JUVENTUS-LAZIO 1-2 (23′ Douglas Costa, 47′ Immobile, 54′ rig. Immobile)

Partita pazzesca all’Allianz Stadium. La Juve sembra padrona del campo dopo il gol di Douglas Costa al 24′, ma paga a caro prezzo il black-out a inizio ripresa che consente a Immobile di firmare l’1-1 al 47′ e conquistare il rigore, poi trasformato, al 54′. Rabbiosa reazione bianconera, Dybala prende un clamoroso palo e poi fallisce, a tempo scaduto, il secondo rigore consecutivo dopo quello di Bergamo, permettendo così alla Lazio di festeggiare una vittoria importantissima, che la issa al secondo posto a pari merito proprio con i bianconeri e con l’Inter. Immobile è l’artefice principale della rimonta laziale, abile a sfruttare i varchi lasciati dalla difesa bianconera. Douglas Costa fa finalmente vedere il suo lato migliore, anche se la sua gara dura inspiegabilmente poco, mentre dietro la lavagna finisce Higuain che fallisce due ghiotte occasioni. Mandzukic non è quello di sempre, complice una condizione fisica precaria. Non convincono le scelte di Allegri: sia per le esclusioni iniziali di Dybala e Bernardeschi, sia per i cambi di Douglas Costa e Lichtsteiner. Inzaghi mette in campo una squadra ordinata e combattiva. Mazzoleni tiene in pugno una gara sostanzialmente corretta ma caratterizzata da tanti episodi difficili grazie all’aiuto del VAR.

 ROMA-NAPOLI 0-1 (20’ Insigne)

Prosegue la serie magica del Napoli di Maurizio Sarri che supera 1-0 la Roma e resta in vetta alla classifica, allungando addirittura il vantaggio sulla Juventus, che ora insegue a -5. La Roma invece, interrompe la serie di 4 successi di fila e resta a quota 15 in classifica, con la gara contro la Sampdoria da recuperare. Grande agonismo ed equilibrio tra le due sfidanti ma al 20’ ci pensa Insigne a siglare la rete decisiva. Vani risultano gli sforzi profusi dai giallorossi nel tentativo di pareggiare nel corso del secondo tempo, nonostante le innumerevoli azioni pericolose. Nuova lodevole prestazione di Insigne, oggi protagonista con il suo gol che regala l’ottava vittoria consecutiva ai partenopei. In ombra appare invece Callejon. Per la Roma bene la difesa che, nonostante il gol subìto, si dimostra compatta. Sarri schiera la solita formazione che lo premia con un’altra preziosissima vittoria. Sul fronte opposto, invece, Di Francesco deve fare i conti con le tante assenze. Buon operato di Rocchi, lucido ed attento nel gestire la gara senza commettere tanti errori. Nella prossima gara di campionato, 9a giornata, la Roma sarà ospite del Torino mentre il Napoli riceverà l’Inter.

FIORENTINA-UDINESE 2-1 (28’ Théréau, 57’ Théréau, 72’ Samir)

La Fiorentina supera 2-1 l’Udinese e respira in classifica con la seconda vittoria casalinga. Il provvisorio 2-0 è firmato da una doppietta dell’ex Thereau, a segno al 28′ su assist di testa di Simeone e al 57′ su una ribattuta di Bizzarri. Un Udinese inesistente nel primo tempo trova la reazione dopo aver subito il 2-0 con il gol di Samir che accorcia le distanze al 72′. Tra le fila Viola, spicca il grande ex della partita Thereau, che saluta i suoi ex compagni di squadra con un gol per tempo. Nell’Udinese, molto bene De Paul, sempre al centro del gioco, e Samir, autore del gol della speranza. Delneri prova il doppio cambio nell’intervallo, ma in avanti non arrivano i frutti sperati. Domenica prossima, per la nona giornata, la Fiorentina alle 15 sarà al Vigorito contro il Benevento, mentre l’Udinese alle 18 riceverà una Juventus reduce da un solo punto conquistato negli ultimi due turni.

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Thereau. Fonte La Repubblica

SASSUOLO-CHIEVO VERONA 0-0

Il Sassuolo torna dopo due ko a muovere la classifica ma non riesce ad andare oltre il pari interno contro il Chievo che allunga a cinque la striscia di risultati utili consecutivi. Il risultato di parità consente ai neroverdi di salire in graduatoria a 5 punti ed ai gialloblu di raggiungere quota 12. La gara vede i padroni di casa più intraprendenti ma scarsamente efficaci sotto porta. Per gli ospiti solo una fiammata nel finale. Nel Sassuolo brilla Duncan: molto mobile e combattivo. Tra i padroni di casa merita un applauso particolare anche Acerbi pressoché impeccabile al centro della difesa. Delude invece, l’attacco del Sassuolo. Sul versante clivense spicca Castro accesosi nel finale con alcune grandi giocate. La squadra di Bucchi approccia al meglio la sfida creando un paio d’interessanti opportunità da rete ma con il passare dei minuti la manovra offensiva fatica a trovare sbocchi. Finisce così a Reggio Emilia, con un pareggio a porte inviolate al termine di una gara decisamente poco propositiva e senza grandi emozioni. Manganiello non sembra commettere errori di rilievo. Nel prossimo turno il Sassuolo farà visita alla Spal mentre il Chievo sarà atteso dal derby contro il Verona.

SAMPDORIA-ATALANTA 3-1 (21′ Cristante, 56′ Zapata, 59′ Caprari, 68′ Linetty)

Divertente partita allo stadio Luigi Ferraris tra Sampdoria e Atalanta che si conclude con la vittoria dei blucerchiati in rimonta per 3-1. Partita dai due volti a Marassi. Nella prima frazione l’Atalanta ha dominato dal punto di vista del gioco e delle occasioni, trovando anche il meritato vantaggio dopo 21’ con Cristante. Nel secondo tempo la musica è completamente cambiata e sin dai primi minuti, complici anche i cambi di Gianpaolo, la Sampdoria ha trovato maggiore pericolosità andando a segno tra il 56’ e 59’ con Zapata e Caprari, mentre Linetty, una decina di minuti più tardi, ha firmato il 3-1 per fissare il punteggio finale. Caprari e Linetty sono i cambi azzeccati da Giampaolo ed entrambi ripagano la fiducia con un gol. Tra i bergamaschi spicca una buona prova di Cristante che si fa vedere con i suoi inserimenti mentre Spinazzola rappresenta una continua minaccia sulla corsia laterale. La squadra di Gasperini, dopo uno splendido primo tempo, si spegne nella ripresa non riuscendo a contrastare le offensive blucerchiate. Grazie a questa vittoria, la Sampdoria sale a quota 14 punti in classifica, l’Atalanta, invece, resta a quota 9, dodicesima.

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Cristante. Fonte Il Posticipo

CROTONE-TORINO 2-2 (25′ Rohden, 54′ Iago Falque, 64′ Martella, 93′ De Silvestri)

3 punti che sfumano via sul traguardo per il Crotone che aveva ipnotizzato il Torino nel secondo tempo, non concedendo nulla, dopo aver trovato il nuovo vantaggio e perde così l’occasione per scappare via dalla zona retrocessione, dimostrando comunque di aver tutte le carte in regola per salvarsi anche quest’anno. Il Torino agguanta il Crotone in pieno recupero grazie al colpo di testa di De Silvestri. Gara particolare per i granata che nel primo tempo appaiono impacciati e prevedibili, subiscono il vantaggio e poi si trasformano sfiorando il pari in 15 minuti in tre occasioni. Nella ripresa, invece, la formazione di Mihajlovic cambia marcia e domina per larghi tratti il match. Pareggio di Iago Falque che supera Cordaz con un tiro a giro. Il Crotone non subisce il colpo e trova il nuovo vantaggio nell’unica vera azione del secondo tempo con il tocco da biliardo di Martella. Nel recupero, appunto, De Silvestri trova il punto del pareggio di testa, togliendo le castagne dal fuoco a Sinisa Mihajlovic. Cordaz decisivo nell’arco dei 90′. Il portiere pitagorico sicuramente il migliore in campo. Nonostante i due gol subiti è decisivo in più occasioni. Buona direzione dell’arbitro Valeri, il quale non ha dovuto affrontare situazioni particolari di gioco. Un solo cartellino giallo, nonostante i tantissimi falli. Mihajlovic striglia la squadra nell’intervallo ed il Torino nella ripresa si scatena. Squadra, però, Belotti-dipendente, che in avanti con Sadiq, per quanto si possa essere sacrificato, non è mai riuscito a rendersi pericoloso. Nicola gestisce bene la prima frazione, nella ripresa il Crotone subisce il ritmo dei granata andando in sofferenza. Nel momento decisivo, forse, sarebbe servita più “benzina” ad una squadra apparsa stanca e poco lucida. Nel prossimo turno il Crotone sarà di scena al Ferraris di Genova in casa di una lanciata Sampdoria che ha battuto l’Atalanta nel turno odierno. Granata impegnati in casa contro la Roma, che sarà reduce dalle fatiche di Champions League, oltre che dal ko interno con il Napoli.

CAGLIARI-GENOA 2-3 (8′ Galabinov, 35′ Taarabt, 48′ Pavoletti, 75′ Rigoni, 78′ Joao Pedro rig.)

Nella 8a giornata di Serie A, allo stadio Sardegna Arena, il Genoa trova il primo successo in campionato e si impone sul Cagliari per 3 a 2. Un Genoa che ai punti ha meritato la vittoria, complice anche un ottimo primo tempo dove ha trovato all 8° minuto il goal di Galabinov che la sblocca di piatto destro su assist di Taraabt, e proprio il marocchino, invece, a realizzare la seconda rete al 35° con un bel diagonale dal limite dell’area. Secondo tempo che vede, finalmente, la reazione sarda, che si tramuta con il gol dell’ex, Pavoletti, di testa al 47°; partita che sembra riaperta ma Rigoni al 75°, trova la deviazione di testa su un tiro Izzo e sigla il terzo gol. Cagliari che riesce ad accorciare nuovamente su rigore con JoaoPedro al 79°. Vani, poi, risultano gli sforzi sul finale dei sardi nel tentativo di pareggiare la gara. Genoa che con questa vittoria si porta a 5 punti, a meno 1 dai sardi. Arriva, invece, la quarta sconfitta consecutiva, la terza in casa, per il Cagliari. Si apre la crisi in Sardegna per la squadra di Rastelli, a cui non è bastato un buon secondo tempo. I sardi pagano la passività dei primi 45°, dove non hanno mai impensierito la porta di Perin. Il Cagliari resta fermo a 6 punti in classifica ed ora deve cominciare a guardarsi le spalle. Perfetta la formazione schierata da Juric, soprattutto il tridente che lo ripaga con un gol a testa.  Gara abbastanza rognosa per l’arbitro Massa, che riesce comunque a gestire bene i casi più complicati del match come sulla decisione del calcio di rigore assegnato al Cagliari nel secondo tempo. Settimana prossima: Milan-Genoa e Lazio-Cagliari.

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Pavoletti. Fonte Il Vesuvio

BOLOGNA-SPAL 2-1 (30’ Poli, 49’ Salamon aut, 88’ Antenucci)

Il Bologna riesce a piegare la Spal, seppure con un po’ di sofferenza nel finale. Finisce 2-1 al Dall’Ara il derby tra Bologna e Spal. I felsinei partono benissimo e vincono grazie alle reti di Poli alla mezz’ora del primo tempo e l’autogol di Salamon a inizio ripresa. Antenucci la riapre al novantesimo, ma non può impedire alla sua squadra la sconfitta. La formazione rossoblù riesce a portare a casa la prima vittoria stagionale casalinga, con Palacio che colpisce all’ultimo secondo una clamorosa traversa. Gli ospiti nel primo tempo avrebbero meritato qualcosa di più ma hanno sprecato troppo sotto porta. Per la Spal da segnalare Costa, che sulla sinistra è spesso molto incisivo, mentre invece è da dimenticare la gara di Paloschi, che tocca pochi palloni e li sbaglia quasi tutti. Donadoni si affida in attacco a Verdi-Palacio-Di Francesco e la sua scelta viene premiata dal trio offensivo, che da metà del primo tempo in poi mette in crisi la difesa avversaria. Semplici punta molto su Paloschi, la cui prestazione però è decisamente incolore. Vittoria importante per i bolognesi che salgono al sesto posto in classifica con la Sampdoria a 14 punti, la Spal sprofonda al terzultimo gradino in coppia con il Sassuolo a quota 5. Buono l’operato dell’arbitro Guida, che giustamente non assegna il rigore alla Spal (presunto tocco di mano di Di Francesco), come confermato successivamente dalla VAR. Domenica prossima: Atalanta-Bologna e Spal-Sassuolo.

 

INTER-MILAN 3-2 (28’ Icardi, 56’ Suso, 63’ Icardi, 81’ Handanovic aut, 90’ Icardi rig.)

Da Diego Milito a Mauro Icardi. Dal Principe a Maurito. La quarta tripletta nella storia del Derby decide una sfida tirata ed equilibrata, che l’argentino ricorderà per parecchio tempo. Un successo quello degli uomini di Spalletti che lancia l’Inter alla caccia del Napoli capolista. L’amaro in bocca è invece tutto per il Milan, che con le unghie e con i denti era riuscito per ben due volte a rimettere il Derby sui binari dell’equilibrio. Per il Diavolo è la terza sconfitta di fila ed è un k.o. che rischia seriamente di far morire sul nascere le buone intenzioni del club rossonero. A San Siro finisce 3-2 il posticipo dell’8a giornata di Serie A. Fondamentale Icardi, autore di una tripletta tra cui il rigore decisivo al 90′, per i rossoneri a segno Suso oltre all’autorete di Handanovic, provocata dal tiro ravvicinato di Bonaventura. L’attaccante argentino regala il successo ai nerazzurri, ora soli al secondo posto in classifica. Tra i migliori Handanovic, nonostante l’autorete, che ha salvato su Bonaventura sul risultato di 1-1. Milan a due facce: primo tempo senza gioco nè idee, secondo tempo alla riscossa ma palesando lacune difensive. Borini, Musacchio e Suso (versione secondo tempo) tra i migliori, non brillano Bonucci, Biglia e Rodriguez, che provoca il fallo da rigore nel finale. Spalletti sorprende con BorjaValero che tra le linee nel primo tempo fa la differenza. Montella nella ripresa grazie alla qualità dei suoi giocatori riesce a riacciuffare la partita, tradito poi dall’ingenuità di Rodriguez. Nel prossimo turno Napoli-Inter per decretare la capolista e Milan-Genoa per il riscatto rossonero.

HELLAS VERONA-BENEVENTO 1-0 (74’ Romulo)

Al Bentegodi, il Verona supera di misura il Benevento e conquista la prima vittoria stagionale: 1-0 il finale. I campani giocano per circa un’ora in inferiorità numerica (rosso diretto per Antei al 37′) mettendo ugualmente in difficoltà la squadra di Pecchia. Al 74′ però, ci pensa Romulo a siglare il gol vittoria, con uno splendido destro al volo su assist di Verde. Una partita durissima, segnata da tanti errori ma mai priva di agonismo. Alla fine la spunta la squadra che sbaglia meno e portatrice di una maggiore caratura tecnica. La zona retrocessione è ora alle spalle per i gialloblù, che salgono a quota 6 punti. Va dato comunque merito ai ragazzi di Baroni capaci di stare sempre in partita rendendo la vittoria dell’Hellas incerta fino all’ultimo minuto. Ottavo K.O in altrettante partite per il Benevento, ancora fermo a quota zero. Prestazione da leader per l’italo-brasiliano Romulo, che trascina i suoi alla vittoria con una prova di grande carattere e determinazione. Decisivo anche l’ingresso di Verde nella ripresa: è suo l’assist per la rete da tre punti. Sottotono Alessio Cerci, così come Valoti. Può sorridere Pecchia: prima vittoria in campionato e zona retrocessione alle spalle (superate in un solo colpo Sassuolo, Genoa e SPAL). Nonostante ciò, rimangono molte ombre sulla prestazione dei gialloblù, apparsi fragili in difesa e sterili negli ultimi metri. Baroni paga l’errore di un singolo e subisce l’ennesima sconfitta immeritata, ma la classifica è ora un incubo. Buona direzione per Di Bello, che tiene a bada gli animi estraendo ben sette cartellini gialli e un rosso.

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