinamenti democratici. E tutti ce l’hanno. I primi a farne uso sono stati gli Stati Uniti. Con un sistema che ne garantisce l’indipendenza e l’imparzialità rispetto agli altri poteri dello Stato: una carica vitalizia. Vi fa rabbrividire vero? Privilegi a vita. “Honestàà” tuonerebbe qualcuno. Ma la garanzia di uno stato di diritto non ha prezzo. In questo modo nessuno può deporre la garanzia ultima di uno Stato.

Fonte IL Sole 24 Ore
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Il discorso che appare aulico ed accademico è molto più terra terra di quello che sembra. Piccolo esempio: domani il Parlamento approva una legge che assegna pieni poteri al Presidente del Consiglio dei Ministri. Scenario apocalittico? Basta una maggioranza. E i sistemi proporzionali corretti la assicurano con facilità. Il Presidente della Repubblica potrebbe rifiutarsi di promulgare una legge simile. Ma quel Presidente è stato eletto dalla stessa maggioranza che ha votato questa legge. L’ultimo baluardo è la Corte Costituzionale. Che viene eletta per 9 anni. Nominata in parti uguali da tre organi differenti. La deriva autoritaria è sempre dietro l’angolo, ed un sistema di check and balances forte è l’unico rimedio. Esempio recente: il Muslim Ban. Davanti ad un decreto esecutivo del Presidente degli Stati Uniti la Corte Suprema ha detto no. Ponendo fine ad una situazione che nel 2017 appariva inverosimile. E se in Germania fosse esistito un tribunale costituzionale, a distanza di 70 anni non parleremmo di Seconda Guerra Mondiale. Insomma, a partire dal ‘900 gli Stati hanno cominciato a farsi il vaccino contro i totalitarismi. Con costituzioni democratiche e con tribunali in grado di fare da contrappeso ad un Governo ed un Parlamento deviato. A volte con un eccesso di zelo, a volte no, sono una decina di uomini con i capelli grigi, e una strana toga addosso che custodiscono quello che i custodi deturpano. Insomma, per essere dei supereroi non serve mettersi la tutina blu.

Fonte Wikipedia
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Ma in Venezuela le cose non sono andate proprio così. Una situazione che appare paradossale: un presidente che non risponde ad una maggioranza parlamentare di opposto colore politico ed un tribunale costituzionale che esautora il Parlamento dei propri poteri. Decisione da poco ritirata e che di fatti avrebbe consegnato il Paese in mano al Presidente Maduro, da tempo considerato un dittatore. Con la corte che avrebbe dovuto unicamente prendere atto delle decisioni di Maduro. Ma la pressione era alta e la decisione azzardata. Ma la vicenda inizia questa estate quando il Parlamento Venezuelano decide di non applicare una sentenza della Corte Suprema che invalida l’elezione di tre membri, rilevanti per la maggioranza assoluta del partito di opposizione a Maduro. Un braccio di ferro che andava avanti da mesi. E che è finito con un passo indietro della Corte. Decisione avventata o colpo di stato? Non possiamo dirlo. Ma per quanto ci si possa sforzare il diritto ha le sue lacune e come ogni prodotto umano ha le sue imperfezioni. Quis custodiet ipsos custodes?

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