“Lavoro e legalità: Immigrazione ed integrazione”

Si è svolto a Tropea un interessante seminario riguardante il mondo del lavoro.

Nei giorni scorsi, a Tropea, si è svolto un interessante seminario sul tema  ” Lavoro e legalità: immigrazione ed integrazione” promosso  con il contributo U.E. dalla Feder. Agri, Ente di servizio del Movimento Cristiano Lavoratori il cui Presidente, Carlo Costalli, ha aperto i lavori.

Al seminario hanno partecipato diversi esponenti del mondo del lavoro di diversi Paesi del nostro continente i quali Francia, Spagna, Portogallo, Albania, Cipro, Austria e Polonia nonché di alcune Associazioni di Lavoratori dell’Italia. Durante i lavori sono intervenuti diversi partecipanti tra cui il Segretario Generale della Federagri, Alfonso Luzzi ed il Segretario confederale della CISL, Luigi Sbarra, Maria Reina Martin del Portogallo, il copresidente dell’EZA, Piergiorgio Sciacqua, il componente del Parlamento spagnolo  Carmen  Quintanilla, il vice Presidente del MCL, Enzo Massara e tanti altri.

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Nel corso dei lavori, in particolare il  Segretario Generale Alfonso Luzzi, ha evidenziato la necessità dell’integrazione dei lavoratori stranieri “superando la condizione di passività  dei migranti, coinvolgendoli in attività di volontariato al servizio delle comunità locali, ma soprattutto fornendo loro le basi per la nascita di micro attività imprenditoriali legate al settore dell’artigianato, del commercio e delle micro imprese”. E’ stata evidenziata la necessità di ulteriori interventi  legislativi  per  eliminare la piaga dell’ illegalità nel lavoro, diffusa in tutto il territorio  nazionale. Prima lo sfruttamento dei lavoratori era un fenomeno che riguardava solo nelle aree meridionali del nostro Paese, adesso si stanno registrando numerosi casi anche in regioni come il Veneto, l’Emilia Romagna ed il Trentino Alto Adige.

Si è discusso inoltre della difficoltà in cui si trovano ad operare le aziende del Sud Italia, in particolare per la cronica assenza di infrastrutture. Altro interessante tema, in particolare sostenuto dal segretario Luigi Sbarra, è stato quello della formazione, una formazione 4.0 in considerazione del fatto che nel prossimo futuro conterà sempre di più il  ” sapere”. Ed in assenza di formazione e di innovazione nei prossimi anni si rischia di lasciare per strada migliaia di lavoratori, soprattutto addetti ai lavori “manuali”.

In chiusura dei lavori si è sottolineata la necessità di azioni, ad ogni livello, per affermare e condividere pienamente il rispetto della dignità dei lavoratori.

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