Lettera alla mia Reggio

Riflessioni di un ragazzo reggino.

Cara Reggio,

Ti scrivo perché non ne posso più di vederti deteriorata e colpita nell’orgoglio. In queste brevi righe vorrei dimostrarti la mia riconoscenza nei tuoi confronti : mi hai dato la possibilità di ammirare il tuo mare, i tuoi paesaggi, le tue viuzze, il tuo valore culturale inestimabile. Tuttavia mi hai mostrato anche le tue contraddizioni: l’impossibilità di portare a fondo un progetto onesto, il clientelismo, la corruzione, la mentalità mafiosa, i rampolli della movida notturna, le sparatorie, le aggressioni per futili motivi, la cultura del pizzo. I giovani che sono costretti ad abbandonarti non sono codardi, ci hanno provato e provano continuamente a renderti più vivibile e dinamica. Hanno però trovato quasi sempre i bastoni tra le ruote ed impedimenti che li hanno demoralizzati. I problemi esistono in tutte le città del mondo ma quello che ti uccide è l’indifferenza dei tuoi cittadini. Tutto diventa routinario e tutto viene accettato senza battere ciglio: gli agguati in pieno centro sono una consuetudine, le liti feroci provocate da uno sguardo di troppo vengono sminuite. Stai morendo, mia cara Reggio, a causa dei tuoi stessi cittadini. Muori ogni volta in cui per aprire un’attività deve esserci il consenso del mafioso della zona, muori ogni volta in cui il reggino si affida all’antistato della criminalità organizzata. Non ci sorprende più nulla. Finiamo con l’accettare tutto limitandoci al mero sdegno teorico. Mia cara città, io ti amo e continuerò ad amarti. Continuerò ad amare i tuoi tramonti, le tue opere d’arte, il clima, il mare ma è un peccato poter ammirare soltanto la tua bellezza esteriore. Noi giovani non ti abbandoniamo per trovare una città più affascinante, ti lasciamo perché troppo spesso siamo costretti a farlo. Non perderemo mai la speranza di poter costruire qui il nostro futuro nè di vederti risplendere grazie al trionfo della legalità e soprattutto dell’amor proprio dei tuoi abitanti con la convinzione che chi non è in grado di amare la propria città non sarà mai in grado di amare se stesso!

Tuo Piero.

Risultato immagine per reggio calabria
Lungomare Italo Falcomatà. Fonte: vivinicotera.it

 

 

Commenti

commenti

SHARE