Oggi esce «Oh, vita!», il nuovo album di Jovanotti. “Questo disco è un nuovo inizio per me”

Il cantautore di Cortona cambia pelle e musica grazie alla collaborazione con la leggenda Rick Rubin

Si intitola «Oh, vita!», come l’omonimo singolo già lanciato lo scorso 10 novembre, il nuovo album di Lorenzo Jovanotti, in uscita quest’oggi per Universal Music.

Immagine di Jovanotti tratta da deejay.it
Immagine di Jovanotti tratta da deejay.it

A tre anni di distanza dal multi – platinato «Lorenzo 2015 CC», questa è la quattordicesima raccolta di inediti del cantautore di Cortona, che, per l’occasione, è stato affiancato dal noto produttore statunitense Rick Rubin, che ha già griffato, in passato, alcuni dischi monumentali di Red Hot Chili Peppers, Metallica, Slayer e System of a Down, oltre a essere il fondatore della Def Jam, l’etichetta che negli anni ’80 ha trasformato il rap in un fenomeno mondiale.

Un'immagine che ritrae Rubin con Ozzy Osbourne. Fonte: newsweek.com
Un’immagine che ritrae Rubin con Ozzy Osbourne. Fonte: newsweek.com

Avevo bisogno di mettermi in gioco, di uscire da una routine creativa. Con questo nuovo disco non cercavo di fare il botto ma di fare esperienza e imparare nuove cose“. Queste le prime parole con cui Lorenzo Cherubini ha commentato l’uscita della sua nuova opera, precisando: “Tutte le canzoni mi esplodono dentro e, prima ancora di iniziare a pensare ad un album, ho sentito il desiderio che questo disco fosse un nuovo inizio per me, che non ci fosse nulla di prevedibile in nessuna fase. Volevo trovarmi di fronte a uno spazio aperto che non avesse continuità con gli anni appena trascorsi, che fosse un nuovo viaggio, rischioso, essenziale, e soprattutto in grado di farmi sentire esposto e di rimettermi in gioco

«Oh, vita!» si preannuncia, allora, molto diverso dal precedente album, non solo per il numero di tracce, appena 14 a fronte delle 30 di «Lorenzo 2015 CC», ma, anche, per l’approccio alla registrazione. Come ammesso dallo stesso Jovanotti, Canova era solito trattare e doppiare la sua voce, mentre con Rubin è l’esatto opposto. Niente autotune (se non in un pezzo, in cui è usato per creare un contrasto con un pianoforte) e tanti, tantissimi, pezzi acustici e semi-acustici.

Insomma, anche i suoi più fervidi seguaci dovranno prepararsi a un Jovanotti tutto nuovo.

 

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