Finalmente – è il caso di dirlo – la Città di Reggio Calabria si è dotata di un Regolamento per i diritti degli animali e per la prevenzione del randagismo. Il Consigliere Filippo Quartuccio, promotore dell’atto in sede di Commissione Statuto e Regolamenti, ha manifestato enorme soddisfazione per uno strumento che “consentirà di fornire indicazioni specifiche per lo sviluppo di un corretto rapporto tra gli animali e gli esseri umani, tutelando gli animali e definendo le regole anche per i cittadini, purtroppo spesso rei di comportamenti ben lontani dal rispetto di esseri viventi incolpevoli”.
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Ecco l’intervista che Quartuccio ha rilasciato alla Redazione de IlSaccente.it:
Finalmente la Città di Reggio Calabria si è dotata di un Regolamento per i diritti degli animali e per la prevenzione del randagismo. Quali misure concrete sono previste all’interno di questo innovativo atto, approvato in Consiglio Comunale?
Finalmente, sì. Il Regolamento è un grande strumento di civiltà. Tanti sono i punti salienti: la definizione dei valori etici e culturali, le competenze del comune, la tutela degli animali, gli ambiti di applicazione, detenzione, maltrattamento, abbandono ed avvelenamento di animali, il trasporto degli animali di affezione sugli autoveicoli, l’attraversamento stradale e la cartellonistica per gli animali, l’obbligo di raccolta delle deiezioni solide, la detenzione di animali nelle abitazioni, la presenza degli animali nelle case di riposo, nei centri diurni e nelle scuole, vendita e toelettatura di animali vivi. Ecco, soltanto per citare alcuni articoli dettagliatamente disciplinati. il Regolamento si compone di 58 articoli ed è previsto, tra gli altri, l’istituzione della figura del Garante degli animali.
Potremmo definire questo regolamento un primo tassello di un lungo processo di sensibilizzazione che l’Amministrazione Falcomatà intende perseguire?
Sì, ma l’Amministrazione può fare di più. Di certo, con questo provvedimento, abbiamo cercato di disciplinare ciò che fino ad oggi è rimasto relegato negli spazi mentali degli amministratori che si sono susseguiti. Il comune da solo può fare poco. Credo, invece, che debba funzionare una vera e propria rete dei soggetti coinvolti in prima persona. Penso all’Asp ed alla Polizia Municipale, ad esempio. Il processo di sensibilizzazione non può essere monodirezionale. Istituzioni e cittadini devono necessariamente comprendere che il decoro, la tutela dell’ambiente, e la sicurezza sono elementi imprenscindibili per una buona convivenza civile. E, questo, passa anche e soprattutto dal rispetto degli animali.
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Filippo Quartuccio. Fonte La Riviera
Crede che questo nuovo strumento possa efficacemente sensibilizzare la cittadinanza in merito a questa piaga che purtroppo attanaglia non soltanto la città di Reggio Calabria?
Il Regolamento in oggetto, da solo, non è la soluzione alla piaga del randagismo. Tuttavia, per combattere efficacemente il fenomeno del randagismo sarebbe necessaria un’azione sinergica degli enti competenti. Ritengo che sia arrivato il momento che ognuno si assuma le proprie responsabilità. Io, di certo, non mollerò.
Perché crede che il tema della tutela degli animali sia stato sempre relegato negli angoli più reconditi della politica?
Bella domanda. Sarò crudo, necessariamente. Il Politico in genere è, per storia, in continua ricerca del “consenso”. Forse, si è sempre ritenuto che occuparsi del randagismo e della tutela dell’ambiente in questo senso non portasse visibilità e consenso. Errore gravissimo. I cittadini ci hanno chiesto di amministrare la città. E, questo, significa che l’Amministrazione si deve occupare dei problemi dei cittadini. Il randagismo è un problema. Certamente al pari di tanti altri problemi. Il vento, da quello che vedo, è cambiato. Ed oggi, dunque, la speranza che anche su questo tema possa muoversi qualcosa di positivo è decisamente concreta.

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