La legge sul testamento biologico è stata definitivamente approvata

Nella mattinata di oggi, 14 dicembre 2017, il Senato ha approvato la legge sul testamento biologico con 180 voti a favore, 71 voti contrari e 6 astensioni.

La legge sul testamento biologico, nonostante lo scetticismo legittimo sostenuto da molti (compreso l’autore dell’articolo), è stata approvata definitivamente dal Senato nella mattinata odierna. Si conclude un iter legislativo estenuante con migliaia di emendamenti e ostruzionismi parlamentari. Chiariamo in maniera definitiva il contenuto della legge. La citata disposizione legislativa consente a qualsiasi soggetto maggiorenne di poter rinunciare ad alcuni trattamenti medici rifiutando principalmente la nutrizione e l’idratazione artificiale. Un ruolo cruciale sarà svolto dalle “Disposizioni anticipate di trattamento” (DAT), un documento che permetterà di indicare in forma scritta le terapie mediche a cui si vuole rinunciare. Il soggetto maggiorenne, capace di intendere e di volere, preventivamente esprime le proprie volontà che avranno valore nel momento in cui dovesse essere impossibilitato a farlo in un futuro. L’interruzione delle terapie era già stata riconosciuta a livello giurisprudenziale. Grazie all’entrata in vigore della legge, questo diritto sarà esteso a tutti.

Applausi scroscianti hanno accolto l’approvazione della legge. Presente in aula anche Mina Welby, moglie di Piergiorgio e componente dell’Associazione Luca Coscioni. Per una volta è stato fondamentale il voto compatto di Movimento 5 Stelle e Partito Democratico. Flebile l’opposizione del centrodestra, apparso fortemente diviso alla stessa stregua dei cattolici. Grande soddisfazione per il radicale Marco Cappato che parla di “una bella pagina parlamentare” invitando le forze politiche a calendarizzare la legge di iniziativa popolare sostenuta dall’Associazione Coscioni sulla legalizzazione dell’eutanasia e del suicidio assistito.

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Grande soddisfazione per Emma Bonino ed alcuni componenti dell’Associazione Luca Coscioni. Fonte: Il Post

Dichiarazioni entusiaste sono state pronunciate anche da Pietro Grasso: “Possiamo dire di aver assolto al nostro compito quando, in coscienza, decidiamo secondo criteri di responsabilità, cercando tutti insieme la strada di maggior condivisione possibile anche sulle questioni più divisive”.

Il biotestamento è legge dello Stato. E’ una giornata storica, una giornata che il nostro Paese aspettava da anni”. Queste le parole di Roberto Fico (M5S). Il Premier Paolo Gentiloni definisce l’approvazione della suddetta legge come una “scelta di civiltà” ed “un passo avanti per la dignità della persona”.

 

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Il Presdiente del Consiglio Paolo Gentiloni. Fonte: Wikipedia

Dichiarazioni di tutt’altro tenore quelle di alcuni esponenti del centrodestra. Gaetano Quagliariello con riferimento all’approvazione definitiva della legge usa termini forti: “Questa non è una legge sul testamento biologico ma la via italiana all’eutanasia, che ha il nostro fermo dissenso oggi, con numeri purtroppo insufficienti, e lo avrà domani, quando un Parlamento vedrà ribaltati i rapporti di forza e una maggioranza di centrodestra metterà immediatamente riparo alle storture di questo testo”. Maurizio Lupi (AP) parla di un’occasione mancata per fare una buona legge. Matteo Salvini ancora non si è pronunciato ma le dichiarazioni da lui rilasciate alcuni giorni fa ci fanno intuire la sua opinione: “Mi occupo di vivi, non di morti”.

 

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