L’avanzata del lato oscuro della Destra

Da fenomeno marginale a fenomeno di massa.

Nel cuore dell’Unione Europea fondata sui principi di libertà, democrazia e uguaglianza incombe un vero e proprio spettro. L’avanzata della Destra più estrema, la Destra xenofoba e violenta, la Destra nera.

Se fino a poco tempo fa i vari partiti di Estrema Destra che si avvicendavano in Europa potevano considerarsi fenomeni marginali, riguardanti una cerchia ristretta di attivisti, adesso ci troviamo di fronte ad un fenomeno di massa che comprende milioni di persone. L’avanzata di Marine Le Pen in Francia era già stata considerata come un campanello d’allarme ma l’importante risultato ottenuto in Germania dall’ AFD (Alternative für Deutschland) deve essere considerato in termini diversi.

Bisogna analizzare come sia possibile in un Paese che ha vissuto in prima persona tutte le nefandezze del regime nazista, comprese tutte le dure conseguenze successive alla Seconda Guerra Mondiale, sia ancora possibile il riaffacciarsi di partiti di stampo marcatamente ispirato agli ideali di Adolf Hitler. 

L’AFD è riuscita a organizzarsi “celando” (non sempre) la parte più violenta, cavalcando l’onda di rabbia della gente, strumentalizzando le violenze degli extracomunitari, gli attentati, la gestione dei profughi ponendosi in netto contrasto con l’Unione Europea che invece pone (con scarsi risultati) l’accoglienza al primo posto.

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A tal proposito una giornata chiave è sicuramente quella del 4 settembre 2015, il giorno in cui la cancelliera Merkel ha aperto i confini a un milione di profughi, quasi tutti siriani. In quel preciso l’AFD sull’onda del malcontento generale ha capito di poter ottenere un risultato importante certificato dalla conquista di 100 seggi alle elezioni di Settembre. Come si sia arrivati a tale risultato in soli due anni è facile da comprendere.

Facendo leva sulla paura e sulla rabbia, i sentimenti più istintivi e facili da scatenare nell’animo umano. Aggiungiamo la potenza devastante del web e la facilità di veicolare i messaggi ed ecco come un Partito di estrema destra marcatamente xenofobo e antieuropeista si ritrova nel Parlamento tedesco con un centinaio di rappresentanti.

La situazione è ancora sotto controllo sia in Germania che nel resto d’Europa ma per far sì che questi campanelli d’allarme non diventino dei veri e propri segnali di pericolo è necessario che l’Europa, partendo dalla sua governance riacquisti credibilità attraverso politiche che, senza tralasciare l’accoglienza, mirino a rendere l’Europa un posto più sicuro.

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