La storia vera di Luciano di Samosata

La "Storia vera": la menzogna più grande dell’ intera grecità

Quando Luciano di Samosata scrisse la “Storia vera” non aveva la minima intenzione di narrare fatti realmente accaduti, anzi, si può tranquillamente affermare che questo libro è un’enorme insieme di falsità legate dal filo conduttore del resoconto del finto viaggio in nave dello stesso autore al di là delle colonne d’Ercole. Luciano, all’inizio dell’opera, afferma che si tratta di uno scritto di facile lettura, destinato al “relax” dei suoi fruitori, contrapponendolo sia al filone storiografico sia a quello delle esplorazioni geografiche.

La narrazione consiste in una serie di formidabili episodi suddivisi in due libri che, mescolando spregiudicatamente tradizione mitologica e biografie di personaggi storici con la geniale fantasia lucianesca, danno vita ad un’atmosfera sfrenatamente fantasiosa e divertente che si potrebbe definire (anacronisticamente) surreale.

Lo scrittore di Samosata fa ampio ricorso, da un lato, all’esagerazione iperbolica   nell’elencare ciò che vide nel viaggio narrato –ad esempio precisa che in una battaglia la fanteria a disposizione di Endimione constava di sessanta milioni di soldati (la popolazione dell’intera Europa del tempo di Luciano si aggirava intorno a quella cifra)- e, dall’altro, ad una tagliente ironia nei confronti dei personaggi storici del recente passato della cultura greca, che non risparmia nessuno a partire da Omero fino a Socrate e, soprattutto, Platone. Ma l’autore ellenistico raggiunge la genialità nel momento in cui mostra un’assurda reticenza nel narrare degli avvenimenti che, al confronto con la sfrenatezza creativa dell’episodio di Endimione, sembrano appartenere al normale corso degli eventi.

La conclusione aperta dell’opera, invece, più che lasciare spazio al “relax” offre lo spunto per una riflessione: è mai possibile che Luciano non sia riuscito a sfruttare il successo della pubblicazione dei primi due libri, o, piuttosto, ha voluto lasciare aperta la via alle infinite possibilità della fantasia di ogni continuatore ideale della sua opera?

LucianTrueStoryIncipitAmsterdam1787
Prima pagina della Storia Vera di una edizione del 1787

 

Commenti

commenti