La Redazione de IlSaccente.it ha intervistato Giovanni Giorgi, giovanissima promessa del calcio calabrese e nazionale. Alcuni lo definiscono “il 2003 più forte d’Italia“. In effetti, non è da tutti approdare a soli 14 anni nella cantera della Vecchia Signora.

Ecco l’intervista che il giovane calciatore di San Luca ha rilasciato alla nostra Redazione.

Raccontaci un po’ di te. Quando hai iniziato a giocare a calcio e cosa rappresenta per te lo sport?

Ho iniziato a giocare a calcio a 5 anni nella scuola calcio Real San Luca di mio zio,Paolo Pitasi. Qui ho trascorso 6 anni per poi passare 1 anno alla Reggina e gli ultimi 2 anni alla Segato Viola. Per me lo sport rappresenta tutto, è una parte fondamentale della mia vita. Lo sport non è solo gioco e divertimento, ma aiuta i ragazzi a crescere bene e inserirsi nella società.

C’è un calciatore in particolare che consideri un punto di riferimento e a cui ti ispiri?

Il giocatore a cui mi ispiro è Neymar, per le sue giocate e per il ruolo.

Che tipo di percorso è stato predisposto dalla Scuola Calcio “Segato” per la tua crescita sportiva?

È stato un percorso formativo importantissimo sia sotto l’aspetto calcistico che umano. Fatto di persone competenti come il presidente Agostino Cassalia, il direttore Francesco Ventra e tutti i mister, dal primo all’ultimo.

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A soli 14 anni hai avuto l’opportunità di partecipare a più di uno stage a Vinovo. Che atmosfera hai respirato nel mondo bianconero?

Sicuramente i periodi che sono andato a Vinovo sono stati indimenticabili perché ho avuto la possibilità di allenarmi con la Juve, una delle squadre più forti d’Europa, che poi è il sogno di ogni bambino. La cosa che mi ha colpito di più è stata l’organizzazione di tutti i componenti della Juve e l’intensità del lavoro durante gli allenamenti.

Qualche giorno fa – a Vinovo – il responsabile della Scuola Calcio “Segato” Agostino Cassalia ed i vertici del settore giovanile della Juventus hanno siglato un accordo che ti vede protagonista. Quali sono le tue aspettative in ordine a questa straordinaria opportunità che ti è stata offerta dal club bianconero?

Innanzitutto sono contentissimo di andare alla Juve. Le aspettative sono molte. Da parte mia prometto il massimo impegno sia calcistico che scolastico. Sicuramente il mio sogno è quello di arrivare in prima squadra.

Come ci si sente ad essere considerato “il 2003 più forte d’Italia”?

Mi fa molto piacere essere considerato il 2003 più forte d’Italia, però non ci penso, il mio obiettivo è quello di allenarmi sempre al massimo e migliorarmi giorno dopo giorno e soprattutto restare sempre coi piedi per terra.

Quali emozioni hai vissuto nell’ indossare la maglia azzurra della Nazionale Under 17?

È stato emozionante per me indossare la maglia azzurra perché ho rappresentato l’Italia e per me è un motivo d’orgoglio. Poi essere convocato con 3 anni di differenza per me è stato ancora più importante e mi ha fatto crescere sotto molti aspetti.

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