BOLOGNA-SAMPDORIA 3-0 (3° Verdi, 23° Mbaye, 73° Okwonkwo)

Il Bologna torna dopo oltre un mese ad imporsi al Dall’Ara: i rossoblu pongono fine alla striscia di tre successi di fila della Sampdoria. La seconda affermazione consecutiva sancita dalle reti di Verdi, Mbaye e Okwonkwo consente alla compagine di Donadoni (impeccabile anche nel gestire l’inferiorità numerica determinata dall’espulsione di Torosidis sul finire del primo tempo) di salire in classifica a 20 punti. Terzo ko esterno stagionale per la Sampdoria che conseguentemente resta ferma a quota 26. Tra i rossoblu meritano una citazione particolare Verdi e Donsah. L’unica nota negativa è costituita da Torosidis. Prova deludente invece, di tutto il reparto offensivo della Sampdoria in particolare dell’ex rossoblu Ramirez e di Quagliarella. Ottima prestazione del Bologna: i rossoblu puniscono tutte le sbavature difensive ospiti gestendo con sicurezza anche l’inferiorità numerica. Prova da dimenticare per i blucerchiati di Giampaolo: sotto di due reti dopo una ventina di minuti faticano a dispetto del grande possesso palla e dell’uomo in più per tutta la ripresa a creare nitide palle-gol. Maresca dirige con sicurezza lasciando qualche dubbio solo in occasione del secondo cartellino giallo inflitto a Torosidis. Nel prossimo turno il Bologna ospiterà il Cagliari mentre la Sampdoria riceverà la visita della Lazio.

CHIEVO-SPAL 2-1 (17° Cesar aut, 66° Inglese, 82° Inglese)

Il Chievo di Rolando Maran batte in rimonta la Spal 2-1 e sale momentaneamente all’ottavo posto in classifica. E’ la squadra ospite a passare in vantaggio al 17′ grazie all’autorete di Cesar. Nella ripresa i due gol dei padroni di casa firmati Inglese, al 66′ dopo un rimpallo ed al 82′ su una bella triangolazione imbastita con Birsa e Pellissier. Ancora una volta decisivo Roberto Inglese. L’attaccante, che con la doppietta odierna sale a quota sei in campionato, si conferma implacabile negli ultimi 16 metri. L’ingresso di Pellissier cambia la squadra di Maran. Serata negativa per Cesar e Bastien: il primo fa autogol, l’altro fa rimpiangere Castro. Bene nella Spal Lazzari, imprendibile sulla fascia destra, e Rizzo. Maran ha il merito di cambiare la partita dei suoi con la prima sostituzione in attacco, dopo un primo tempo senza guizzi in avanti. Semplici schiera una squadra aggressiva e svelta nelle ripartenze, ma non trova alcun valore aggiunto dalla panchina. Serata tranquilla per l’arbitro Pezzuto. Prossimo turno: Roma-Spal e Inter-Chievo.

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SASSUOLO-VERONA 0-2 (23° Zuculini, 31° Verde)

Vittoria del Verona in casa del Sassuolo. Gli uomini di Pecchia chiudono la partita già nel primo tempo grazie alle reti di Zuculini e Verde. Nella prima frazione è il Verona a fare la partita: Consigli è miracoloso su Valoti in due occasioni. Nulla può sulle reti gialloblù arrivate al 23′ con Zuculini ed al 31′ con Verde. Nel secondo tempo ci si aspetta la reazione dei padroni di casa, ma Nicolas fino al 87′ è inoperoso. Missiroli ci prova nel finale, ma viene fermato dal portiere veronese. Tre punti d’oro per Pecchia. Consigli, nonostante il risultato, è il migliore tra i 22 in campo. Miracoloso su Valoti nel primo tempo, attento e reattivo su Romulo nel finale. Un ingenuo Heurtaux si fà espellere per un doppio giallo che avrebbe potuto decisamente evitare. Valeri bravo a vedere il tocco di spalla di Caracciolo in area ed espellere Heurtaux nella ripresa. Bucchi ed il Sassuolo non riescono ad uscire dal tunnel. Squadra distratta, macchinosa, confusionaria. I cambi non danno la giusta impronta ai neroverdi nella ripresa. Pecchia lascia in panchina Pazzini, Verde prima punta, scelta premiata con la rete dello 0-2 ed una prestazione soddisfacente. Nel prossimo turno di campionato, il Sassuolo giocherà in casa della Fiorentina il 3 dicembre, mentre il Verona chiuderà il 15mo turno ospitando lunedì sera 4 dicembre il Genoa.

CAGLIARI-INTER 1-3 (29° Icardi, 55° Brozovic, 71° Pavoletti, 84° Icardi)

L’Inter vince per 3-1 alla Sardegna Arena e così può trascorrere almeno una notte in vetta alla classifica. Vittoria sofferta per merito di un Cagliari coraggioso, ma che si deve arrendere al cinismo dei nerazzurri. Vantaggio al 29′ con Icardi al primo tiro in porta e raddoppio di Brozovic, appena entrato, al 55′ al secondo tiro dei nerazzurri verso lo specchio. Riapre momentaneamente il match il bel gol al volo di Pavoletti al 71′, ma all’84’ sempre Icardi mette al sicuro i tre punti. Ancora una volta l’uomo copertina è Mauro Icardi, 3 tiri in porta e 2 gol, letale come sempre in area di rigore. Decisivo anche Handanovic con una grande parata su Pavoletti sullo 0-0. Un po’ in difficoltà l’out di sinistra composto da Perisic e Santon. Nei cagliaritani da segnalare il solito Barella, motorino perpetuo a centrocampo, e Pavoletti, autore di un gol da vero centravanti. Nota di merito anche per Spalletti, bravo a trovare la chiave di volta risistemando i suoi con il 352 dopo un inizio difficile a causa del pressing avversario. Giudizio positivo anche per Diego Lopez perché il suo Cagliari ha giocato un’ottima partita, ma è stato punito a ogni errore. Insufficiente Pairetto che pur consultando il VAR non si accorge della posizione irregolare di Perisic in occasione del gol del 3-1.

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GENOA-ROMA 1-1 (60° El Shaarawy, 70° Lapadula rig)

Punto prezioso per il Genoa contro la Roma. Pareggio 1-1 maturato al Ferraris grazie al rigore trasformato da Lapadula al 70′, ingenuità clamorosa di De Rossi che costa penalty e rosso diretto dopo il VAR, annullando, quindi, il momentaneo vantaggio firmato da El Shaarawy al 60′. Giallorossi sfortunati: traversa colpita da Strootman. Perin salva il Genoa nel recupero con un intervento prodigioso sul tentativo di tap-in ad opera di Schick sulla linea di porta. Il portiere genoano, Perin, è il più decisivo nel corso dei 90′. Salvataggio sulla punizione di Kolarov e miracolo finale su Schick, appunto. De Rossi compie una follìa su Lapadula. Pessimo. Su Giacomelli pesa il non aver visto la manata eclatante di De Rossi su Lapadula: richiamato dall’assistente VAR per rivedere la decisione. Morsa tattica di Ballardini che limita le fonti di gioco della Roma, specie centralmente. Gara quasi perfetta del Grifone. Di Francesco soffre l’intensità del Genoa. Nella ripresa prova a mischiare le carte sfiorando la vittoria. Il Genoa tornerà in campo giovedì in coppa Italia contro il Crotone, prima della sfida di lunedì sera a Verona, gara valida per la 15ma di Serie A. La Roma, invece, ospiterà venerdì 1 dicembre la Spal all’Olimpico alle 18:30.

MILAN-TORINO 0-0

Proseguono le delusioni in campionato per il Milan: i rossoneri non vanno oltre lo 0-0 davanti al proprio pubblico contro il Torino nel match valevole per la 14a giornata di Serie A. La classifica continua ad essere impietosa: settimo posto a quota 20 punti nella mischia, granata a -1. Tra i rossoneri, Donnarumma salva la partita nel finale su Belotti e Iago Falque ed è il migliore insieme a Zapata e Montolivo. Buona la prestazione di Bonucci, i peggiori per distacco sono Bonaventura e Kalinic, entrambi fischiati. André Silva sbaglia un gol in allungo nel primo tempo ma a tratti accende la manovra offensiva. Nei granata ottima prova in fase difensiva, a partire dal pressing sulla mediana di Rincon e Obi, tra i migliori insieme a Sirigu che salva il risultato su Kalinic e Calhanoglu. Montella vara la 23esima formazione diversa nelle 23 partite di questa stagione, e i risultati non sono i migliori: il Milan non soffre quasi nulla in difesa, ma il gioco ancora una volta non si vede e porta all’ennesima gara senza gol a San Siro in campionato (in casa il Milan non segna da settembre, Milan-Spal 2-0). Mihajlovic prepara bene la partita ma il suo Torino è pressoché nullo in fase propositiva. Buona direzione di gara di Irrati, che sbaglia solo per aver fischiato una punizione dal limite per il Torino per fallo di mano inesistente di Romagnoli. Nel prossimo turno di campionato, Benevento-Milan e Torino-Atalanta.

UDINESE-NAPOLI 0-1 (33° Jorginho)

Alla Dacia Arena il Napoli vince 1-0 contro l’Udinese del neo allenatore Oddo, subentrato a Delneri in settimana. Decide la partita al 33′ Jorginho, che prima si fa parare il rigore da Scuffet, ma poi è lucido a insaccare sulla ribattuta. Vittoria tutto sommato meritata per i ragazzi di Sarri di fronte a una squadra compatta, che ha lasciato poco spazio agli avversari. Tra le fila partenopee, è Maggio il migliore in campo, che conquista il rigore del gol partita e difende in modo impeccabile. Molto bene anche Koulibaly, roccioso e puntuale nel chiudere le incursioni bianconere. Meno brillanti invece Hamsik e Mertens. Per l’Udinese bene Danilo e Adnan a centrocampo, mentre un po’ appannati Fofana e Perica. Alla sua prima panchina con l’Udinese, Oddo chiede soprattutto pressione alta, ordine e cattiveria agonistica. Peccato per non aver raccolto nessun punto, ma la squadra ha risposto bene. Sarri ottiene il massimo con il minimo sforzo, in una giornata in cui i 3 intoccabili là davanti sono rimasti a secco. Venerdì sera si giocherà Napoli-Juventus, mentre lunedì alle 19.00 è in programma Crotone-Udinese.

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LAZIO-FIORENTINA 1-1 (25° De Vrij, 90° Babacar rig.)

La Lazio di Inzaghi e la Fiorentina di Pioli pareggiano per 1-1 portandosi rispettivamente a quota 29 e 18 in classifica. La gara è ricca di emozioni ed occasioni da ambo le parti con i laziali che, al 25’ passano in vantaggio grazie al colpo di testa di De Vrij su assist di Luis Alberto, ma al 90’ l’equilibrio si ristabilisce con il rigore trasformato da Babacar. Ottime prestazioni di De Vrij, Luis Alberto e Strakosha nella compagine capitolina. Deludenti invece le prove di Immobile e Milinkovic-Savic. Per la Fiorentina bene Chiesa, Astori e Pezzella mentre al di sotto delle aspettative si rivela Simeone. Inzaghi schiera una formazione effervescente nel primo tempo ma troppo remissiva nella ripresa. Sul fronte opposto invece Pioli è premiato dalla grande caparbietà dei suoi ragazzi. Buon operato di Massa, determinato ed attento nel gestire la gara senza commettere errori, anche con l’assistenza del VAR. Nella prossima gara di campionato, 15a giornata, la Lazio sarà ospite della Sampdoria mentre la Fiorentina riceverà il Sassuolo.

JUVENTUS-CROTONE 3-0 (52° Mandzukic, 60° De Sciglio, 71° Benatia)

La Juve impiega 52 minuti per sbloccare il risultato, poi tutto diventa facile: Mandzukic da il via al tris bianconero, poi segnano De Sciglio e Benatia, entrambi al primo sigillo stagionale. Gara senza storia, il Crotone ha cercato di resistere finchè ha potuto, ma senza cercare di impensierire la retroguardia bianconera. Bianconeri a meno quattro dal Napoli, a una settimana dallo scontro diretto al San Paolo. I migliori: Mandzukic, perchè segna il gol importantissimo che sblocca la gara, anche psicologicamente; menzione anche per De Sciglio, che segna il suo primo (e bellissimo) gol in Serie A, pochi minuti dopo essere entrato, e per Benatia, che già con il Barcellona aveva mostrato un ottimo stato di forma. Nessuno insufficiente, ma da Dybala ci si aspettava di più. Difficile salvare qualcuno nel Crotone: citiamo Cordaz, che nel primo tempo difende bene la porta. Male tutta la linea difensiva, che crolla sotto i colpi degli avanti bianconeri. Allegri prova Howedes in una difesa a tre, e ha buone risposte dal tedesco, anche se, vista la partita, un difensore centrale in meno e un centrocampista in più avrebbe favorito la manovra. Nicola fa quel che deve, schiera una squadra compatta, e cerca di tirare lo 0-0 più che può. Gara facile da arbitrare per Gavillucci: fischia l’indispensabile, ed evita l’inutile recupero al 90′.

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ATALANTA-BENEVENTO 1-0 (76° Cristante)

Il primo incontro in Serie A tra Atalanta e Benevento si apre su ritmi elevati, con i campani da subito aggressivi e organizzati. I nerazzurri sfondano unicamente sulla sinistra, con il duello Gomez-Venuti dominato dal folletto argentino. Proprio dai piedi del numero 10 nascono i pericoli maggiori per la porta di Brignoli, come in occasione del colpo di testa di Hateboer, che non centra lo specchio da pochi passi. Per il Benevento, l’uomo più in forma è senza dubbio Armenteros, che al 22′ calcia dal limite sfiorando il palo e al 40′ incorna di testa in area chiamando Berisha al miracolo. Si va negli spogliatoi sul parziale di 0-0. A sorpresa, non rientra in campo Armenteros nel Benevento, che accusa problemi fisici e viene sostituito da George Puscas. I campani tengono fin da subito il baricentro basso e rischiano più volte di passare in svantaggio: prima Cristante impegna Brignoli di testa, poi Masiello con il piatto non riesce a trovare la porta da ottima posizione. Gasperini passa quindi al 4-2-3-1 inserendo Ilicic al posto di Toloi, e l’Atalanta trova il vantaggio con il giocatore più in forma: diagonale dal limite di Cristante e palla all’angolino. Quinto gol in campionato per l’ex Benfica. Nessuna reazione da parte del Benevento, gli orobici possono tornare al successo dopo oltre un mese: finisce 1-0. L’Atalanta raggiunge così il Torino a quota 19, mentre il Benevento incassa la quattordicesima sconfitta in altrettante partite disputate.

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