Senza perdersi in inutili presentazioni, Carpisa è ormai conosciuta da tutti per la sua capacità di offrire prodotti funzionali, alla moda e a prezzi accessibili. Insomma un brand Italiano, che funziona bene e che avrebbe tutte le carte in regola per essere vincente.
Dando un’occhiata al sito web si legge che “Carpisa fonda il suo successo su valori quali il cliente, la passione per la qualità, lo spirito di squadra, il dinamismo, la creatività, la ricerca, lo sviluppo e la competitività.”

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In questi ultimi giorni, però, l’azienda sta facendo discutere, non per le sue virtù, ma per aver bandito un concorso che mette in palio uno stage di un mese nell’ufficio marketing della sede di Napoli. Per partecipare bisogna avere meno di 30 anni, presentare il miglior progetto di comunicazione per il lancio della nuova linea di borse e, udite udite, comprare una borsa della collezione autunno-inverno 2017/2018.
In altre parole, si dovrebbe “pagare” Carpisa – tramite l’acquisto della borsa – per ottenere un lavoro con una remunerazione irrisoria (si parla di circa 16 € al giorno). Inoltre non è da tralasciare il fatto che si richiede di presentare un progetto per il quale le aziende generalmente pagano professionisti e grazie al quale incrementano il proprio fatturato nel lungo termine.

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Inutile dire che l’iniziativa ha scatenato lo sdegno sul web con tanto di tweet ironici. Di seguito riportiamo i tweet più popolari.

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Insomma, siamo di fronte a una geniale trovata di marketing che fa leva sul bisogno dei giovani di entrare nel mondo del lavoro e di fare esperienza. D’altronde stiamo parlando di un’azienda che possiede più negozi (600) che dipendenti (500) e in tempi di crisi tutto è concesso. Alla faccia dei valori su cui è fondata!

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