La commissione d’accesso, nominata lo scorso giugno per amministrare il Comune di Lamezia Terme, ha proposto lo scioglimento dell’ente per infiltrazioni mafiose. La mozione è stata presentata al Consiglio dei Ministri, che deciderà in merito.

Il sindaco di Lamezia Terme, Paolo Mascaro, ha indetto nel comune del catanzarese lo sciopero della fame. Il primo cittadino chiede di essere ascoltato “a chiarimento su qualsivoglia atto, provvedimento o comportamento che possa aver destato dubbi su possibili infiltrazioni o condizionamenti da parte della criminalità organizzata”. Mascaro, tuttavia, prosegue in modo indefesso a svolgere i compiti del suo ufficio: stamane ha – difatti  partecipato alla riunione della commissione consiliare che sta discutendo gli emendamenti del Psc. “Ritenendo ingiusto il comportamento ad oggi tenuto, ed avendo la responsabilità di tutelare in ogni modo la mia città cercando di impedire che a causa del detto mancato contributo possano essere in ipotesi frustrate le legittime aspettative di una collettività ad essere governata dai rappresentanti democraticamente eletti, attuerò lo sciopero della fame”.

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