BOLOGNA-CROTONE 2-3 (38° Verdi, 42° Budimir, 45°+1 Verdi, 68° Trotta rig, 70° Budimir)

Quarta sconfitta consecutiva per il Bologna che al Dall’Ara cede al Crotone sotto i colpi di Budimir (42’ e 70’) e Trotta (68’ rigore) che rendono vane le prodezze balistiche su punizione di Verdi. La terra emiliana si conferma quindi fonte di soddisfazioni per la compagine pitagorica che nelle cinque esibizioni esterne precedenti aveva evitato il ko solo a Ferrara. Il secondo successo di fila consente al Crotone di salire in classifica a quota 12 a soli due punti dal Bologna. Tra i padroni di casa brillano le punte: Verdi nelle vesti di realizzatore e Palacio in quella di rifinitura. Prestazioni che si rivelano però insufficienti per invertire la rotta felsinea. Prova superlativa di Budimir al di là della doppietta realizzata. Bene anche Nalini prezioso in entrambe le fasi del gioco. Prove sottotono per Barberis e Stoian. Momento particolarmente delicato per la compagine di Donadoni davvero positiva solo nel quarto d’ora finale della prima frazione. Tanti i segnali positivi invece per Nicola. In una sola gara ha raccolto più punti e segnato più reti che nei cinque impegni esterni precedenti denotando grande combattività e ordine nei momenti caldi della sfida. Pasqua dirige con sicurezza ma è salvato dal Var in occasione del fallo di mano di Krafth da lui non ravvisato. Nel prossimo turno il Bologna sarà di scena a Verona mentre il Crotone riceverà la visita del Genoa.

GENOA-SAMPDORIA 0-2 (25° Ramirez, 84° Quagliarella)

La Sampdoria di Giampaolo supera il Genoa e si aggiudica il Derby della Lanterna numero 115 della storia: finisce 2-0 in favore dei blucerchiati. Ramirez e Quagliarella regalano ai doriani la terza vittoria consecutiva nella stracittadina genovese, non succedeva dal lontano 1953. Con la sconfitta odierna, la classifica dei rossoblu è sempre più nera: solo sei punti raccolti in dodici partite. Sull’altra sponda invece si può sognare: 23 punti, nonostante la gara in meno. I rossoblu si affidano soprattutto alle giocate dei singoli: uno su tutti, l’ex Milan Taarabt, semplicemente imprendibile quando parte in dribbling. Positivo anche Izzo, l’unico del pacchetto arretrato a non sfigurare. Da film horror invece le prove di Rossettini e Zukanovic. Nell’ottimo collettivo doriano spiccano Zapata e Ferrari: il colombiano vince ogni duello in avanti, l’ex Crotone fa lo stesso in difesa. Difficile invece trovare qualcuno sotto la sufficienza. Juric può essere soddisfatto per l’atteggiamento mostrato dai suoi uomini per tutti i 90′, ma le note liete finiscono qui, e la sua panchina è sempre più traballante. Le amnesie difensive sono un problema da risolvere e sette partite su dodici senza segnare sono un bottino troppo misero. Poche note negative per Giampaolo, che porta la sua Samp in scia alle squadre che puntano alla Champions League. Ottima direzione per Irrati, che non perde mai il polso della partita.

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Fabio Quagliarella

INTER-TORINO 1-1 (59° Falque, 78° Eder)

L’Inter rallenta la corsa: i nerazzurri nel lunch match della 12a giornata non vanno oltre il pari contro un ottimo Torino. La squadra allenata da Spalletti crea tanto nella prima ora di gioco ma va sotto per la rete di Iago Falque: Obi si divora il raddoppio, nel finale Eder firma il pareggio e Vecino colpisce una clamorosa traversa. A San Siro finisce 1-1. Mauro Icardi non riesce a trascinare la formazione nerazzurra: l’argentino spreca almeno tre nitide palle gol prima di fornire a Eder l’assist per il gol del pareggio. Prestazione diversa dell’attaccante del Torino, Belotti, che lotta tra i centrali e lavora per la squadra ma non ha palloni per capitalizzare. Ottima prestazione di squadra per i granata: gol subito a parte, prova maiuscola per N’Koulou e Burdisso, a sorpresa dal 1′ contro la sua ex squadra. Tra i migliori anche De Silvestri, mentre, gol a parte, Iago Falque non sfrutta tante potenziali chance, così come l’altro fantasista Ljajic. Nell’Inter male Gagliardini, non precisa la coppia di centrali. Sirigu e Handanovic tra i migliori. Sinisa Mihajlovic viene premiato dalle proprie scelte, a tratti anche coraggiose: confermato il 4-3-3, De Silvestri fa meglio la fase difensiva rispetto ad Ansaldi. A centrocampo funzionano le marcature, il tecnico serbo può recriminare per il gol dello 0-2 divorato da Obi. Le recriminazioni non mancano nemmeno in casa nerazzurra: la squadra di Spalletti gioca meglio rispetto ad altre occasioni ma raccoglie meno, ennesima traversa stagionale colpita da Vecino nel finale. Conduzione buona del match da parte di Orsato, senza dubbi o interventi Var. Nel prossimo turno di campionato, dopo la sosta per le nazionali, il Torino ospiterà il Chievo e l’Inter a San Siro affronterà l’Atalanta.

CAGLIARI-VERONA 2-1 (6° Zuculini, 28° Ceppitelli, 85° Faragò)

Il Cagliari batte in rimonta il Verona per 2-1 e si porta a 12 punti in classifica lasciando i veneti sotto di 6 punti. Dopo il vantaggio inizale di testa di Bruno Zuculini e l’errore dal dischetto di Cigarini, arriva il pareggio rocambolesco di Ceppitelli alla mezz’ora. Nella ripresa Faragò regala nel finale la rete da tre punti con un destro angolatissimo. Nel Cagliari grande prestazione di Barella, oltre che di Sau, che svaria per tutta la metà campo avversaria senza che i calciatori del Verona lo riescano a fermare. Meno brillante invece Pavoletti che pur sacrificandosi molto fa fatica a rendersi pericoloso. Per il Verona bene Romulo che corre molto sulla sua fascia di competenza, mentre è da dimenticare la prestazione di Pazzini che non riesce mai a trovare il feeling con i propri compagni. Lopez indovina l’assetto tattico e l’ingresso in campo di Joao Pedro ha rivitalizzato il Cagliari nel finale di gara. Un po’ nervoso con l’arbitro che lo allontana dalla panchina. Pecchia sbaglia invece a tenere il Verona troppo arretrato e la sofferenza finale ha pesato nella sconfitta. Buono l’operato di Guida che azzecca tutte le decisioni arbitrali più importanti della gara, ben coadiuvato dai due assistenti.

CHIEVO-NAPOLI 0-0

Nella 12a giornata di Serie A, si interrompe, allo stadio Bentegodi di Verona, la lunga striscia di vittorie del Napoli, termina 0 a 0 la sfida tra Chievo e Napoli; gli azzurri non solo non vincono ma, per la prima volta in questo campionato non riescono neanche a segnare, grande merito ad un Chievo mai domo che ha difeso bene in maniera ordinata subendo davvero poco, Napoli con poche idee, condizionato probabilmente dalla stanchezza fisica. In arrivo ora la pausa delle Nazionali che consentirà alla squadra di Sarri di ricaricare le batterie. Prossimo incontro Napoli-Milan e Torino-Chievo. Ottima la prestazione di tutta la formazione clivense in particolare modo bene la coppia difensiva Gamberini-Tomovic bravi a lasciare pochi spazi al micidiale attacco campano; si vedono poco i giocatori più creativi della squadra, Castro e Birsa. Anche per gli ospiti da segnalare la buona prestazione di Koulibaly e Albiol, male invece Mertens e Callejon, poco pericolosi. Gara tutto sommato molto corretta, l’arbitro Massa conduce senza problemi una gara con pochi falli. Partita preparata in maniera perfetta da Maran e per la prima volta il Napoli non va a segno; Sarri che invece, ha bisogno di trovare qualche alternativa a quei 3 mostri davanti anche perché è impensabile giocare sempre con loro senza farli riposare.

FIORENTINA-ROMA 2-4 (5° Gerson, 9° Veretout, 30° Gerson, 39° Simeone, 50° Manolas, 87° Perotti)

La Roma di Di Francesco entra nella storia con il 12esimo successo esterno consecutivo. Al Franchi contro la Fiorentina, il doppio vantaggio dei giallorossi è firmato da Gerson, a cui rispondono prima Veretout su assist di Gil Dias e poi Simeone su assisti di Biraghi. Nella ripresa, Manolas al 50′ e Perotti al 87′ portano il risultato finale sul 2-4. Migliore in campo Gerson, letale sotto porta con le sue prime reti in Serie A; decisivo anche Nainggolan, inesauribile in mezzo al campo e uomo in più per la Roma. Un po’ appannato invece Pellegrini e Fazio in fase di marcatura. Per la Fiorentina buona prestazione di Veretout, oltre al gol dopo 9′ su assist di Gil Dias, anche lui tra i migliori dei Viola. Male Badelj in mezzo al campo e poco spazio per Benassi, irretito dagli avversarsi. La Roma di Di Francesco in trasferta fino a oggi non aveva mai subito gol: oggi ne prende due, ma ne fa il doppio e porta a casa una partita giocata con continua pressione alta sui portatori di palla. Anche Pioli prova a chiedere maggiore pressione, soprattutto al tridente offensivo, ma i due gol non bastano. Fra due settimane, la Roma giocherà il derby sabato alle 18, mentre la Fiorentina incontrerà fuori casa la Spal.

JUVENTUS-BENEVENTO 2-1 (19° Ciciretti, 57° Higuain, 66° Cuadrado)

La Juve festeggia con una vittoria il suo 120° compleanno, ma è un successo sudatissimo, a causa del gol di Ciciretti e della strenua resistenza del Benevento: la porta dei campani cede solo grazie al diagonale al volo di Higuain e al tuffo di testa di Cuadrado nella ripresa. Per la squadra di Allegri è la quarta vittoria consecutiva, e vale il secondo posto a un punto dal Napoli, bloccato dal Chievo. Il Benevento entra nella storia del calcio europeo con la dodicesima sconfitta di fila. I migliori della Juve sono i goleador di giornata: il Pipita, al quarto gol nelle ultime tre gare, ancora una volta decisivo anche per il lavoro al servizio della squadra, e Cuadrado che sbaglia tanto nel primo tempo ma cambia passo nella ripresa, segnando il gol decisivo; in ombra Dybala, e non è una novità nelle ultime giornate, e Mandzukic che da subentrato ha un approccio negativo, complice forse un fastidio muscolare. Nel Benevento spicca Brignoli, che con le sue parate ritarda l’inevitabile, e Ciciretti, che con la sua prodezza fa sognare per oltre un’ora i tifosi giallorossi; insufficienti, tra gli altri, Antei e Djimisti che alla lunga si mostrano inefficaci per contenere gli attaccanti bianconeri. Allegri aveva tenuto alta la guardia alla vigilia, e aveva ragione, visto come sono andare le cose, ma resiste alla tentazione di inserire subito Mandzukic a inizio ripresa, e la scelta si rivela azzeccata; De Zerbi prova il colpaccio grazie a una squadra che chiude tutti gli spazi, e a una massiccia dose di fortuna, ma alla fine deve cedere: la prestazione comunque potrà dare fiducia per il futuro. Male Abisso, che riesce a complicare una partita tutto sommato facile: cartellini distribuiti a casaccio, continue compensazioni per rimediare a errori precedenti, gestione generale del match discutibile fin dalle battute iniziali.

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Juan Cuadrado.

LAZIO-UDINESE (RINVIATA)

 ATALANTA-SPAL 1-1 (23° Cristante, 63° Rizzo)

Finisce 1-1 il match tra Atalanta e SPAL, gara valida per la 12a giornata di campionato. Apre le marcature Cristante al 23’ su assist di Toloi ma risponde Rizzo al 63’ grazie al tacco di Antenucci.  Il pareggio, tutto sommato, è il risultato giusto visto l’evolversi della gara. La formazione di casa merita di più nel primo tempo mentre nella ripresa è la SPAL a sfiorare la sorpresa. L’Atalanta subisce sicuramente la stanchezza fisica dopo la partita di Europa League. Tra i migliori troviamo sicuramente Toloi, che oggi timbra sul cartellino l’assist del gol di Cristante e la deviazione sul palo nel finale sul tiro di Antenucci. Il difensore oggi fa tutte le fasi, d’attacco e di copertura. Per la SPAL merita la menzione d’onore Antenucci, che colpisce un palo, effettua l’assist per Rizzo e sfiora la rete in diverse occasioni. Completamente da dimenticare è la gara di Freuler, che lascia i compagni in 10 nell’ultima mezz’ora di gioco per un fallo inutile e brutto. Chiffi gestisce benissimo la gara, estraendo solo due gialli e l’immancabile rosso a Freuler. I due allenatori possono ritenersi soddisfatti per la prestazione; Gasperini, dopo le fatiche in Europa, ritrova una squadra rocciosa e che crea ma spreca troppo sotto porta. Semplici invece vede la vera natura dei suoi uomini, combattenti fino alla fine, che addirittura sfiorano l’impresa nel finale.

SASSUOLO-MILAN 0-2 (40° Romagnoli, 67° Suso)

Il Milan batte il Sassuolo 2-0 e trova così una vittoria importante per il morale e per la panchina di Montella. Partita ancora non entusiasmante dei rossoneri, ma sufficiente per portarsi a casa i tre punti grazie al colpo di testa di Romagnoli al 40′ e al mancino di Suso al 67′. Per il Sassuolo arriva la terza sconfitta consecutiva e ci sarà parecchio da lavorare per Bucchi durante la sosta. Ancora una volta il migliore dei rossoneri è Suso, l’uomo da cui passano principalmente le sorti del Milan. Buona anche la prestazione di Kessie, tornato sui livelli intravisti con piacere a inizio stagione. Ancora un pochino in ombra Kalinic. Nei neroverdi difficile segnalare qualcuno, se non forse la coppia di centrali. Male invece davanti, in particolare Falcinelli che non si è mai visto. Montella ottiene buone risposte da Montolivo, scelto in mezzo per sostituire Biglia, ma nel complesso il gioco può e deve migliorare. Discorso simile per gli uomini di Bucchi, apparsi senza idee di gioco, ma anche con pochissimi spunti individuali. Buono l’operato di Damato in una partita tutto sommato facile da arbitrare. Al rientro dalla sosta Napoli-Milan e Benevento-Sassuolo.

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Alessio Romagnoli.

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