Giulio Andreotti, Aldo Moro, Bettino Craxi, la DC, il PCI, gli Anni di Piombo, la Guerra Fredda, aah che nostalgia! Tutti legati da un unico filo conduttore: la Prima Repubblica (non si scorda mai). E chi dice Prima Repubblica dice Sistema Proporzionale. Piaceva così tanto che i Padri Costituenti ne hanno fatto l’oggetto di un ordine del giorno. E piaceva così tanto perché il Proporzionale era in grado di mettere tutti d’accordo, ma proprio tutti. Un compromesso di qua, un Sottosegretario di là, un emendamento qui, uno lì e vissero tutti felici e contenti. Fino a che il Sistema Paese non collassò su se stesso e il primo a farne le spese è stato proprio il vecchio e caro proporzionale. E giù con gli esperimenti maggioritari insoddisfacenti o incostituzionali, il Mattarellum, il Porcellum, l’Italicum, cadono tutti uno dopo l’altro. E cade anche il pasticcio alla tedesca, un po’ maggioritario con i collegi, un po’ proporzionale, doveva essere il laissez-passer per il voto anticipato, c’era chi già guardava alle probabili date. Ma l’intesa PD-FI-M5S va giù con i primi emendamenti, e i responsabili della burla sono sempre loro, i seguaci del Grillo parlante.

Si arriverà a fine legislatura, così è deciso. E anche PD e FI hanno smesso di farsi gli occhi dolci. Silvio e Matteo i nemici-amici uniti contro l’onda grillina non si scambiano più lettere d’amore. La loro storia è durata meno di un amore estivo, meno di una storiella da discoteca. Ma chi ha spezzato il loro sogno d’amore? Galeotte furono le amministrative. Che hanno svelato un M5S assente sui territori, incapace di conquistarsi i ballottaggi nei capoluoghi al voto. Mentre la sfida di questo fine settimana ha un sapore antico, che sa di deja-vu. Uno scontro che sa di bipolarismo, di nostalgia. Perchè è arrivato il momento di dismettere i panni degli amanti impossibili e di riprendere lancia e scudo, domenica prossima si torna ad essere i nemici di sempre. E questi ballottaggi saranno l’ultimo test elettorale prima delle politiche, per capire chi può realmente ambire a stare in testa al Paese.

Silvio ha rispolverato le amicizie di un tempo e il tandem con Salvini sembra funzionare. Un po’ più a Sinistra non è che le cose siano molto chiare. C’è chi chiede di restare vicini vicini come Pisapia, chi vuole correre in solitaria. Dicono che la grande coalizione di Sinistra si farà al Senato, dove le coalizioni si possono ancora fare. E che Palermo sia stato il banco di prova di una Sinistra riunita dietro Leoluca Orlando. Ma spostiamoci un po’ più a destra della Destra, dove si vocifera che Salvini e Grillo con il favore delle tenebre si scambiano occhiate di complicità nel segno di un Governo anti-sistema. Ma è ancora tutto da scrivere. Se le cose stanno come stanno il 3% alla Camera farà sperare la galassia dei Centristi a cominciare da Angelino Alfano, che qualcuno ha definito come il vero potente della Seconda Repubblica, con una manciata di seggi ha rimediato i tre ministeri più importanti.

Ma l’estate è ancora lunga, e sarà un’estate infuocata un po’ per tutti. Perchè anche se si votasse ad Aprile c’è una legislatura da portare avanti e alla fine qualcuno si è ricordato che sarebbe anche arrivata l’ora di approvare qualche legge. L’anno sta per finire. Le ultime interrogazioni stanno arrivando, è arrivato il momento di fare i compiti. Non c’è tempo di recuperare a settembre, forse sarà già troppo tardi. L’esame di Maturità quest’estate si fa anche in Parlamento.

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