Primo sì al “Rosatellum bis”

Via libera dalla Commissione Affari costituzionali della Camera dei deputati al "Rosatellum bis".

Il “Rosatellum bis”, legge elettorale che prende la denominazione dal deputato PD Ettore Rosato, primo proponente, ha ricevuto il via libera dalla Commissione Affari costituzionali della Camera. Il testo ha come relatore Emanuele Fiano ed è stato votato favorevolmente da Pd, Ap, Lega, Fi, Ala, Civici innovatori e fittiani. Hanno espresso parere negativo i grillini, Mdp, Si, Fdi e Alternativa popolare. Oggi alle ore 15 la Camera sarà chiamata a votare. Cosa prevede la citata legge elettorale?

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Emanuele Fiano, relatore della nuova legge elettorale. Fonte news24.city

Dalla lettura del Rosatellum bis emerge un sistema elettorale misto. Il 64% dei seggi verrà ripartito attraverso un proporzionale di lista, il rimanente 36% sarà distribuito tra i parlamentari eletti in collegi uninominali, 109 al Senato e 231 alla Camera. La legge elettorale introduce una soglia di sbarramento: questa soglia avrà valenza sia per la Camera che per il Senato e corrisponderà al 3% per quanto concerne le liste singole, al 10% per le coalizioni. Altro punto saliente del Rosatellum bis è la non ammissione del voto disgiunto. Il cittadino, secondo quanto previsto dal ddl, esprimerà il proprio voto in un’unica scheda elettorale valida sia per l’elezione dei deputati che dei senatori. La quota di genere è stata fissata tra il 60 ed il 40% e viene data la facoltà ai candidati di presentare la propria candidatura sia nei collegi uninominali che in quelli plurinominali. Inoltre non occorrerà indicare il candidato premier nè vigerà l’obbligo per la coalizione di presentare un programma comune.

 

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fac simile della scheda elettorale secondo le disposizioni del Rosatellum bis. Fonte Corriere.it

Dal punto di vista politico è stato mantenuto il patto di ferro tra democratici, forzisti, leghisti e alfaniani. Mdp si è dimostrato fortemente ostile. Alfredo D’Attore (Mdp) ha dichiarato che il Rosatellum è “un imbroglio che produrrà coalizioni farlocche senza la condivisione di un programma e di un progetto”, aggiungendo che “allontana l’alleanza di centrosinistra”. I grillini hanno definito la legge elettorale  “truffaldina” “incostituzionale” e propensa a favorire “grandi ammucchiate”. Adesso tocca alla Camera dei deputati, tramite voto segreto, pronunciarsi nel merito. I franchi tiratori sono dietro l’angolo: è questo il peggior timore di Ettore Rosato. Il deputato Pd ha commentato tale eventualità, esprimendo che “Quando si tratta di leggi elettorali a voto segreto esplode il personalismo più assoluto”. Per tale considerazione i sostenitori del Rosatellum bis mantengono toni abbastanza cauti. Il commento di Emanuele Fiano è fortemente emblematico: “Abbiamo dato un contributo al paese perchè le leggi le faccia il Parlamento e non la Corte costituzionale, speriamo sia la volta buona”. Francesco Paolo Sisto (Forza Italia) ha dichiarato che “Ancora una volta Forza Italia si dimostra un partito responsabile”.

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