“Dentro Caravaggio”: un viaggio nei territori inesplorati dei capolavori del Maestro.

Palazzo Reale di Milano, dal 29/12/17 al 28/1/18.

“Dentro Caravaggio” è il titolo dell’esposizione che vede come protagonista il celebre Michelangelo Merisi, o Amerighi, in arte il Caravaggio. L’artista, nato a Milano il 29 Settembre 1571, viene ricordato per l’animo irrequieto e venerato per il suo stile artistico.

caravaggio

I suoi dipinti si configurano come minuziose analisi dello stato umano: l’intento del Maestro sembra quello di mettere in luce, senza veli, la spietata violenza e la cruda fisicità che caratterizzano la vita umana. Non viene tralasciato, però, il versante emotivo, che sembra esplicitarsi nelle espressioni dei soggetti rappresentati e tramite l’uso scenografico della luce che indirizza l’occhio dell’osservatore sui particolari più importanti e significativi.

Giuditta e Oloferne, olio su tela (145x195 cm)
Giuditta e Oloferne, olio su tela (145×195 cm)

Probabilmente, sono proprio queste caratteristiche le responsabili del “TUTTO ESAURITO” nelle prenotazioni! I biglietti, se pur tanti, risultano decisamente troppo pochi per un’esposizione di così grande importanza… e così, il Comune di Milano, in accordo con l’editore Skira (realizzatore dell’esposizione), ha deciso di aprire nuove disponibilità di prenotazione e ampliare gli orari di accesso di Palazzo Reale.

Sono sicuramente dovuti i complimenti all’organizzatore della mostra, precedentemente citato, per la creazione di un’esposizione di immenso valore artistico, ma soprattutto per la realizzazione di un percorso all’interno della vita di un pittore, un prodigio, un uomo: l’accuratezza nella scelta delle citazioni dello stesso artista, dei suoi amici e i suoi critici, accompagnano il visitatore e lo introducono, passo dopo passo, all’interno di ogni periodo della vita di Caravaggio.

L’unicità della mostra allestita presso il Palazzo Reale risiede, non solo nella raccolta di ben 20 opere dell’artista provenienti da musei nazionali e internazionali, ma soprattutto nel fatto che le tele siano affiancate dalle rispettive immagini radiografiche. Poter vedere il retroscena dei capolavori esposti li rende più reali e dà la possibilità agli spettatori di seguire la mano dell’artista pennellata dopo pennellata: la fermezza di ogni tratto, apparentemente identificabile solo come manifestazione di una dote innata, si apre alla constatazione dello studio costante e del duro lavoro che c’è dietro ogni particolare. E così, linee fatte e rifatte mille volte, prospettive cambiate e disegni modificati, rendono il prodigioso pittore più vicino a noi, colorando ogni opera di umanità.

 

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