Il comunicato finale del G7 di Taormina

Niente intesa su clima e diritti dei migranti, passi avanti invece sul commercio internazionale e piano di investimenti esterno dell'UE.

Tra il 26 e il 27 Maggio a Taormina, in Sicilia, si è svolto il G7, il vertice dei primi ministri delle sette nazioni sviluppate con la ricchezza nazionale netta più grande al mondo. I membri, attualmente, sono: Italia, Francia, Gran Bretagna, Germania, Stati Uniti, Canada e Giappone. Terrorismo, clima, migranti, Africa, commercio internazionale: questi i temi principali affrontati dai leader degli stati partecipanti.

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I leader dei sette stati osservano lo spettacolo delle Frecce Tricolori. fonte:rainews.it

Nel comunicato finale, si legge che gli altri “sei partner si impegnano a lasciare più tempo agli Usa per prendere una decisione sull’accordo di Parigi” per quanto concerne la riduzione delle emissioni inquinanti. Infatti, il presidente americano Trump ha subito precisato su Twitter che nel corso della settimana prossima comunicherà la propria posizione finale sul clima.

In vista del G20 previsto a Luglio ad Amburgo, in Germania, la cancelliera tedesca Angela Merkel ha ribadito “che l’accordo di Parigi sia così importante che non possiamo fare alcun compromesso su questo punto”.

Sui migranti passano i principi base dell’approccio globale, con il coinvolgimento dei paesi di origine. Ma gli Stati Uniti chiedono di riaffermare il concetto di protezione dei confini e del controllo dei flussi. Il G7 non ha visto un accordo al ribasso sui migranti rispetto alle aspettative. Secondo il Presidente del Consiglio dei Ministri Paolo Gentiloni, “non era certo Taormina” la sede per trovare alcune soluzioni europee e globali fra paesi con approcci molto diversi sulle migrazioni, essendo “un tema su cui l’accordo sui punti principali di breve e medio termine era stato raggiunto settimane fa». Gentiloni ha sostenuto che i migranti non sono stati oggetto di «nessun particolare dibattito qui se non per riconoscere il valore fondamentale dell’accoglienza umanitaria“.

“Confermiamo il nostro impegno a mantenere aperti i nostri mercati e a combattere il protezionismo” e siamo contro “tutte le pratiche scorrette del commercio“, scrivono ancora i leader del G7 nel comunicato finale del vertice.

La sicurezza, stabilità e sostenibilità dei Paesi africani rappresenta per noi un’alta priorità: lo affermano i Paesi del G7 nella loro dichiarazione finale, che considerano il piano di investimenti esterno dell’Unione europea “un importante strumento per spingere gli investimenti nel Continente”.

 

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