Serie A, IX giornata: risultati, goal e classifica

L'Inter pareggia 0 a 0 al San Paolo e ferma la striscia mostruosa del Napoli. Derby di Verona vinto dal Chievo. Milan sempre più in crisi. Roma più tre. Juve parte male, ma trova la vittoria dilagante sull'Udinese. Quarta vittoria consecutiva per la Lazio.

SAMPDORIA-CROTONE 5-0 (3′ Ferrari, 11′ rig. Quagliarella, 38′ Caprari, 76′ Linetty, 80′ Kownacki)

Con un netto 5 a 0 la Sampdoria chiude la pratica Crotone grazie a una prestazione egregia ed anche aiutata da un avversario che si è reso subito arrendevole.  L’agevole successo sancito dalle reti di Ferrari (3’), Quagliarella su rigore (11’), Caprari (38’), Linetty (71’) e Kownacki (76’) consente ai blucerchiati di salire in classifica a 17 punti. Si ferma a tre la serie di risultati utili del Crotone che conseguentemente resta fermo a quota 6. Tante le note positive in casa blucerchiata. Da sottolineare l’impatto iniziale di Zapata (rigore procurato per l’1-0 e assist al bacio per Caprari per il 3-0). Sul fronte rossoblu si salvano soltanto Mandragora e Budimir battutisi con determinazione sino al termine. Solida prova della compagine di Giampaolo che approccia e gestisce al meglio il confronto proponendo un possesso palla mai fine a se stesso. Serata da dimenticare per i rossoblu ritrovatisi dopo soli undici minuti sotto di due reti ed incapaci nel prosieguo di limitare quantomeno i danni. Direzione di gara sicura quella di Calvarese. Nel turno infrasettimanale la Sampdoria farà visita all’Inter mentre il Crotone sarà di scena all’Olimpico contro la Roma.

NAPOLI-INTER 0-0

Il Napoli arresta la sua corsa di fronte a un’Inter coriacea e combattiva. Dopo otto vittorie in altrettante partite gli uomini di Sarri non riescono a sfondare per colpa dell’organizzazione dei nerazzurri e di Handanovic, ancora decisivo con un paio di interventi prodigiosi. Per gli uomini di Spalletti arriva un punto di significativa importanza, più che per la classifica per la dose enorme di autostima e convinzione che fornisce fermare il Napoli al San Paolo e per il futuro di questa squadra che rimane comunque ancora imbattuta fin qui. La squadra di Spalletti ha dimostrato di non essere bellissima ma sicuramente molto pragmatica. Nel Napoli da segnalare le prestazioni di Koulibaly, solito baluardo difensivo, e Reina autore di una parata importante su Valero al termine del primo tempo. Sottotono invece Hamsik, ancora lontano dai suoi standard. Nell’Inter, oltre al già citato Handanovic, degne di nota le prestazioni di Skriniar, vincitore di molti uno contro uno e Vecino con i suoi strappi in mezzo al campo. Male invece Icardi che non si è praticamente mai visto. Sarri recupera Insigne e opta per i titolarissimi, affidandosi anche ai soliti cambi nella ripresa, ma nonostante il solito buon gioco il suo Napoli non riesce a sfondare. Spalletti, invece, mette in campo un’Inter arcigna e organizzata benissimo, brava a difendersi e pronta a ripartire per colpire. Buono anche l’operato di Banti in una partita semplice da dirigere. Nel prossimo turno Genoa-Napoli e Inter-Sampdoria.

142309624-e2baf235-cea7-4f2d-8fba-d3218e49413f

CHIEVO VERONA-HELLAS VERONA (6′ Verde, 24′ Inglese, 30′ Inglese rig, 56′ Pazzini rig, 73′ Pellissier).

Il Chievo vince il derby di Verona battendo l’Hellas 3-2. Partita vibrante e bellissima a Verona: in avvio Hellas subito in vantaggio con Verde, col Chievo che ribalta tutto a metà tempo grazie alla doppietta di Inglese. Quando l’espulsione di Zuculini sembrava aver indirizzato la gara, gli uomini di Pecchia con una ripresa di puro orgoglio trovano il pari su rigore con Pazzini. E’ però l’eterno capitano Pellissier a sancire il 3 a 2 finale, proiettando il Chievo a 15 punti in classifica. Verona che resta a 6 punti, ma esce comunque tra gli applausi. Tra i padroni di casa, superlativo Roberto Inglese: la sua doppietta permette di ribaltare la panchina. Buona prestazione anche per Pellissier, che conferma la sua fama di attaccante letale segnando il decisivo 3-2 dopo 7 minuti dal suo ingresso in campo. Nel Verona, sufficienti le prestazioni di Verde, che porta in vantaggio i suoi, e Pazzini, autore del momentaneo 2-2. Male Sorrentino, che provoca il vantaggio dell’Hellas, dove Zuculini, peggiore in campo, causa il rigore e si fa espellere. Maran si affida alla formazione tipo, ma ha anche il grande merito di leggere la partita e fare il cambio che decide il derby, inserendo Pellissier per Pucciarelli. Bene Abisso, che coadiuvato dal Var non sbaglia sui due rigori e annulla giustamente il 4-2 di Stepinski. Nel prossimo turno, il secondo infrasettimanale di questo campionato, il Chievo ospiterà il Milan, mentre il Verona volerà a Bergamo per sfidare l’Atalanta.

ATALANTA-BOLOGNA 1-0 (71’ Cornelius)

Atalanta nel segno di Cornelius. L’attaccante danese entra, segna e risolve la gara per la banda Gaseprini. Match non proprio entusiasmante, soprattutto nel primo tempo quando il dato segna zero tiri nello specchio, ma che diventa vivace e piacevole nella ripresa. Bologna, però, mai realmente pericoloso, nonostante il tanto sacrificio di Rodrigo Palacio. L’Atalanta, invece, crea qualche occasione in più e va vicina al raddoppio nel finale quando Mirante salva su Caldara dagli sviluppi di un corner, respingendo la deviazione del difensore nerazzurro da pochi passi. Emiliani che chiudono in dieci a causa dell’espulsione di Gonzalez al 82′ per somma di ammonizioni. Gasperini senza il Papu Gomez lancia Cristante sulla linea degli attaccanti. Scelta non brillante, considerato che crea poco, commette tanti falli e viene sostituito con il man of the match Cornelius. Donadoni chiude bene i varchi all’Atalanta, tenta la sorpresa con la difesa a tre nel secondo tempo, ma capitola al 71′. Squadra che prova a reagire, ma crea e conclude poco verso la porta avversaria, Berisha, infatti, non ha sporcato i guanti. Direzione severa di Maresca: giusto il doppio giallo a Gonzalez, forse troppo eccessive le ammonizioni a Masina ed Ilicic nel primo tempo. Per il resto bene la conduzione della partita, nessun episodio dubbio da segnalare. Nel turno infrasettimanale di mercoledì, valido per il decimo turno di serie A, l’Atalanta ospiterà l’Hellas Verona alle 18:30, reduce dal ko nel derby con il Chievo Verona. Per i felsinei, invece, c’è la Lazio di Simone Inzaghi allo Dall’Ara di Bologna alle 20:45.

BENEVENTO-FIORENTINA 0-3 (16’ Benassi, 47’ Babacar, 66’ Théréau rig.)

Giornata da incubo per il Benevento, che diventa la prima squadra della storia della Serie A a non ottenere un punto nelle prime nove giornate del campionato. La situazione in classifica è drammatica e probabilmente Marco Baroni ha le ore contate. Esonero sempre più vicino, anche perché i campani nel secondo tempo non hanno mai saputo reagire, consegnandosi agli avversari. La Fiorentina di Stefano Pioli passa agevolmente al Ceravolo di Benevento con una prova di autorità e sale al nono posto in classfica. I viola, reduci dal successo contro l’Udinese, passano in vantaggio al 18′ grazie alla prima rete in campionato di Marco Benassi, che apre la strada per i tre punti, ma è nella ripresa che i Viola hanno legittimato il risultato con i goal di Babacar, al primo pallone toccato, e di Théréau su calcio di rigore. Buonissima la prestazione di Marco Benassi, che sblocca la partita e colpisce ripetutamente la difesa del Benevento con gli inserimenti. Devastante l’ingresso in campo, all’intervallo, di Babacar: un gol ed il rigore procurato parlano chiaro. Più in ombra Federico Chiesa. Nel Benevento, un fantasma Iemmello davanti ed ancora una volta in difficoltà Venuti al centro della difesa. Bene Gavillucci, che controlla con sicurezza la partita ed assegna giustamente il penalty alla Fiorentina. Prossimo turno: Cagliari-Benevento e Fiorentina-Torino.

MILAN-GENOA 0-0

Il Milan è sempre più in crisi. I rossoneri nel match valido per la 9a giornata di Serie A non vanno oltre lo 0-0 a San Siro contro il Genoa: partita contrassegnata dall’espulsione di Bonucci nel primo tempo, entrambe le squadre non riescono a capitalizzare le occasioni per conquistare i tre punti. In classifica rossoneri sempre più giù, la zona Champions si allontana complice anche il successo della Roma. Quattro punti consecutivi per il Genoa che prova a dare un seguito al successo di settimana scorsa con il Cagliari con una buona prestazioni contro i rossoneri, anche sa la squadra di juric avrebbe potuto sfruttare meglio i 65 minuti con l’uomo in più. Ennesima giornata nera per Leonardo Bonucci: il capitano rossonero manda in difficoltà i compagni costringendoli all’inferiorità numerica con un’ingenuità, colpendo Rosi nel tentativo di liberarsi in area su una punizione di Calhanoglu. Il migliore è Suso, bene Zapata e Romagnoli e si rivedono sprazzi di un buon Kessie. Il Genoa ha il rammarico di non aver capitalizzato la superiorità numerica: Taarabt illumina ma si perde negli ultimi metri, bene il reparto difensivo. Era l’ultima spiaggia per Vincenzo Montella e oggi si può rimproverare poco o niente al tecnico: il Milan è entrato bene in campo e ha cercato la vittoria fino all’ultimo nonostante l’inferiorità numerica. Juric imposta bene la partita in fase difensiva ma gestisce male la superiorità numerica, specie con le squadre stanche e lunghe nel finale. Operato ok di Giacomelli con l’ausilio VAR: l’espulsione di Bonucci a termine di regolamento ci sta. Nel turno infrasettimanale di campionato, il Milan farà visita al Chievo mentre il Genoa ospiterà il Napoli.

SPAL-SASSUOLO 0-1 (1’ Politano)

Il Sassuolo espugna lo stadio Paolo Mazza di Ferrara e conquista tre punti pesantissimi contro la Spal. Decide dopo appena 50 secondi di gioco un gol di Politano che ruba palla a Vicari e s’invola verso Gomis battendolo. I padroni di casa colpiscono un palo clamoroso con Antenucci ma nel finale Berardi si fa parare il rigore del possibile 0-2. Nel Sassuolo grande prestazione di Duncan che serve diversi palloni per l’attacco ed è costretto a lasciare il campo per infortunio a inizio ripresa. Pessimo l’esordio in Serie A per Cassata che si fa espellere due minuti dopo essere entrato in campo per un fallaccio su Lazzari. Per la Spal, invece, bene Antenucci che crea diverse occasioni da rete. Decisamente da dimenticare la prestazione di Vicari, il cui svarione difensivo costa la sconfitta ai ferraresi. Bucchi porta a casa la sua seconda vittoria stagionale sulla panchina sassolese con una formazione offensiva che almeno nel primo tempo riesce a costruire diversi pericoli. Semplici paga parecchio l’avvio in salita e i suoi cambi nella ripresa non riescono a dare la spinta giusta per raggiungere il pareggio. Buono l’operato dell’arbitro Fabbri di Ravenna che non sbaglia alcuna decisione. Il Sassuolo va a più 3 e la Spal resta inchiodata a 5 punti: peggio solo il Benevento. Prossimi incontri: Juventus-Spal e Sassuolo-Udinese.

TORINO-ROMA 0-1 (69’ Kolarov)

Nella 9a giornata di Serie A, la Roma espugna lo stadio Olimpico Grande Torino, e batte il Torino per 1 a 0 grazie a una magia del serbo Kolarov su punizione. Proprio come contro l’Atalanta, nella 1a giornata di campionato, anche stavolta Di Francesco deve ringraziare il serbo che al 69′ con un preciso calcio piazzato decide un match, nel complesso, avaro di emozioni. Roma che con il minimo sforzo porta a casa tre punti e apre la crisi del Torino che non vince da quattro partite: 2 sconfitte e due pareggi. Turno infrasettimanale Roma-Crotone e Fiorentina-Torino. Tra i padroni di casa tra i più positivi N’Koulou, chiude ogni spazio a Dzeko. Male, invece, Sadiq, ancora troppo acerbo, e Niang, autore di molte fiammate fine a se stesse. Per gli ospiti Kolarov è indubbiamente il migliore in campo per la rete che decide l’incontro, bene anche Juan Jesus a comandare la difesa in assenza di Fazio e Manolas. Anche in questo caso è l’attacco ad essere il reparto meno incisivo con Dzeko e El Shaarawy apparsi in alcuni frangenti un pò spaesati. Gara molto equilibrata e molto corretta, l’arbitro Damato la gestisce in maniera perfetta. Il tecnico del Torino paga nuovamente l’assenza del suo bomber principe, Belotti, purtroppo per i granata non ci sono sostituti all’altezza, e i risultati si vedono. Di Francesco può ritenersi più che soddisfatto dei suoi in quanto con il minimo risultato sono riusciti ad ottenere il massimo.

UDINESE-JUVENTUS 2-6 (8° Perica, 14° Samir aut, 20° Khedira, 47° Danilo, 52° Rugani, 59° Khedira, 87° Khedira, 90° +2 Pjanic)

La Juve stravince 6-2 alla Dacia Arena nonostante l’inferiorità numerica per l’espulsione di Mandzukic dopo 27′. All’iniziale vantaggio di Perica dopo 8′, ci pensa un autogol di Samir su corner a pareggiare i conti. Al 20′ Khedira fa 1-2, ma l’Udinese ritrova il pareggio con Danilo. A quel punto la reazione della Juve è fatale: Rugani, Khedira, ancora Khedira e Pjanic al 90′ chiudono i giochi. Khedira è l’uomo partita: rimasto a secco fino a oggi, con la sua tripletta si porta il pallone a casa. Bene anche Rugani che fa gol e assist. Mandzukic e Lichtsteiner tra i meno brillanti. Per l’Udinese, invece, bene De Paul e Perica, mentre partita da dimenticare per Bizzarri, non impeccabile al di là dei 6 gol, e Samir. Si era messa inizialmente bene la partita per Delneri, che si lascia poi prendere dal nervosismo poco prima del 2-3 di Rugani e con lui affondano tutti. Ottima gestione invece per Allegri, che nonostante l’inferiorità numerica dilaga stringendo il centrocampo e non sbilanciandosi troppo. Mercoledì sera si gioca Juventus-Spal e Sassuolo-Udinese.

 

Risultati immagini per udinese juventus 2 6

LAZIO-CAGLIARI 3-0 (7’ Immobile rig, 41’ Immobile, 49’ Bastos)

La Lazio di Inzaghi travolge il Cagliari con un secco 3-0 e si porta a quota 22 in classifica. I biancocelesti partono subito forte ed al 7’ sono già in vantaggio grazie al calcio di rigore trasformato da Immobile. Troppo timide le iniziative degli ospiti che al 41’ subiscono anche il raddoppio del bomber partenopeo su suggerimento di Marusic. Nella ripresa la musica non cambia con Bastos, che al 49’ firma il tris su assist di Luis Alberto, e la traversa che al 67’ nega a Farias la gioia del gol della bandiera. Ennesima straordinaria prestazione di Ciro Immobile, anche oggi protagonista assoluto con una preziosa doppietta. Di pregio anche la partita giocata da Bastos, anche lui a segno ed abile nel coprire. Nel Cagliari si salvano Barella, Joao Pedro e Farias per l’impegno. Esordio da dimenticare invece per il portiere Crosta. Inzaghi schiera una formazione micidiale che lo premia con un’altra vittoria schiacciante. Sul fronte opposto invece davvero poco da fare per il rientrante Lopez. Operato e conduzione non proprio impeccabile di Pairetto che si vede spesso costretto all’aiuto del VAR. Nella prossima gara di campionato, 10a giornata, la Lazio sarà ospite del Bologna mentre il Cagliari riceverà il Benevento.

f4249f91b910db90dd8db7a2eb765131-0

 

Commenti

commenti

SHARE