ROMA-UDINESE 3-1 (Dzeko 12’, El Sharaawy 30’45’, Larsen 90’)

La Roma di Di Francesco batte l’Udinese con un soddisfacente 3-1 e si porta a quota 12 in classifica. I friulani partono bene ma si spengono presto permettendo ai padroni di casa di chiudere la prima frazione in vantaggio per 3-0 grazie al gol di Dzeko ed alla doppietta di El Shaarawy (30’ e 45’). Partita già archiviata, quindi, prima del duplice fischio, per i giallorossi che siglano la 4° vittoria in campionato. Cambia poco nella ripresa dove la Roma continua a dominare permettendosi di fallire un rigore con Perotti all’88’ e di subire allo scadere il gol “della bandiera” di Larsen. Una buonissima prestazione di El Shaarawy, protagonista con una doppietta da autentico rapace. Degne di nota anche le prestazioni di Perotti e Florenzi. Per l’Udinese si salva giusto Bizzarri, capace di opporsi in una miriade di occasioni nonostante i gol subiti. Larsen al 90’ si fa perdonare il grave errore difensivo del primo tempo, segnando il gol della bandiera e quindi il 3 a 1. Nella prossima gara di campionato, che varrà per 7a giornata, la Roma sarà ospite del Milan mentre l’Udinese riceverà la Sampdoria.

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Stephan El Shaarawy

SPAL-NAPOLI 2-3 (Schiattarella 13’, Insigne 14’, Callejon 71’, Viviani 78’, Ghoulam 83’)

Partita emozionante al Paolo Mazza tra SPAL e Napoli: la spuntano i partenopei, 2-3 il risultato finale. Un tiro da fuori di Schiattarella stappa la gara nel primo tempo, ma Insigne e Callejon non sono d’accordo, allora Insigne risponde dopo nemmeno un minuto spezzando le speranze degli avversari e trovando il pari, successivamente, durante la seconda ripresa il Napoli trova il vantaggio con Callejon. Partenopei che ribaltano il risultato. A dieci dalla fine, Viviani però porta il match in parità con una punizione magistrale, ma cinque minuti più tardi arriva il definitivo sorpasso del Napoli ad opera di Faouzi Ghoulam. Napoli che sale a 18 e porta a casa tre punti sofferti ma che permettono ai ragazzi di Sarri di rimanere a pari merito con la juventus a punteggio pieno nei primi posti della classifica, anche se dopo una partita giocata al di sotto dei soliti standard. SPAL che subisce la quarta sconfitta di fila nonostante l’ennesima prova convincente, e rimane ferma a quota 4.

 JUVENTUS-TORINO 4-0 (Dybala 16’91’, Pjanic 40’, Alex Sandro 57’)

Poker bianconero nel Derby della Mole: la Juve gioca la miglior partita di quest’inizio di stagione e demolisce un Toro che era arrivato a questa gara con tanto entusiasmo. Se nella Juve sono tutti promossi, pochi si salvano nel Torino. Malissimo Baselli che lascia i suoi in 10, deboli sulle corsie laterali De Silvestri e Ansaldi. Gli sviluppi importanti della gara cominciano quando Dybala colpisce al 16′, poi l’espulsione di Baselli al 24′ mette ulteriormente in discesa il match: Pjanic al 40′ e Alex Sandro al 57′ chiudono la gara dopo meno d’un’ora, prima del sigillo finale ancora di Dybala. Tutto troppo facile insomma per una squadra con un Dybala illegale: 10 goal in 6 partite. Per il Torino resta l’amarezza di un altro derby disastroso e di aver consegnato alla juve 3 punti in maniera folle, dopo un primo quarto d’ora che aveva lasciato intravedere una quanto meno vaga prospettiva di battaglia per questa partita. Prossimo turno a Bergamo per i bianconeri, mentre i granata ospiteranno il Verona.

SAMPDORIA – MILAN 2-0 (72′ Zapata, 90′ + 1′ Alvarez)

Una grande Samp ridimensiona il Milan. Gli uomini di Gianpaolo dominano in lungo e in largo per tutta la gara, arrivando diverse volte vicini al vantaggio già nella prima frazione. Dopo soli tre minuti di gioco, Valeri assegna un calcio di rigore ai blucerchiati, il VAR rettifica (giustamente) ed i rossoneri possono rifiatare. Duvan Zapata è sempre una minaccia nell’area di rigore avversaria e sugli sviluppi di un corner sfiora il vantaggio. Ci prova anche Ramirez, molto ispirato, ma il suo tentativo finisce di poco a lato. Si passa alla ripresa, ma la storia è sempre la stessa. Kalinic e compagni non tirano mai verso lo specchio della porta. Al 72′, un errore difensivo di C. Zapata consegna la palla al cugino Duvan, che a tu per tu con Donnarumma non sbaglia. Montella corre ai ripari e lancia Calhanoglu e Cutrone, ma le idee di gioco sono pari a zero. Nel recupero, altro svarione difensivo: Zapata scivola, Alvarez (appena entrato) si invola verso l’area avversaria e incrocia sul secondo palo: 2-0 e partita in cassaforte. Sampdoria che si riprende dopo il mezzo passo falso di Verona, Milan che continua a dimostrare tutte le debolezze e le mancanze di una squadra ancora in costruzione.

CROTONE – BENEVENTO 2-0 (43′ Mandragora, 58′ Rohden)

Primo successo stagionale per i calabresi, che stendono il Benevento ancora fermo a 0 punti in classifica. Martella e compagni partono subito forte. Ci prova da fuori Rohden, ma è attento Belec. Qualche minuto più tardi, è Trotta a sfiorare il vantaggio calciando di poco a lato da buona posizione. Quasi al termine della prima frazione, arriva il capolavoro di Mandragora. Combinazione tra Stoian e Simy, il pallone arriva al centrocampista scuola Juve che calcia di controbalzo trova l’angolino. Campani storditi anche ad inizio ripresa, il Crotone cerca il raddoppio e lo trova al 58′. Mandragora crossa per Trotta, colpo di tacco ed inserimento perfetto di Rohden che non dà scampo a Belec. 2-0 e partita virtualmente chiusa. Il Benevento ha una reazione di rabbia. Prima ci prova Lombardi, poi Costa di testa da buona posizione manda a lato. A cinque minuti dalla fine, la possibilità di riaprire la gara: Ceccherini tocca Puscas in area, il VAR conferma il fallo. Viola, però, fallisce dal dischetto colpendo il palo. Nessun’altra emozione, il Crotone trova i primi fondamentali tre punti della stagione, il Benevento non riesce ad uscire dalla crisi.

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Marcus Rohdén. Fonte LACNEWS

INTER-GENOA 1-0 (87′ D’Ambrosio)

L’Inter di Luciano Spalletti continua la marcia nei quartieri alti della classifica, raccogliendo tre importantissimi punti grazie ad un goal nel finale di D’Ambrosio, che mette fine alla tensione creatasi regalando ai nerazzurri l’1-0 sul Genoa al termine di un match decisamente sofferto. A San Siro quindi partita bloccata contro un Genoa ordinato. Nel finale espulsi Omeonga e Taarabt di una squadra che solo nel finale si è arreso alla formazione di Spalletti. I nerazzurri restano a due punti dalla vetta, staccando le altre concorrenti per agguantare la zona Champions League, la squadra di Juric resta penultima. Partita non brillante però da parte dei nerazzurri che riescono a strappare il risultato solo in chiusura. Perisic dà risposte dopo la brutta prestazione di Bologna, Candreva no e al momento della sostituzione viene beccato dai fischi di San Siro. Tra gli ospiti, Omeonga si fa espellere nel finale dopo una prova positiva in cui ha messo in difficoltà Dalbert. Bene la difesa che ha limitato Icardi, meno il centrocampo che non ha appoggiato le ripartenze nelle azioni offensive. Spalletti ha una rosa corta e a livello di scelte non può fare molto: nonostante ciò il gioco della squadra però deve e può migliorare. Juric non conquista punti ma, malgrado le assenze, la sua squadra ha tenuto. Domenica prossima: Benevento-Inter e Genoa-Bologna.

 VERONA-LAZIO 0-3 (25′ rig. Immobile, 41′ Immobile, 62′ Marusic)

Partita senza storia. La Lazio dopo un primo tempo superlativo, nonostante le assenze, porta a casa i tre punti in maniera più che convincente. Immobile man of the match: doppietta, il primo su rigore, ed un assist per il tris di Marusic. Hellas Verona deludente ancora una volta. Una sola vera occasione in 90′ con la punizione di Valoti deviata prodigiosamente in angolo da Strakosha. Fischi del Bentegodi a fine gara ai danni della formazione gialloblù. Migliore in campo sicuramente Ciro Immobile: con una doppietta, Souprayen si distingue in negativo: suo il fallo da rigore. Pecchia ancora una volta prova a mischiare le carte: 4-3-3 con Pazzini dal 1′ minuto, al suo fianco a sorpresa Romulo e Valoti. Nella ripresa i cambi, però, decisi per dare più consistenza offensiva alla squadra, l’hanno invece sbilanciata ulteriormente. Simone Inzaghi nonostante le assenze schiera un 3-5-2 con Luis Alberto dietro Immobile che sin da subito dà i frutti sperati. Lazio padrona del campo, mai in affanno e sempre pericolosa in avanti. Bene l’arbitro Irrati: vede il rigore su Marusic, tiene in pugno la gara ed è bravo anche nel non dare il gol sulla punizione di Valoti deviata sulla linea da Strakosha. I gialloblu dovranno ora andare a cercare punti sul campo del Torino domenica prossima alle 15:00.

CAGLIARI-CHIEVO 0-2 (54′ Inglese, 93′ Stepinski)

Nella 6a giornata di campionato il Cagliari perde la seconda partita consecutiva, dopo quella con il Sassuolo, al Sardegna Arena, contro il Chievo capace di imporsi per 2 a 0 grazie alle reti, entrambe nel secondo tempo, di Inglese, al 54° di testa, e di Stepinski al 93° con un bel tiro da fuori. Chievo che vola al 6° posto a 8 punti, sardi che rimangono fermi a 6 lunghezze. Brutta prestazione della squadra di Rastelli, che non è mai riuscita a reagire pienamente dopo lo svantaggio. Tra i pochi a salvarsi Miangue, autore di diversi cross insidiosi e Sau, pericoloso in due occasioni. Male Joao Pedro, spaesato, autore probabilmente della sua peggior partita in questa stagione. Pisacane, ingenuo sull’espulsione, per la quale la formazione sarda perde ogni speranza di rimonta. Per il Chievo ottima la prova di Inglese e del polacco Stepinski che in pochi minuti riesce a ripagare la fiducia datagli da Maran. Tra i meno in palla Birsa e Radovanovic ma comunque sia offrono entrambi una prestazione positiva. Zero gol fatti dall’attacco del Cagliari probabilmente la scelta di Rastelli, di lasciare in panchina un’attaccante di peso come Pavoletti non è stata azzeccata. Buona e fortunata l’intuizione di Maran di schierare nella ripresa Stepinski che chiude i conti in pochi minuti dal suo ingresso. Partita particolarmente fallosa ma ben gestita dall’arbitro Aureliano, diversi i cartellini tirati fuori. Domenica prossima; Napoli-Cagliari e Chievo-Fiorentina.

SASSUOLO-BOLOGNA 0-1 (89’ Okwonkwo)

Manca ancora il pareggio nello storico di Sassuolo-Bologna in Serie A. Due vittorie a uno per i rossoblu, compresa l’ultima di Marzo dove a decidere fu Mattia Destro. Il Sassuolo cerca continuità, il Bologna punti (che mancano anche visto il calendario oggettivamente molto difficile fino ad ora). Sassuolo troppo timido sia nel primo tempo, sia nella ripresa quando patisce un po’ le iniziative degli avversari. Ingenuità di Magnanelli pagata carissima: in 10 crolla in fretta l’organizzazione difensiva di Bucchi. Male Berardi, non pervenuto in campo e sostituito. Ma il classe 1994 non era al 100%. Senza di lui non brilla l’attacco. Segna Okwonkwo, nigeriano, classe 1998, appena entrato in campo e alla sua prima rete in Serie A TIM. Goal pesantissimo che permette al Bologna di salire a 8 punti in classifica e dare continuità alla bella prestazione col l’inter.

FIORENTINA-ATALANTA 1-1 (12’ Chiesa, 94’ Freuler)

Nel posticipo del Franchi finisce 1-1 tra Fiorentina ed Atalanta al termine di un match frizzante e divertente. Viola che si portano in vantaggio al 12′ con un grandissimo destro dalla distanza di Chiesa. L’Atalanta trova sempre un super Sportiello, capace anche di parare un rigore a Gomez al 61′. Al 94′, però, il gol di Freuler gela il Franchi e costringe gli uomini di Pioli al primo amarissimo pareggio stagionale, dopo due vittorie e tre sconfitte. Nei viola spiccano le prestazioni di Chiesa, autore della bellissima rete del vantaggio, e Sportiello che para di tutto e di più prima di arrendersi a Freuler nel finale. Male, invece, Babacar che si divora l’occasione per chiudere il match. Nella Dea il più brillante è Ilicic, ma da segnalare anche Freuler per il gol del pari. Sottotono il Papu Gomez che fallisce anche il calcio di rigore. Nel prossimo turno Chievo-Fiorentina e Atalanta-Juve. Fiorentina che raggiunge quota 7 in graduatoria a differenza dell’Atalanta che si porta a 8.

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Federico Chiesa. Fonte GazzaMercato

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