Serie A, VII giornata: risultati, goal e classifica

Napoli perfetto. Per la Juventus battuta d'arresto e secondo posto. L'Inter vince ancora. La Lazio dilaga con il Sassuolo. Crisi nera per il Milan che perde anche contro la Roma.

UDINESE-SAMPDORIA 4-0 [27′ De Paul (Rig.), 66′ Maxi Lopez (Rig.), 85′ Maxi Lopez, 90° +5 Fofana (Rig.)]

L’Udinese torna al successo dopo tre ko consecutivi superando alla Dacia Arena la Sampdoria nella gara inaugurale del settimo turno. L’affermazione sancita dalla doppietta di Maxi Lopez e dai rigori trasformati da De Paul e Fofana consente ai bianconeri di salire in classifica a 6 punti. Prima battuta d’arresto stagionale per la Sampdoria in inferiorità numerica dal 40’ per l’espulsione di Barreto. I blucerchiati restano a quota 11. Tutto il complesso bianconero offre una prova convincente. Deludono in tanti nella Sampdoria ma le maggiori responsabilità per la sconfitta non possono che ricadere su Puggioni per il fallo da rigore e su Barreto per l’espulsione. Tagliavento commette qualche errore di valutazione nella distribuzione di alcuni cartellini gialli ma non sembra sbagliare negli episodi decisivi (rigori ed espulsione di Barreto). Gara che si conclude con un sonoro 4 a 0 per gli uomini di Delneri che annientano una Sampdoria mai entrata in partita. Prima sconfitta per la Sampdoria e tre punti importanti sia per la classifica che per il morale per l’Udinese.

 

GENOA-BOLOGNA 0-1 (73′ Palacio)

Il Bologna di Donadoni espugna il Luigi Ferraris superando i padroni di casa del Genoa per 1-0. Decide la gara l’ex della partita, Rodrigo Palacio, che sigla una rete di pregevole fattura al ’73 e regala tre punti pesantissimi ai felsinei. Genoa che subisce il quinto K.O in sette partite, rossoblù vincenti per la seconda gara consecutiva in trasferta. Classifica da brividi per il Grifone, penultimo a quota due. Può sognare invece la squadra di Donadoni, che raggiunge momentaneamente il Toro a quota 11. Superlativi Mirante e Palacio: il portiere compie due interventi miracolosi nella ripresa, e l’argentino sigla una rete meravigliosa a coronare un’ottima prova. Molto fiscale la direzione di gara di Rocchi, che estrae numerosi cartellini ma riesce sempre a mantenere il polso della situazione. Vince dunque il Bologna che conquista il terzo risultato utile consecutivo, da una partita molto sofferta e strappata soprattutto grazie a un Mirante in gran forma. Per il Genoa sarà un’altra settimana lunghissima, in particolare per Juric che ora è sicuramente a rischio esonero nonostante i suoi abbiano sbagliato tutte le azioni da goal sotto porta, creando tanto e non concretizzando nulla.

 

NAPOLI-CAGLIARI 3-0 (4′ Hamsik, 40′ rig. Mertens, 47′ Koulibaly)

Nell’anticipo della domenica della 7a giornata di campionato il Napoli mette in cassaforte la settima vittoria consecutiva, battendo il Cagliari per 3-0. Partita che comincia subito in discesa dopo 4 minuti con Hamsik, Mertens raddoppia su rigore al 40° e Koulibaly al 47° chiude i giochi. Continua la marcia indisturbata della formazione di Sarri che conserva il suo primato in classifica salendo a quota 21 punti, un’altra sconfitta per il Cagliari che non può far altro che assistere allo show azzurro. Rastelli incassa la terza sconfitta consecutiva. Difficile trovare una nota negativa nella squadra di Sarri che ormai gira a memoria, ottima la gara di Insigne, gli è mancato solo il gol, e di Mertens, un pericolo costante per la difesa sarda. C’è poco da salvare nella squadra di Rastelli, Farias ha provato a dare un pò di vivacità in avanti, Cragno limita un passiva peggiore, male Romagna, che atterra ingenuamente Mertens e Cigarini. Buona la conduzione di gara da parte dell’arbitro Abisso, corretta la segnalazione sul rigore causato da Romagna, per il resto gara molto tranquilla.  Prossimi impegni Roma-Napoli e Cagliari-Genoa.

 

TORINO-HELLAS VERONA 2-2 (31′ Falque, 44′ Niang, 89′ Kean, 92′ rig. Pazzini)

Tante emozioni a Torino, finisce 2-2 al termine di una gara dall’esito sorprendente, ma tutt’altro che immeritato per i gialloblù, che agguantano il pari nel recupero, dopo essere andati sotto nella prima frazione per le reti di Iago Falque e Niang. Granata fin troppo tranquilli, ma l’uscita dal campo di Belotti a cambi esauriti dà nuova fiducia al Verona che accorcia con Kean (gol prima annullato, poi convalidato dal VAR) e impatta con Pazzini su rigore al 92′. L’operato di Gavillucci lascia qualche dubbio, per qualche cartellino risparmiato di qua e di là, e per il contatto Molinaro-Cerci in area granata che non ritiene di dover verificare con il VAR. Per quel che riguarda gli allenatori, Mihajlovic non ottiene dai suoi la reazione attesa dopo la batosta nel derby, mentre Pecchia salva la panchina mettendo in campo una squadra coraggiosa che non molla mai. Pareggio quindi tra Torino e Verona. Bravo il Verona una volta in superiorità numerica, per l’infortunio di Belotti, a trovare due goal in 5 minuti. Toro colpevole di non aver chiuso la partita prima, ma in effetti ha sempre concesso troppo alla squadra di Pecchia. Domenica da dimenticare per il Toro che non solo subisce il pareggio in pieno recupero, ma perde anche Belotti per infortunio al ginocchio.

 

SPAL-CROTONE 1-1 (40′ Paloschi, 59′ Simy)

Spal e Crotone non si fanno male nello scontro del Mazza, valido per la settima giornata del campionato di Serie A. Al vantaggio di Paloschi, arrivato al 40′ su assist di Antenucci, risponde Simy al 59′ con un colpo da biliardo che gela Gomis. Match dai due volti, in cui nel primo tempo la Spal ha meritato il vantaggio calando vistosamente nella ripresa, cedendo il passo al Crotone. Occasioni da ambo le parti, con tante conclusioni fuori di poco. Se nel primo tempo la SPAL era riuscita a rendersi maggiormente pericolosa, capitalizzando questa superiorità con il goal di Paloschi, nella ripresa il Crotone ha decisamente guadagnato campo, andando a creare diverse occasioni, tra cui quella del pareggio con Simy. Dopo 4 minuti di recupero termina in parità la gara del Mazza, un tempo per parte e pareggio risultato più giusto. SPAL e Crotone proseguono dunque a braccetto con 5 punti conquistati in 7 giornate di campionato.

 

BENEVENTO-INTER 1-2 (19’22’ Brozovic, 42’ D’Alessandro)

Non basta il coraggio e l’audacia ai giallorossi: 1-2 il match tra Benevento e Inter al Vigorito valido per la 7a giornata di campionato. Segna le reti decisive Brozovic, con una doppietta al 19’ e al 22’, nonostante la rete di D’alessandro al 41’. La formazione di casa gioca una buona partita ma non riesce a trovare il gol del pareggio, nonostante i neroazzurri concedano qualcosa di troppo agli avversari. I ragazzi di Spalletti invece continuano a vincere anche non convincendo ma, infine, l’importante sono i tre punti. Il migliore della giornata è Brozovic che, con la sua doppietta, regala la vittoria ai compagni; prima con un colpo di testa, poi con una punizione nell’angolino. Una menzione d’onore, anche se ormai non è più una novità, va a Skriniar, autore di una grande gara. Male il reparto difensivo giallorosso, soprattutto nel primo tempo, che concede troppo agli avversari. Con il minimo sforzo Spalletti ottiene il massimo risultato trovando la 6a vittoria in campionato grazie ad un Brozovic in giornata. La difesa gira sempre bene, con appena 3 reti subite in 7 giornate. Meno due dalla vetta della classifica e una pausa perfetta in vista del derby per poter limare ancora quei difetti su cui l’Inter deve lavorare. Baroni invece continua a vedere lo 0 nella casella dei punti nonostante la sua formazione oggi abbia giocato molto bene e abbia sfiorato il pareggio in diverse occasioni.

 

ATALANTA-JUVENTUS 2-2 (21’ Bernardeschi, 24’ Higuain, 31’ Caldara, 67’ Cristante)

La corsa della Juventus si interrompe a Bergamo al termine di una partita entusiasmante. Bianconeri che rifilano due goal letali tra il 21′ e il 24′ con Bernardeschi e Higuain, ma Caldara al 31′ e Cristante al 67′ permettono ai padroni di casa di riacciuffare il pari. Da segnalare un gol annullato a Mandzukic dal VAR al 57′ e un rigore sbagliato da Dybala all’84’. Impresa quindi dell’Atalanta che riesce a riprendere il doppio svantaggio con una prestazione straordinaria specialmente dalla metà del primo tempo in avanti. Ottimi anche i cambi di Gasperini che hanno rivitalizzato una squadra apparsa inizialmente in difficoltà, ma che alla fine porta a casa un altro punto importante. La Juve subisce il primo stop in campionato e abbandona la vetta, lasciando il Napoli da solo a guidare la classifica. Buona comunque la prestazione della squadra di Allegri che senza il VAR probabilmente avrebbe vinto ma il 3-1 annullato a Mandzukic ha permesso all’Atalanta di strappare il pari. Nella Juve ottima partita di Bernardeschi che ripaga la fiducia di Allegri con gol e assist. Bene anche Higuain che sembra aver allontanata la crisi delle ultime settimane. Male invece Dybala che fallisce anche un rigore. Nella Dea super Cristante e solita grande prestazione del Papu. Serata difficile per Damato che con l’aiuto del VAR annulla un gol ai bianconeri, ma conferma il penalty per un braccio dubbio di Petagna. Dopo la sosta: Samp-Atalanta e Juve-Lazio.

 

CHIEVO VERONA-FIORENTINA 2-1 (6’ Simeone, 25’46’ Castro)

Il Chievo batte la Fiorentina in rimonta per 2-1 grazie a una doppietta di Castro. I viola si erano portati in vantaggio con Simeone al 6′, ma poi si sono fatti ribaltare da due reti dell’argentino prima al 26′ e poi al primo minuto della ripresa di testa. Seconda vittoria consecutiva per i clivensi. Il migliore in campo è proprio Castro che tocca pochi palloni ma sono quelli decisivi per la vittoria dei gialloblù. Non particolarmente brillante la prestazione di Tomovic in difesa. Per gli ospiti da segnalare la buona prestazione di Simeone, che segna un gol e ne sfiora altri due. Maran indovina tutte le scelte che lo premiamo portandolo al nono posto in classifica con 11 punti. Buono l’operato dell’arbitro Giacomelli che non sbaglia alcuna decisione senza peraltro mai affidarsi alla VAR. Importantissima vittoria per la squadra di Maran che si impone su una Fiorentina apparsa troppo spenta ed affaticata nella ripresa. Complice, probabilmente, il risentimento muscolare di Chiesa, che ha costretto uno dei migliori dei toscani a ritornare negli spogliatoi anzi tempo. Guai invece per Pioli e per la dirigenza viola che speravano in una vittoria per far ripartire la squadra e guadagnare punti importanti per la classifica, ricucendo così il rapporto con i propri sostenitori.

 

LAZIO-SASSUOLO 6-1 (27’ rig. Berardi, 46’ Luis Alberto, 56’ de Vrij, 57’ Luis Alberto, 64’ Parolo, 69’ Parolo, 81’ rig. Immobile)

La Lazio di Inzaghi travolge il Sassuolo con un clamoroso 6-1 e si porta a quota 16 in classifica. I neroverdi partono forte e passano in vantaggio grazie al rigore trasformato da Berardi al 27’. I biancocelesti escono però dallo svantaggio firmando il momentaneo pareggio con Luis Alberto solo pochi istanti prima del riposo. Dopo un primo tempo quindi equilibrato che si è chiuso sul punteggio di 1 a 1, la Lazio ha cambiato ritmo nella seconda metà di gioco e il Sassuolo ha perso tutte le misure difensive concedendo ai padroni di casa di dilagare con le doppiette di Luis Alberto (46’ e 57’), di Parolo (64’ e 69’) ed i gol di De Vrij (56’) ed Immobile (81’ rig.) fino appunto al 6 a 1 finale. Straordinaria prestazione di Luis Alberto, protagonista assoluto con una doppietta ed un assist. Di pregio anche la partita giocata da Parolo, anche lui a segno due volte e sempre nel vivo della manovra. Leggermente sottotono rispetto ai suoi standard appare solo Milinkovic-Savic. Per il Sassuolo si salva giusto Berardi per il gol. La Lazio tiene dunque il ritmo delle migliori della classe difendendo la quarta posizione provvisoria in classifica. Per il Sassuolo invece, quinta sconfitta in campionato sulle sette partite disputate. Tra due settimane la partita contro il Chievo sarà fondamentale per tornare a macinare punti. Inzaghi schiera una formazione implacabile che, nonostante un avvio in salita, lo premia con una vittoria devastante. Sul fronte opposto invece Bucchi, non riesce ad approfittare dell’iniziale vantaggio lasciandosi prima raggiungere e poi affossare. Buon operato di Maresca, attento nel gestire la gara senza commettere praticamente nessun errore. Nella prossima gara di campionato, 8a giornata, la Lazio sarà ospite della Juventus mentre il Sassuolo riceverà il Chievo.

 

MILAN-ROMA 0-2 (72’ Dzeko, 77’ Florenzi)

La Roma vince il big match della 7a giornata di Serie A. E’ crisi nera per il Milan che perde per la seconda volta consecutiva in campionato e si presenterà al derby col morale sottoterra. La squadra di Montella ha giocato una gara attenta e disciplinata, ma non è bastato per fermare i giallorossi. La squadra di Di Francesco, dopo un primo tempo giocato discretamente, è salita in cattedra nella ripresa grazie al solito Dzeko, ormai vero trascinatore della Roma. Da sottolineare anche il ritorno al goal dopo un anno di Florenzi. I giallorossi espugnano con un netto 2-0 quindi San Siro e con il secondo ko consecutivo del Milan in campionato ora la zona Champions si allontana. Espulso nel finale Calhanoglu. Prova di forza dei giallorossi nonostante le tante assenze: la quinta vittoria consecutiva porta la firma di due tra i migliori in campo insieme a Nainggolan. Buona prova di squadra dei rossoneri che escono tra gli applausi di San Siro: tra i migliori Borini e Rodriguez, anche se il gol nasce da un iniziale errore dell’esterno sinistro. Male nel complesso la fase difensiva, lottano i due attaccanti Silva e Kalinic. Le due settimane di sosta diranno se Montella avrà ancora la fiducia della società prima di giungere a un derby fondamentale per la stagione rossonera vista la classifica. Nel prossimo turno di campionato, dopo la sosta per le nazionali, due big match per le squadre impegnate a San Siro: Inter-Milan e Roma-Napoli.

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