La Calabria cresce grazie alle start-up innovative

Nonostante i livelli occupazionali in Calabria siano preoccupanti le start-up innovative continuano a crescere.

La Calabria negli ultimi anni è cresciuta notevolmente nel settore tecnologico anche grazie agli interventi e ai nuovi finanziamenti stanziati dai recenti governi a favore delle start-up innovative. Il decreto legge n. 179 del 2012 ha introdotto la nozione di “impresa start-up innovativa“. Essa, stando alla lettura del provvedimento legislativo citato, è una “società di capitali, costituita anche in forma cooperativa, di diritto italiano ovvero una Societas Europaea, residente in Italia ai sensi dell’articolo 73 del decreto del Presidente della Repubblica n. 917 del 22 dicembre 1986, le cui azioni o quote rappresentative del capitale sociale non sono quotate su un mercato regolamentato o su un sistema multilaterale di negoziazione”. Abbandonando il lessico tecnico-giuridico, ci sembra doveroso indicare concretamente i requisiti che ci consentono di creare una start-up innovativa. “Impresa start-up innovativa” è una società di capitali: ad esempio potrebbe essere costituita un’impresa del genere nella forma di Srl o Spa. L’altro requisito essenziale è la finalità: l’obiettivo principale deve essere il raggiungimento dello sviluppo e della valorizzazione di servizi o prodotti ad alto livello tecnologico. Deve avere sede in Italia o in uno Stato UE o Eea ( Spazio Economico Europeo) a condizione che ci sia almeno una filiale nel nostro Paese. Questi sono soltanto alcuni dei vincoli da rispettare.

 

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Fonte: Il Cartello

La Calabria come ha sfruttato tale enorme possibilità? Quello che colpisce dai dati elaborati dalle Camere di Commercio è lo sviluppo del settore terziario. Circa un’impresa su tre, secondo dati risalenti al 2016, investe ed è attiva nel settore commerciale. Le aziende che operano nel comparto dei servizi sono 42,2 mila. Negli ultimi due anni c’è stato un sensibile incremento di imprese registrate: c’è stata una crescita dell’1,4% con riferimento al comparto commerciale, del 2,3% in quello dei servizi. Le nuove imprese investono in modo particolare nell’Industria 4.0 e sono state in grado di adeguarsi al nuovo processo di digitalizzazione. Le start-up innovative hanno colto la trasformazione del settore industriale globale, rendendo la nostra Regione al passo con i tempi. Un altro confortante dato è quello che riguarda l’aumento di tali start-up. Secondo l’Osservatorio Ict Calabria è salito di parecchio il numero delle iscrizioni al registro delle start-up innovative. Alla fine del 2015 costituivano lo 0,37% delle società di capitali presenti in tutta la Regione: un dato positivo se prendiamo in esame la media percentuale italiana che corrisponde allo 0,33%.

Alcuni giorni fa la start-up calabrese “Ry Goldzip” è stata insignita del Premio Nazionale per l’Innovazione 2017. Tale start-up è formata da un team di Ricercatori dell’Università della Calabria ( Dipartimento di Farmacia) e della Magna Grecia di Catanzaro (Dipartimento di Farmacologia clinica), che ha reso possibile la creazione di una crema innovativa a base di cipolla rossa di Tropea per combattere le ulcere da diabete. Questo è un chiaro esempio di start-up innovativa.

Un’altra  giovane start-up nata dall’idea di un ragazzo reggino, Domenico Cogliandro, fratello di Roberta Cogliandro, giocatrice della nazionale di basket in carrozzina e campionessa di nuoto e grazie a Kleos, l’Associazione Controcorrente, da sempre attiva in tema di abbattimento delle barriere architettoniche, ha sviluppato un’applicazione che è già scaricabile gratuitamente, “Wheelapp“: questa permette di recensire tutti i luoghi pubblici, segnalando eventualmente la presenza di barriere architettoniche di intralcio per le persone con mobilità ridotta. La cosa determinante è che sono gli utenti ad effettuare le recensioni in base all’accessibilità di un determinato luogo. Sebbene l’app sia ancora in fase di perfezionamento, è già possibile inserire informazioni veritiere e contribuire alla formazione di una mappa più completa dei posti accessibili alle persone affette da disabilità.

Un’immagine di alcuni dei ricercatori insigniti del premio Nazionale per l’Innovazione 2017. Fonte: IlQuotidianodelSud

Di cosa si occupano prevalentemente le start-up innovative attive in Italia? Il settore dominante è quello informatico: il 30,8 % opera nell’ambito della produzione dei software e della consulenza informatica. L’8,9 % è impegnato nell’attività dei servizi di informazione; il 19,6 % nel comparto industriale; il 4% nel commercio.

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