Il 31 ottobre, la riforma sulla ripartizione dei diritti televisivi, ad opera del Ministro per lo Sport, Luca Lotti, è approdata al Senato della Repubblica, insieme al disegno di legge di bilancio del 2018.

Risultati immagini per luca lotti

La proposta di Lotti mira a rivedere la distribuzione, tra le venti società  calcistiche di Serie A, dei proventi ottenuti dalla vendita dei diritti televisivi, attualmente regolata dal decreto legislativo del 9 gennaio 2008, n.9 – meglio noto come “Legge Melandri” o “Legge Melandri-Gentiloni“-.

diritti tv nuova ripartizione serie a

La ripartizione delle risorse delineata dal decreto legislativo del 2008 prevede che il 40% deve essere distribuito equamente tra tutti i club che prendono parte al campionato; il 30% dei ricavi è assegnato, invece, in proporzione al bacino di utenza, stabilito per la maggior parte attraverso indagini e in minor parte per la popolazione residente nel comune di appartenenza del club; il 10% è attribuito per rilevanza storica del club valutata in base a risultati ottenuti a partire dalla stagione 1946/47; il restante 20% è proporzionale ai risultati conseguiti dalle società  negli ultimi 5 anni (de quale, per ¼ , si prende in considerazione la sola stagione precedente).

La revisione di Lotti, in esame al Senato con la d.d.l Bilancio 2018, consiste nell’estensione dal 40% al 50% della quota equamente distribuita e prevede che il 20% del totale sia assegnato in base al numero dei sostenitori (anziché il 30% previsto dalla norma vigente), lasciando, in fine, invariata la parte da assegnare per recenti meriti sportivi e quella per la storia. Se venisse approvata questa riforma, le società , come Juventus, Milan e Inter, che fino ad oggi beneficiavano, grazie alla legge Melandri, di una grossa parte dei ricavi, vedrebbero ridursi, a vantaggio dei club minori, le loro quote sui diritti televisivi. Così da avere una redistribuzione più omogenea che, stando alle parole del Ministro Lotti, renderebbe ” il campionato più bello e interessante”, consegnando nelle mani delle società  “minori” i mezzi per ridurre lo svantaggio rispetto ai club da alta classifica.

diritti tv nuova ripartizione serie a

Nell’assistere alle recenti stagioni di Serie A ed osservando anche l’andamento del campionato attuale, sembrerebbe necessaria una manovra simile, che accorci le distanze tra primi e ultimi.

 

Commenti

commenti

SHARE