ROMA-SPAL 3-1 (19° Dzeko, 32° Strootman, 53° Pellegrini, 55° Viviani)

La Roma di Di Francesco travolge la Spal con un perentorio 3-1 e si porta a quota 34 in classifica. I giallorossi partono in quarta e, forti anche della superiorità numerica dal 10’ per l’espulsione di Felipe, stringono costantemente d’assedio gli avversari andando in rete al 19’ con Dzeko, al 32’ con Strootman ed al 53’ con Pellegrini. Unico lampo degli estensi il gol di Viviani al 55’ dopo la respinta di Alisson su rigore. Ennesime straordinarie prestazioni di Kolarov ed El Shaarawy, oggi protagonisti con gli assist per i marcatori giallorossi. Leggermente in ombra appare solo Under, poco preciso nelle finalizzazioni. Per la Spal grande prova di Gomis nonostante i tre gol subiti, mentre negativa appare quella dell’evanescente Paloschi. Di Francesco schiera una formazione piuttosto rimaneggiata ma capace comunque di premiarlo con una vittoria schiacciante. Sul fronte opposto invece troppo remissiva ed incapace di reagire appare la compagine di Semplici. Nella prossima gara di campionato, 16a giornata, la Roma sarà ospite del Chievo Verona mentre la Spal riceverà l’Hellas Verona.

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NAPOLI-JUVENTUS 0-1 (12° Higuain)

Come da copione, la sfida del San Paolo si apre su ritmi infernali, con il solito pressing alto dei partenopei a disturbare la costruzione di gioco dei bianconeri. La Juventus tenta però il vantaggio dopo i primi cinque minuti di gara, arrivando dalle parti di Reina con troppa facilità. Al 12′, il “solito” Gonzalo Higuain porta avanti i bianconeri, finalizzando un ottimo contropiede in velocità della squadra. Cinque gol in altrettante partite: il Pipita è una sentenza contro la sua ex squadra. La squadra di Sarri subisce il contraccolpo e prova a reagire, ma la manovra non si sviluppa con la consueta facilità. Le uniche occasioni degli azzurri portano la firma di Insigne, che impegna Buffon al 31’ con un tiro dalla distanza e al 32’ con un colpo di testa sul primo palo. Il gioco del Napoli è chiaro, controllano il match schiacciando la squadra avversaria nella propria metà campo, che a sua volta di tanto in tanto tenta di emulare la situazione che la porta al goal nei primi minuti di gioco, ripartendo con dei contropiede, che la maggior parte delle volte vengono però spenti dalla difesa partenopea. Il Napoli impone i suoi schemi ma non riesce a superare la difesa della Juventus e quindi a trovare il pareggio, colpa probabilmente della stanchezza. L’infortunio muscolare di Insigne infatti complica i piani di Sarri, che è costretto a gettare Ounas nella mischia. Il bunker eretto da Chiellini e compagni non mostra crepe e resiste fino alla fine: 0-1 il finale, la Juventus esce vittoriosa dal San Paolo. Il Napoli si ferma così a quota 38 e potrebbe essere scavalcato dall’Inter. La Juve si porta invece a 37, una sola lunghezza dietro i partenopei.

TORINO-ATALANTA 1-1 (45° +1 N’Koulou, 54° Ilicic)

Torino e Atalanta chiudono 1-1 l’anticipo della 15ma giornata di A, dando vita a una gara appassionante, dopo una prima mezz’ora modesta. N’Koulou porta avanti i granata in chiusura di primo tempo ma Ilicic, entrato ad inizio ripresa, firma il pari. Ottima la prestazione dei nerazzurri nella seconda frazione, ma anche i granata hanno avuto le loro occasioni, soprattutto con Belotti. Tra i padroni di casa spicca Ljajic, che accende la luce nel primo tempo, e innescando le più pericolose azioni toriniste; bene anche Obi, sempre utile e combattivo, mentre si vede poco Iago, e non convince De Silvestri. Nell’Atalanta sugli scudi Ilicic, che cambia il volto della squadra subentrando nella ripresa, e il solito Papu Gomez; meno brillante del solito Cristante, fa molta fatica dietro Toloi. Mihajlovic vede il suo Toro crescere dopo un avvio timido, ma come al solito i cali di concentrazione sono fatali per il mantenimento del vantaggio. Gasperini rimedia all’errore di aver lasciato un Ilicic così in forma in panca per i primi 45′, e ribalta la partita. Tagliavento gestisce con personalità una gara corretta, ed è aiutato dal VAR sull’azione di Gomez nel recupero che poteva decidere la partita in un verso o nell’altro.

BENEVENTO-MILAN 2-2 (38° Bonaventura, 50° Puscas, 57° Kalinic, 90°+4 Brignoli)

Nella 16a giornata di campionato, allo stadio Vigorito, il Benevento ottiene all’ultimo respiro il suo primo punto in Seria A contro il Milan, 2 a 2 il risultato finale, con il Milan che era passato in vantaggio nel primo tempo con Bonaventura al 38°; reazione dei campani nel secondo tempo che al 50° trovano il gol del pareggio con Puscas di piatto destro in area, pareggio che dura però solo 7° minuti, Kalinic, al 57° incorna di testa a due passi, riportando i rossoneri nuovamente in vantaggio. Al 78° il Milan perde Romagnoli per doppia ammonizione, Benevento che così si porta tutto in attacco e in pieno recupero, al 94°, vengono premiati con l’incredibile pareggio del portiere Brignoli, portatosi in avanti per l’ultima punizione, di testa trova l’angolino giusto e il definitivo pareggio che fa esplodere di gioia tutto lo stadio. Ottima la prestazione della squadra di casa, in particolar modo, da segnalare la gara di Letizia, un pericolo sempre costante per i rossoneri, e del portiere Brignoli, che con il suo gol regala il primo punto ai suoi; tra i meno positivi la coppia difensiva Djmsiti-Costa colpevoli sui gol del Milan. Tra gli ospiti da salvare le prestazioni di Bonaventura, un gol e un assist, e di Kessiè. Direzione di gara non imbeccabile, l’arbitro Mariani grazia più volte Cataldi, che risulterà poi decisivo nel gol finale, in più assegna erroneamente il corner al Milan nell’occasione del secondo gol. De Zerbi può essere soddisfatto dei suoi, un pareggio meritato, la sua squadra era da diverso tempo che stava giocando bene. Male, malissimo l’esordio per Gattuso, un pareggio amaro, con l’espulsione di Romagnoli ha preferito poi regalare il campo agli avversari togliendo un centrocampista offensivo ed inserendo un difensore.

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BOLOGNA-CAGLIARI 1-1 (42° João Pedro, 81° Destro)

Termina 1-1 tra Bologna e Cagliari allo stadio Dall’Ara. Al vantaggio di Joao Pedro al 42′ ha risposto Destro all’81’. Risultato giusto tra due squadra che hanno fatto di tutto per ottenere la vittoria anche se a tratti la gara è stata un po’ troppo nervosa con otto ammoniti nel complesso. Tra i padroni di casa il migliore è stato sicuramente Destro che ha espresso una gara di sacrificio culminata con la rete di testa del pareggio. Bene anche Palacio, mentre quello che ha convinto meno è stato Maietta che non è stato impeccabile in difesa e si è fatto ammonire ingenuamente. Per gli ospiti, invece, da segnalare l’ottima prestazione di Faragò, splendido assist-man, mentre invece Pavoletti si è fatto vedere molto poco in avanti. Donadoni ha puntato sulla stessa formazione che aveva steso la Sampdoria la settimana scorsa, che però questa volta è stato meno cinica anche se non ha per niente demeritato l’1-1 nel finale. Lopez si riscatta dalla sconfitta casalinga contro l’Inter e porta in Sardegna un punto prezioso per le sorti stagionali del Cagliari. Buono l’operato dell’Arbitro La Penna nonostante una gara parecchio nervosa. Giusto non concedere il rigore al Bologna perché il tocco di mano di Ceppitelli sul colpo di testa di Palacio non era volontario.

FIORENTINA-SASSUOLO 3-0 (32° Simeone, 42° Veretout, 71° Chiesa)

La Fiorentina torna dopo oltre un mese al successo prevalendo sul Sassuolo al Franchi. La quarta affermazione interna sancita dalle reti di Simeone, Veretou e Chiesa consente ai viola di salire a quota 21. Amaro esordio in campionato sulla panchina del Sassuolo per Iachini: i neroverdi conoscono la loro quinta sconfitta nelle ultime sei gare restando conseguentemente fermi a 11 punti. Tra i viola brilla Thereau. L’avanti francese svaria con incisività su tutto il fronte offensivo fornendo due splendidi assist. Decisamente positiva anche la prestazione di Chiesa molto vivace ed a segno per il 3-0. Meno efficaci ma comunque sufficienti Benassi e Badelj. Sul fronte opposto si salvano solo Consigli a dispetto delle tre reti incassate e Magnanelli. Deludono soprattutto Acerbi e Berardi. Prova convincente per la Fiorentina che si fa apprezzare particolarmente per la qualità della manovra e per il gioco espresso sulle fasce. Poco da salvare nella prima in campionato di Iachini. Banti dirige con sicurezza il confronto. Nel prossimo turno la Fiorentina sarà di scena a Napoli mentre il Sassuolo riceverà la visita del Crotone.

INTER-CHIEVO VERONA 5-0 (23° Perisic, 38° Icardi, 57° Perisic, 60° Skriniar, 90° +2 Perisic)

L’Inter completa il sorpasso e va in vetta alla classifica di Serie A: i nerazzurri travolgono in goleada il Chievo Verona. A San Siro finisce 5-0 il match valevole per la 15a giornata: tripletta di uno scatenato Perisic e gol di Icardi e Skriniar. Sabato prossimo big match a Torino contro la Juventus per confermare il primato dei nerazzurri. In un clima di festa già nel prepartita per il risultato del Milan a Benevento, davanti a oltre 50mila spettatori i nerazzurri dominano per 90 minuti confermando la crescita delle ultime giornate in termini di gioco: risultato mai in discussione grazie alla qualità di Brozovic, Perisic e Candreva e al cinismo di Icardi che permette di congelare la pratica già a fine primo tempo. In un Chievo limitato dagli infortuni, il reparto che sfigura maggiormente è la mediana: i palloni persi dai centrocampisti regalano alcuni dei gol nerazzurri in aggiunta alla poca precisione nelle parate di Sorrentino che agevolano il compito degli uomini di Spalletti. Spalletti vince la sfida a distanza (ad armi impari) con Maran: squadra corta che punisce i clivensi, velocità nella manovra e pressing che funziona. Direzione di gara agevole e senza errori per Calvarese. Nel prossimo turno di campionato, l’Inter farà visita alla Juventus mentre il Chievo ospiterà la Roma.

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SAMPDORIA-LAZIO 1-2 (56° Zapata, 80° Milinkovic-Savic, 90° +1 Caicedo)

La Lazio di Simone Inzaghi vince 2-1 al Marassi contro la Sampdoria, fino a oggi imbattuta davanti ai propri tifosi. Sblocca la partita Zapata, che su assist di Quagliarella imbuca Strakosha al 56′. I biancocelesti pareggiano i conti al 80′ con Milinkovic-Savic e acciuffano il vantaggio nel primo minuto di recupero con Caicedo, entrato nel corso della ripresa. Per i padroni di casa, grande prestazione di Zapata e Ramirez, che spende e si sacrifica tanto in entrambe le fasi, lasciando così il campo in anticipo. Meno brillanti Barreto e Alvarez, entrato nei 20′ finali per dare manforte al reparto offensivo. Decisivi per la Lazio gli autori dei due gol, Milinkovic-Savic e Caicedo, che hanno ribaltato il risultato nel giro di un quarto d’ora. Male invece Bastos e Patric. Sono in fondo pochi i demeriti di Giampaolo, che per la prima volta non vince al Marassi in una partita che comandava fino al 80′. Inzaghi porta invece avanti il suo filotto di vittorie lontano dall’Olimpico. Ad ogni modo, è parso evidente il grande stato di forma delle due squadre, che fino alla fine hanno corso e lottato su ogni pallone. Sabato prossimo si giocherà Cagliari-Sampdoria e, nel posticipo di lunedì, Lazio-Torino.

CROTONE-UDINESE 0-3 (41°-53° Jankto, 66° Lasagna)

L’Udinese batte 3-0 il Crotone nello scontro salvezza dello Stadio Ezio Scida. Al 40′ il vantaggio friulano grazie al tap-in di Jakub Jankto dopo la respinta di Cordaz su tiro di Lasagna. Nella ripresa, doppietta per il numero 14 bianconero al 53′, su assist di Maxi Lopez, mentre la terza rete porta la firma di Lasagna al 66′. Maxi Lopez conferma il suo momento di forma avviando l’azione del primo gol bianconero e fornendo l’assist in occasione del raddoppio. Indubbiamente positiva anche la prova di Jankto, autore di una doppietta. Sofferenza nel primo tempo per Angella in marcatura su Trotta, unico elemento a salvarsi nel Crotone. Da dimenticare la prestazione di Trotta in attacco e dei due centrali Simic e Ceccherini. Davide Nicola non riesce a trovare l’antidoto all’assenza per squalifica di Budimir: Trotta è troppo isolato e facilmente marcabile dai tre difensori friulani. Oddo, invece, rinuncia alla fantasia di De Paul in favore di un maggior equilibrio in mezzo al campo. Scelta che paga alla distanza. Prova senza sbavature per il direttore di gara Massa. Prossimo turno: Udinese-Benevento e Sassuolo-Crotone.

HELLAS VERONA-GENOA 0-1 (45°+2 Pandev)

Un Genoa formato trasferta espugna il Bentegodi grazie alla rete siglata da Pandev al 47′ del primo tempo. Ritmo elevato e squadre che si affrontano a viso aperto sin da subito. Verde colpisce la traversa dopo pochi istanti con un tiro-cross, risponde il Genoa con Bertolacci che conclude da buona posizione centrando, però, Pandev. Il macedone è letale al 47′ quando trasforma in rete la palla sporcata proprio da Bertolacci. Nella ripresa Cerci ci prova subito a giro, Perin respinge. Il Genoa spreca due nitide occasioni per il raddoppio, prima con Rigoni al 63′ e poi con Biraschi al 90′. Sterile finale del Verona, che subisce la sesta sconfitta interna stagionale. Izzo migliore in campo: il difensore è una diga davanti a Perin. Zuculini, invece, è il meno incisivo del match: nervoso e spesso fuori posizione, Pecchia lo richiama a fine primo tempo. Damato dirige bene un match intenso, distribuisce cartellini quando necessario. Sull’episodio che porta alla rete di Pandev non viene aiutato dall’assistente: posizione dubbia di Taarabt al momento del cross. Pecchia lancia un 4-2-3-1 inedito con Cerci terminale offensivo. Modulo che impone il gioco sugli esterni, ma Cerci non è un ariete e la difesa rossoblù ha gioco facile. Ballardini centra il terzo risultato utile consecutivo. Squadra rigenerata nell’atteggiamento e nell’attenzione. Il Grifone domenica alle 19 ospiterà l’Atalanta nel match valido al 16mo turno di Serie A, il Verona, invece, sarà di scena a Ferrara sul campo della SPAL.

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