Harry e Meghan: il fascino senza tempo dei pettegolezzi di corte

La famiglia più chiacchierata d'Europa si prepara al matrimonio del principe cadetto

Anche il figlio cadetto del principe Carlo convolerà a nozze nel giro di qualche mese. Il belloccio di Casa Windsor ha trovato l’anima gemella: Meghan Markle, attrice americana, divorziata. Figlia di un’insegnante di yoga e di un direttore di luci; il suo trisavolo era uno schiavo affrancato, arrivato dall’Africa. Il mercato degli schiavi da un lato, la peggiore esperienza coloniale britannica dall’altro. Qualche secolo fa un matrimonio così per il fratello del futuro sovrano non sarebbe stato pensabile; e solo all’inizio del secolo scorso, in una situazione molto simile Edoardo VIII abdicò per sposare la bella e maledetta Wallis Simpson, anche lei americana, anche lei divorziata. Mentre Giorgio VI, il re con la balbuzie si trovò improvvisamente sul trono, decretando lo spostamento della linea di successione.

I tempi cambiano, e la monarchia si aggiorna. Perché, i re lo sanno, la conservazione del potere è tutta basata sulla capacità di sapersi innovare e cogliere le sfide del tempo. Nel 2017 la monarchia britannica è la più antica d’Europa, e resiste, ancora apprezzata e benvoluta dai suoi sudditi, con tradizioni vecchie come il mondo. Ieri il principe Harry ha annunciato di voler prendere in sposa la sua Meghan. E’ quinto in linea di successione, dietro il papà Carlo, il fratello William ed i nipotini George e Charlotte. Un passato disastrato, segnato da bravate, scappatelle, dalla scomparsa prematura della mamma Diana, e dall’incapacità di elaborare il lutto. Adesso il primo passo verso un ruolo ufficiale nella famiglia britannica: come di consueto la nonna attribuirà il titolo ad Harry a pochi giorni dalle nozze, e Meghan entrerà a pieno titolo nella famiglia reale.

Proprio come la cognata Kate dovrà vedersela con protocolli di corte e cerimoniali, dovrà assistere il marito negli impegni ufficiali, sopportare gli effetti collaterali della vita pubblica, stargli sempre un passo indietro. Si narra che Giorgio VI passò l’intera giornata prima del matrimonio della figlia Elisabetta a spiegare al futuro genero Filippo, il ruolo delicatissimo a cui sarebbe andato incontro. Adesso tocca a Meghan, niente sangue blu, niente titoli nobiliari, solo gli sfavillanti set di Hollywood a cui era abituata. Si vocifera dei sui scheletri nell’armadio, ma a Buckingham Palace vige il massimo riserbo.

Senza dubbio sarebbe da meravigliarsi che Meghan adotti uno stile alla Kate Middleton, una donna tutta d’un pezzo, appositamente cresciuta dalla mamma per frequentare i salotti più inaccessibili della Londra nobile. Né Harry possiede lo stile del fratello; composto, impeccabile William, sbarazzino, ribelle lui. A 70 anni dal matrimonio dei nonni, le cose sono cambiate; una guerra mondiale, la guerra fredda, la caduta del muro, L’UE, la Brexit; i costumi che cambiano di un’Europa più smart che corre sempre più veloce, un mondo sempre più globalizzato.

Ma Casa Windsor non ha mai mollato, ha tenuto duro, e proprio Elisabetta II è la sovrana con il regno più lungo di sempre, la vera Iron Lady del Regno Unito, senza nulla togliere alla Thatcher. Adesso toccherà a qualcuno spiegare alla giovane Meghan come le vanno le cose laggiù nell’isola. Anzi, per dirla con il solito humor british, nel continente.

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